I lavori della Camera in diretta

La settimana in commissione affari sociali

La settimana in commissione affari sociali

Green economy e fondi per l’accoglienza degli stranieri sono le materie al centro dei provvedimenti di cui la Commissione affari sociali ha concluso in settimana l’esame approvando i relativi pareri.

Mercoledì è stata la volta del disegno di legge che contiene «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali», collegato alle legge di stabilità 2014. Il parere favorevole inviato alla Commissione ambiente si sofferma in particolare sull’articolo 5-bis del provvedimento, che prevede una valutazione di impatto sanitario da parte dell’Istituto superiore di sanità per i progetti di centrali termiche ed altri impianti di combustione con potenza termica superiore a 300 MW. La Commissione ha chiesto che la valutazione diventi molto più vincolante di quanto l’attuale formulazione dell’articolo non prevede e che sia megli precisata la procedura per richiedere e ottenere la vis evitando così appesantimenti burocratici.

Questo è il testo del parere approvato:

La XII Commissione (Affari sociali),
esaminato, per le parti competenza, il disegno di legge C. 2093, recante «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali» (collegato alla legge di stabilità 2014), nel testo risultante dagli emendamenti approvati in sede referente;
considerato che in materia di green economy e contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali è obiettivo del Governo e del Parlamento introdurre importanti innovazioni rafforzando tale segmento della green economy anche per i suoi risvolti positivi sui livelli occupazionali e più in generale sullo sviluppo economico come si evince anche, a livello europeo, dalle recenti iniziative per favorire l’occupazione verde;
sottolineato che la green economy significa soprattutto un nuovo modo di trattare questioni specifiche, quali per esempio quelle relative all’energia e ai rifiuti anche attraverso iniziative sperimentali contenute nel presente provvedimento;
evidenziato che il contenuto dei numerosi articoli si può raggruppare in diversi macro ambiti (Aree protette, tutela della natura e sviluppo sostenibile; Procedure di valutazione ambientale; Acquisti «verdi»; Gestione dei rifiuti; Difesa del suolo; Capitale naturale e contabilità ambientale), di cui solo limitate disposizioni incidono su materie di competenza della XII Commissione;
rilevato, tuttavia, che il provvedimento di natura ambientale è destinato ad incidere profondamente, e per alcuni versi radicalmente, sulla qualità della vita dei cittadini e delle cittadine e delle intere comunità, e ciò per i risvolti in termini di benessere sociale e di salute, e che inoltre è caratterizzato dalla necessità di coniugare parole chiave come sviluppo economico e sostenibilità ambientale anche al fine di promuovere una nuova cultura civica più rispettosa della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e più attenta ai bisogni della fasce deboli;
evidenziato che l’articolo 5-bis incide su materie di competenza della XII Commissione, prevedendo una Valutazione di impatto sanitario per i progetti riguardanti le centrali termiche ed altri impianti di combustione con potenza termica superiore a 300 MW, da parte dell’Istituto superiore di sanità ovvero da parte degli organismi ed enti competenti;
apprezzata la importante innovazione contenuta nel suddetto articolo 5-bis, che necessita tuttavia di essere modificato nel senso di prevedere la vincolatività della VIS e di precisare gli aspetti di natura procedimentale evitando appesantimenti burocratici;
evidenziato altresì che, in materia di «Risorse idriche», l’articolo 25 prevede che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) assicuri agli utenti domestici del servizio idrico integrato in condizioni economico-sociali disagiate l’accesso a condizioni agevolate allafornitura della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali;
condivisa l’esigenza di prestare particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione con misure che garantiscano alle stesse il soddisfacimento dei bisogni fondamentali e primari strettamente connessi alla dignità della persona con l’accesso a condizioni agevolate alla fornitura idrica come ricordato;
preso altresì atto che l’articolo 32 riguarda la Gestione dei rifiuti sanitari, intervenendo sulla normativa vigente in materia di semplificazione dello smaltimento dei rifiuti speciali per i soggetti che svolgono le attività di barbieri, parrucchiere, istituti di bellezza, tatuaggio e piercing;
evidenziato tuttavia a tale proposito che con la nota depositata presso la V Commissione bilancio nella seduta del 16 settembre il Mef ha sottolineato come l’esenzione della tenuta del registro prevista dalla disposizione in esame presenti profili di incompatibilità con la disciplina comunitaria;
rilevato in generale che le disposizioni dell’intero provvedimento costituiscono una tappa fondamentale nel dedicare una attenzione sempre più puntuale alla tutela dell’aria, del suolo e delle acque nel nostro Paese, rafforzando la necessità di una compatibilità ambientale degli impianti e dell’attività d’impresa;
evidenziato che lo schema di decreto si colloca nell’ambito di un più ampio programma della tutela ambientale nel nostro Paese all’interno un nuovo rapporto tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
all’articolo 5-bis, valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere l’obbligatorietà della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) per i progetti ivi indicati;
al medesimo articolo, valuti altresì l’opportunità di affidare all’Istituto superiore di sanità la elaborazione di Linee guida per la predisposizione dei progetti riguardanti le centrali termiche ed altri impianti di combustione con potenza superiore a 300 MW anche attraverso specifica intesa tra Ministero dell’Ambiente e Ministero della salute, delegando la competenza della VIS alle commissioni tecniche che autorizzano i progetti.

 

Nella seduta di giovedì, invece, è stato concluso l’esame del disegno di conversione in legge del decreto n. 119 del 2014. che contiene «Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’Interno».

La parte del provvedimento che ha interessato il lavoro della commissione è rappresentata dai commi 2 e 3 dell’articolo 6 che si occupano di protezione internazionale. In particolare, il comma 2 istituisce un nuovo fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno per fronteggiare l’eccezionale afflusso di stranieri. A esso sono destinati, per il 2014, 62,7 milioni di euro, che si aggiungono ai 190 milioni di euro appostati nel Fondo nazionale per l’accoglienza per l’anno 2013. Il comma 3, invece, interviene sulla legge di stabilità 2014 per correggere un riferimento normativo  errato che si trova nell’articolo 1 comma 203 ed è relativo al Fondo per i minori stranieri non accompagnati. Il parere favorevole approvato dalla Commissione non contiene osservazioni. Questo è il testo:

La XII Commissione (Affari sociali),
esaminato, per le parti competenza, il testo del DL 119/2014: Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’Interno (C. 2616);
rilevato che le norme che investono in qualche modo le materie di competenza della Commissione sono contenute nella parte del provvedimento relativa alla protezione internazionale, e più specificatamente, alle norme contenute all’articolo 6, comma 2, che crea un nuovo fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno per fronteggiare l’eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale a cui sono destinati, per il 2014, 62,7 milioni di euro; a tale finalità erano già stati destinati 190 milioni di euro nel 2013, appostati nel Fondo nazionale per l’accoglienza, da ripartire tenendo anche conto delle esigenze connesse all’accoglienza sul territorio nazionale di donne straniere in stato di gravidanza;
si fa riferimento inoltre all’articolo 6, comma 3, che interviene sulla legge di stabilità 2014 per correggere i riferimenti normativi contenuti nell’articolo 1, comma 203, in relazione al Fondo per i minori stranieri non accompagnati, correggendone l’erroneo riferimento al DL n. 15/2012 e riportandolo correttamente al DL n. 95/2012, il cui articolo 23, comma 11, fa effettivamente riferimento all’esigenza di assicurare gli interventi a favore dei minori stranieri non accompagnati istituendo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo nazionale per l’accoglienza;
preso atto che in base alla norma istitutiva, la ripartizione del Fondo nazionale per l’accoglienza avrebbe dovuto essere effettuata con decreto del Ministro dell’interno, previa intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, e che il relativo decreto non risulta ancora emanato;
poiché tali risorse, appostate nel Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno (cap. 3009), non sono state utilizzate nel 2013, il disegno di legge di assestamento 2014, approvato dalla Camera (C. 2542) e trasmesso al Senato ne prevede la riassegnazione al medesimo Fondo (in conto residui) per il 2014;
auspicando che il Fondo istituito dall’articolo 6, comma 2, per fronteggiare l’eccezionale afflusso di stranieri sia ripartito con tempestività e le risorse ad esso destinate possano essere effettivamente utilizzate, in modo da evitare quanto verificatosi per il Fondo di 190 milioni di euro istituito nel 2012 e non ancora ripartito,
esprime

PARERE FAVOREVOLE.

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