Istituire il polo unico per la medicina fiscale

Al Ministro dell’economia e delle finanze . — Per sapere

– premesso che:

– la legge n. 111 del 2011 dispone il trasferimento da parte dello Stato di 70 milioni di euro annui alle Regioni per le visite medico fiscali;

– il 30 aprile 2013 l’INPS, a seguito delle disposizioni sulla riduzione della spesa pubblica, ha ridotto del 90 per cento il controllo dei lavoratori in malattia (settore privato), servizio pluridecennale che ha consentito di riportare l’Italia nei parametri degli altri Paesi europei in ordine al fenomeno dell’assenteismo dal lavoro per malattia;

– la riduzione ha messo in ginocchio 1.400 medici fiscali, in genere over 50 inseriti in famiglie monoreddito, che, retribuiti con un contratto atipico a prestazione e vincolati da incompatibilità, hanno visto ridurre i propri compensi in maniera improvvisa, senza alcuna certezza per il futuro (in alcuni casi i compensi mensili sono scesi a circa 400 euro);

– i medici vengono pagati in base al numero delle visite. Prima dei tagli facevano circa 90-100 visite al mese, ora ne fanno una ventina;

– i danni prodotti da questi tagli ricadono non solo sui medici ma anche sulla spesa pubblica, perché con la riduzione dei controlli sono aumentate le assenze per malattia. In alcune città nessuno effettua visite da un anno;

– la Commissione affari sociali della Camera ha promosso un’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia giungendo alla conclusione della necessità di costituire un polo unico della medicina fiscale, cioè un unico ente controllore per i settori pubblico e privato;

– nel documento la Commissione sostiene infatti che «la sostanziale permanenza di un doppio e diverso regime tra lavoratori del settore pubblico e privato non sembra trovare più giustificazione» ritiene che «i tempi sembrano ormai maturi per l’individuazione di un solo soggetto cui affidare lo svolgimento della funzione di controllo in merito alle assenze per motivi di salute, da individuarsi necessariamente nell’INPS» –:

quali iniziative il Ministro intenda adottare per istituire il polo unico della medicina fiscale e per sbloccare i 70 milioni di euro per le visite fiscali.

  D’Incecco (primo firmatario), Capone, Miotto, Albini, Carnevali, Casati e Grassi

Interrogazione a risposta scritta presentata il 1 ottobre 2014

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