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Treviglio un’area strategica. Capitale della Bassa, ma con Bergamo

Treviglio un’area strategica. Capitale della Bassa, ma con Bergamo

Bergamo – per voce del suo primo cittadino Giorgio Gori – ha lanciato un appello a Treviglio affinché la citta della Bassa non si lasci ammaliare dalla prospettiva di entrare nella città metropolitana milanese.

Il sindaco del capoluogo lo ha sottolineato sabato durante un incontro organizzato dal circolo Pd cittadino presso l’auditorium della Cassa Rurale di via Carcano. L’evento dal titolo «Treviglio di nuovo» vuole essere l’avvio del lungo percorso del Pd in vista delle amministrative del 2016.

eco-bg-30-settembre-2014-pagina«Treviglio deve superare il dualismo tra la tentazione di essere propaggine dell’area metropolitana milanese e l’appartenenza al territorio bergamasco. E bene sta facendo il circolo cittadino a porre oggi le basi per aggiornare la prospettiva futura del suo territorio ed abitanti». Questo è quanto ha dichiarato l’onorevole Pd, Elena Carnevali, a margine dell’incontro di sabato. L’onorevole ha sottolineato che Treviglio comprende un’area davvero strategica per tutta a Bergamasca soprattutto pensando ai cambiamenti infrastrutturali (a partire da Brebemi e l’Alta velocità) che porranno Treviglio «sempre più interconnessa su scala regionale e quindi all’interno del sistema Paese».

La vocazione di una città Treviglio “capitale della Bassa” è una giusta ambizione

Mettendo l’accento sulla strategicità dell’area, ha aggiunto: «La vocazione di una città Treviglio “capitale della Bassa” richiamata dal coordinatore del circolo, Erik Molteni, nel suo intervento è una giusta ambizione che va vista in un’ottica di complementarietà e coordinamento con il capoluogo Bergamo, perché entrambi possono trarre benefici, sul piano delle politiche industriali, imprenditoriali favorendo investimenti e asset più incisivi come il manifatturiero, l’agroalimentare, cultura e turismo, perché il nostro primo pensiero è essere competitivi su scala più ampia, per creare occupazione e lavoro». Particolarmente apprezzato dall’onorevole è il metodo individuato dal Pd trevigliese pensando alla Treviglio di domani: «Le proposte per una “Treviglio di nuovo” nascono grazie alle relazioni ed il confronto senza autoreferenzialità e con il riconoscimento dei soggetti del tessuto trevigliese: impresa, commercio, banche, associazioni e cooperazione».

Il tempo è quello giusto considerando che molti cambiamenti stanno avvenendo

«Per costruire una prospettiva futura per Treviglio ed hinterland – ha spiegato Carnevali – serve tempo, modi e metodo. Il tempo è quello giusto considerando che molti cambiamenti stanno avvenendo, a partire dal nuovo ruolo e assetto della nuova Provincia, con una funzione di area vasta e deleghe già stabilite nella legge Delrio ma molte ancora da “contrattare” con la Regione. Aggregazione e cooperazione territoriale e dei loro sistemi è il fil rouge della legge, prevedendo peraltro forme di premialità per incentivarle».

L’Eco di Bergamo, 30 settembre 2014

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