I lavori della Camera in diretta

Stato di attuazione della «social card»

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere

– premesso che:

– la Carta acquisti (conosciuta anche come «social card») fu istituita dall’articolo 81, commi 29 e seguenti, del decreto- legge n. 112 del 2008 e finanziata inizialmente con 170 milioni di euro stanziati dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 96257 del 2 settembre 2008 e con 485,6 milioni di euro stanziati dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 16792 del 18 febbraio 2009, oltre che con donazioni private e fondi di regioni ed enti locali;

– la carta acquisti «ordinaria», in vigore da ottobre 2008 è rivolta a cittadini italiani di età pari o superiore a 65 anni o minori di 3 anni, che versano in condizione di maggior disagio economico per l’acquisto di beni e servizi;

– successivamente, con l’articolo 60 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, fu stabilito il finanziamento di 50 milioni per l’avvio della sperimentazione di una nuova social card nei comuni con più di 250.000 abitanti (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona) al fine di favorirne la diffusione tra le fasce di popolazione in condizione di maggior bisogno al fine di poterne valutare la possibile estensione su tutto il territorio nazionale come strumento di contrasto alla povertà assoluta;

– secondo il decreto attuativo la «nuova social card» doveva funzionare come un vero e proprio «reddito minimo» rivolto non solo ai cittadini italiani, ma anche a quelli comunitari o quelli in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo periodo che si trovassero nella condizione economica prevista dal decreto stesso;

– in seguito, il Governo Letta con il decreto interministeriale del 10 gennaio 2013 e con l’articolo 3, comma 2 del decreto-legge n. 76 del 2013 estese la nuova social card ai territori delle regioni del Mezzogiorno non coperti dalla precedente sperimentazione nei limiti di 140 milioni di euro per il 2014 e 27 milioni di euro per il 2015;

– con la legge di stabilità 2014 si dispose all’articolo 1, comma 216, il rifinanziamento del programma «carta acquisti» ordinaria per 250 milioni di euro nel 2014 e lo stanziamento di ulteriori 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016 per la progressiva estensione a tutto il territorio nazionale della sperimentazione del programma di sostegno per l’inclusione attiva di cui all’articolo 60 del decreto- legge n. 5 del 2012 –:

quale sia ad oggi lo stato di attuazione sia della carta acquisti ordinaria – indicando in particolare quanti nuclei familiari, sia tra gli over 65 anni che tra i minori di 3 anni, ne abbiano beneficiato e quale sia la loro dislocazione territoriale – sia della carta acquisti sperimentale.

Lenzi (primo firmatario), Albini, Amato, Beni, Capone, Carnevali, D’Incecco, Miotto, Murer e Sbrollini

Interrogazione a risposta in commissione affari sociali presentata il 29 ottobre 2014

 

La risposta del sottosegretario alle politiche sociali Franca Biondelli

(seduta di commissione affari sociali del 26 novembre 2014)

Passo ad illustrare l’atto dell’Onorevole Lenzi ed altri, con il quale si chiede di conoscere quale sia ad oggi lo stato di attuazione della carta acquisti cd. ordinaria e della nuova carta acquisti sperimentale, denominata «Sostegno per l’Inclusione Attiva».

Al riguardo, faccio presente preliminarmente che per la curia acquisii cosiddetta ordinaria istituita con l’articolo 81, del decreto legge 112 del 2008 concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni e ai bambini di età interiore ai tre anni, la legge di stabilità per l’esercizio 2014 ha previsto lo stanziamento di 250 milioni di euro e il disegno di legge di stabilità 2015. attualmente all’esame del Parlamento. prevede un incremento di 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015.

Voglio, altresì, ricordare che la legge di stabilità 2014 ha previsto la possibilità – in presenza di risorse disponibili, in relazione all’effettivo numero dei beneficiari – di riservare parte delle risorse assegnate al Fondo per la carta acquisti ordinaria alla nuova carta acquisti sperimentale cosiddetta Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) per l’estensione su tutto il territorio nazionale, non ancora coperto dalla sperimentazione.

La misura sperimentale del Sostegno per l’inclusione Attiva (SIA), introdotta dall’articolo 60 del decreto legge n. 5 del 2012, è pienamente operativa nelle 12 città con più di 250.000 abitanti dove, con l’eccezione di Roma, sono stati identificati i beneficiari, sono stati avviati i pagamenti e sono stati predisposti i progetti personalizzati di presa in carico da parte dei servizi sociali dei comuni. Ricordo, infatti, che la concessione della nuova carta acquisti al beneficiario è condizionata alla sottoscrizione del progetto predisposto dai servizi sociali del Comune in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole.

Con specifico riferimento ai quesiti formulati nel presente atto parlamentare, fornisco – nelle 2 tabelle che metto a disposizione della Commissione – i dati oggetto dell’interrogazione.

Per quanto riguarda la carta acquisti ordinaria, la tabella 1 mostra i dati aggiornati al 29 settembre scorso dalla quale risultano circa 470 mila beneficiari in tutto il territorio nazionale, di cui circa 250 mila anziani di età superiore o uguale ai 65 anni e circa 220 mila bambini di età inferiore ai tre anni.

Relativamente alla distribuzione territoriale dei beneficiari della carta acquisti ordinaria, segnalo che oltre l’85 per cento dei bambini sotto i 3 anni e il 60 per cento degli anziani risiede nelle regioni del Mezzogiorno.

La tabella 2 mostra, invece, i dati relativi al monitoraggio effettuato il 1o settembre scorso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla chiusura della prima fase della sperimentazione del Sostegno per l’inclusione Attiva (SIA), dalla quale si evince che più di 6.500 nuclei familiari, corrispondenti a quasi 27.000 persone, in condizione di povertà percepiscono oggi la misura di sostegno economico.

Rimandando alla lettura dei dati per gli aspetti di dettaglio, mi limito a segnalare che comprendendo anche i beneficiari potenziali come quelli del comune di Roma – in cui vi è stato un elevato numero di domande – la stima dei beneficiari della carta acquisti sperimentale è di circa 40 mila per circa 10 mila nuclei familiari.

In linea con le raccomandazioni espresse dalla Commissione europea nell’ambito della Strategia Europa 2020. è intenzione del Governo estendere gradualmente il sostegno per l’inclusione attiva assicurando un’assegnazione mirata e un’applicazione uniforme su tutto il territorio. Al momento, si evidenzia che all’articolo 1, comma 2. lett. b) n. 5) del disegno di legge recante «Delega Lavoro» (cosiddetto Jobs Act) attualmente all’esame del Parlamento è prevista «l’eventuale introduzione, dopo la fruizione dell’ASPI, di una prestazione, eventualmente priva di copertura figurativa, limitata ai lavoratori, in disoccupazione involontaria, che presentino valori ridotti dell’indicatori della situazione economica equivalente, con previsione di obblighi di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti».

Voglio precisare, inoltre, che il 13 maggio scorso è stato registrato dalla Corte dei Conti, il decreto interministeriale firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro per la Coesione Territoriale che ripartisce le risorse finalizzate all’estensione della Sperimentazione ai territori delle Regioni del Mezzogiorno che non ne siano già coperti. L’estensione avverrà con nuovi criteri volti a semplificare le procedure e i criteri in maniera da facilitare l’accesso alla misura, fermo restando il budget complessivo.

Da ultimo, segnalo che il Decreto per la determinazione delle modalità operative della Sperimentazione nei territori delle Regioni del Mezzogiorno e l’individuazione dei requisiti per l’accesso ai benefici è in via di definizione.

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