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Bergamo, a gennaio riapre lo scalo merci

Bergamo, a gennaio riapre lo scalo merci

Lo scalo ferroviario per le merci sensibili e pericolose riaprirà a gennaio. Le aziende bergamasche del settore chimico possono tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di difficoltà. Il contratto tra Rfi e la Cisaf è stato firmato giovedì 6 novembre e rimarrà in vigore per i prossimi tre anni, in attesa dello spostamento definitivo a Verdello. L’accordo è stato raggiunto grazie all’intervento dell’onorevole Elena Carnevali che a più riprese ha favorito il dialogo tra Rfi, aziende e amministrazione comunale di Bergamo.

La stretta di mano consente alle imprese di non dover utilizzare trasporto su gomma, con conseguente incremento dei costi e difficoltà logistiche. Lo scalo serve una decina di aziende per un totale di 4500 vagoni merci all’anno. “Questa riapertura è un fattore di sviluppo per il territorio – spiega Elena Carnevali -. Bergamo non può fare a meno dello scalo, soprattutto in un settore importante come quello chimico. Negli ultimi mesi abbiamo costruito tutte le condizioni necessarie per arrivare all’accordo”.

Soddisfatto anche il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori: “E’ stata trovata una soluzione di grande equilibrio – commenta –, rispondendo a un comprensibile allarme lanciato dalle aziende bergamasche. Stiamo guardando a un orizzonte transitorio prima di aprirci a nuovi scenari come la possibilità del trasferimento a Verdello. Credo che ci sia la possibilità di un ulteriore ragionamento per trovare la migliore soluzione. Allo stesso tempo abbiamo ripreso il dialogo per la valorizzazione dell’attuale scalo. Porta Sud è un progetto importante, ma dobbiamo ripartire con la consapevolezza che il mondo è cambiato. E’ indubbio che dobbiamo riempire un vuoto nella città”.

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Bergamonews, 7 novembre 2014

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