Fermati due siriani, liberi dopo la mediazione del Pd

Fermati due siriani, liberi dopo la mediazione del Pd

Sono già saliti su un treno con destinazione Germania i due profughi siriani, di 24 e 29 anni, arrivati giovedì all’aeroporto di Orio, sollevando un caso che ha creato qualche momento di tensione e ha richiesto l’intervento di alcuni parlamentari bergamaschi. I due, provenienti da Atene, una volta sbarcati al Caravaggio sono risultati in possesso di documenti falsi: la polizia di frontiera li ha bloccati, intenzionata a rimetterli sul primo volo per la Grecia. La coppia, alla quale non erano stati sequestrati i cellulari, è però riuscita a contattare alcuni rappresentanti del sindacato Usb di Bergamo, arrivato con una decina di militanti per sostenere il diritto dei due siriani, dichiaratisi oppositori del regime, a richiedere una domanda di protezione internazionale. E questo li differenzia dagli immigrati «qualsiasi» che, se trovati con documenti falsi, sono arrestabili.

corriere-bg-19-ottobre-2014«Per tre ore la polizia di frontiera, sostenendo che i due si trovavano in una zona sterile aeroportuale, non ci ha permesso di parlare con i siriani, che intanto avevano chiesto di essere assistiti legalmente – spiega l’avvocato Marta Lavanna, che insieme al collega Alberto Guariso ha seguito la vicenda -. Una situazione assurda: a lungo non ci è stato nemmeno permesso di entrare nella zona di trattenimento e il dialogo è avvenuto via citofono». Da qui la tensione tra i militanti dell’Unione sindacale di base e le forze dell’ordine, poi risolta con l’arrivo di un interprete che ha confermato come i due volessero richiedere asilo politico, dopo che gli avvocati (che fanno parte dell’Asgi, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) avevano contattato carabinieri, polizia e procura. La situazione è stata monitorata dai deputati pd Elena Carnevali e Beppe Guerini: «Abbiamo verificato che venissero attuate le normative del regolamento di Dublino. Prevede che ogni Stato dell’Unione Europea esamini ogni domanda di asilo politico arrivata sul proprio territorio», spiegano i due parlamentari. La vicenda si è sbloccata venerdì mattina, con i due siriani trasportati prima in questura, poi alla stazione: uno ha dichiarato di avere la moglie in Germania ed è lì che i due si sono diretti. Lì chiederanno asilo politico.

Corriere della Sera – Bergamo, 19 ottobre 2014

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