Più tempo per i fondi dell’edilizia sanitaria: salve opere per 5 milioni

Più tempo per i fondi dell’edilizia sanitaria: salve opere per 5 milioni

Finora alla ribalta c’erano le “ombre” dello Sblocca Italia, con le proteste sbarcate anche fuori da Montecitorio: ora che il testo è arrivato in aula, si intravede anche qualche “luce” con ricadute positive dirette in Bergamasca.

In particolare, per quanto riguarda l’edilizia sanitaria, il disegno di legge “salva” oltre cinque milioni e mezzo di euro per interventi di adeguamento di strutture ospedaliere della provincia, dando più tempo per realizzare gli accordi di programma. Uno spiraglio positivo si aprirebbe anche per il presidio ospedaliero di Calcinate, il cui futuro è stato fin qui incerto, tra l’altro non inserito subito dalla Regione tra i beneficiari dei fondi per gli ammodernamenti.

Grazie a una proposta di emendamento (poi ritirato, ma comunque considerato nei contenuti) del deputato democratico Elena Carnevali, è stato infatti modificato l’articolo 42, portando da 24 a 36 mesi, dalla sottoscrizione degli accordi di programma, i termini per la richiesta di ammissione al finanziamento. Un po’ di respiro in più, che permette di procedere nelle opere senza il rischio “scadenza” anche dei fondi statali messi a disposizione. Secondo la tabella della Direzione regionale salute, tra le strutture coinvolte ci sono quelle bergamasche di Calcinate, Seriate e Romano di Lombardia.

Gli ospedali

Nel dettaglio si tratta dell’adeguamento alla normativa antincendio, degli impianti di condizionamento di diversi reparti e della ristrutturazione della camera mortuaria del presidio ospedaliero di Calcinate, per un importo di 2.097.340 euro (di cui 1.992.473 a carico dello Stato, il resto della Regione); dell’adeguamento alla normativa antincendio, spostamento e adeguamento del day hospital e del nuovo reparto di lungodegenza per il presidio ospedaliero di Romano di Lombardia, per 2.371.313 euro (2.252.747 finanziati dallo Stato) e della ristrutturazione del servizio di radiologia del presidio ospedaliero di Seriate di oltre un milione di euro (esattamente 1.054.00o, di cui 743.642 dello Stato). “Alcuni accordi di programma sottoscritti nel 2013 – entra nel dettaglio Carnevali – risalgono a programmazioni regionali del 2008-2009. Nel frattempo di sono state delle modifiche normative che hanno reso più complesso l’iter autorizzativo, per cui molti programmi previsti non sono ancora andati in porto. L’articolo 42 dello Sblocca Italia modificato proroga i termini per la richiesta di ammissione al finanziamento dai 24 mesi stabiliti in precedenza ai 36, permettendo alle aziende ospedaliere di proseguire nel loro iter e di intervenire per adeguare l’edilizia sanitaria, con ammodernamenti e riconversioni. È un aiuto importante del governo, perché gli ospedali siano in grado di offrire un servizio sempre più adeguato ai cittadini”.

Benedetta Ravizza, L’Eco di Bergamo di martedì 21 ottobre 2014

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