I lavori della Camera in diretta

Abbattimento barriere architettoniche negli impianti sportivi

Abbattimento barriere architettoniche negli impianti sportivi

La Camera,

premesso che:

– «La pratica dell’educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti. Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport, che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità», così recita l’articolo 1 della Carta internazionale per l’educazione e lo sport dell’UNESCO approvata il 21 novembre 1978;

– il 26 per cento delle persone disabili in Italia pratica un’attività sportiva ed il 60 per cento di questi ha un’età compresa tra i 6 e i 44 anni. Il motivo prevalente della pratica sportiva rimane fino ai 44 anni lo svago, soltanto dopo subentra lo scopo terapeutico dell’attività;

– fino a non molto tempo fa un disabile (fisico o mentale) era impossibilitato a svolgere attività sportive, sia amatoriali che agonistiche. Adesso, gradualmente, la situazione sta cambiando, grazie anche al decadimento di certi radicati ed insensati pregiudizi che hanno lasciato il posto allo spirito d’eguaglianza, che ormai la fa sempre più da padrone, nelle istituzioni ma pian piano anche nella società in generale, che evita di giudicare con sufficienza i disabili rispetto ai normodotati;

– fare sport o assistere ad avvenimenti sportivi più o meno importanti non è più prerogativa solo dei fisicamente integri; oggi tutti possono e devono cimentarsi in varie discipline, magari le più congeniali alle loro patologie;

– l’attività fisica non produce esclusivamente un benessere fisico, ma, rispetto ad alcune disabilità, come quella mentale favorisce lo sviluppo delle capacità logiche ed intellettive, diventando un importante strumento educativo per il processo evolutivo;

– lo sviluppo di potenzialità individuali, l’incremento di capacità e l’acquisizione di abilità, integrazione in contesti di vita ricchi di relazioni significative rendono il ruolo dell’attività motoria e sportiva fondamentale nell’intervento rivolto a soggetti disabili che, in questo modo, hanno la possibilità di trovare elementi di successo e valorizzazione personale, praticando, con alta motivazione e divertimento, un’attività particolarmente benefica;

– la possibilità, dunque, di rendere effettivo il diritto della persona diversamente abile di, fare sport o di essere spettatore attivo di avvenimenti sportivi locali o nazionali passa anche attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti sportivi, primi fra tutti quelli destinati alla pratica di discipline regolamentate dalle Federazioni nazionali e dalle loro affiliate,

impegna il Governo:

ad assumere iniziative volte a controllare e migliorare gli accessi e gli stessi impianti sportivi, garantendo un completo abbattimento delle barriere architettoniche, al fine di consentire una reale e vera fruizione sia da parte degli atleti che degli spettatori diversamente abili;

a predisporre un piano nazionale, in collaborazione con le regioni e nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto istituzionale interessato, al fine di incrementare le strutture ricettive atte a colmare la domanda sportiva dei disabili;

a predispone tutte le iniziative necessarie, sia economiche che normative, volte a incentivare la pratica sportiva tra le persone diversamente abili;

ad assumere iniziative per attribuire adeguati finanziamenti al Comitato italiano paraolimpico, visto il suo ruolo indispensabile nell’attività di promozione sul territorio dello sport per i diversamente abili.

Argentin (primo firmatario), Albanella, Amoddio, Arlotti, Bargero, Becattini, Brandolin, Capodicasa, Carloni, Carnevali, Carra, Carrozza, Casellato, Coccia, D’Incecco, De Maria, De Menech, De Micheli, Famiglietti, Fanucci, Fedi, Giacobbe, Giulietti, Gribaudo, Guerra, Iacono, La Marca, Magorno, Marantelli, Marchetti, Marchi, Mazzoli, Minnucci, Nicoletti, Patriarca, Piccione, Salvatore Piccolo, Pollastrini, Realacci, Romanini, Paolo Rossi, Rostan, Sbrollini, Scuvera, Senaldi, Sgambato, Terrosi, Valiante, Verini, Zardini

Mozione presentata  in aula il 13 ottobre 2014

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