Decreto competitività, il pagamento dei debiti nel settore sanitario

La Commissione affari sociali ha iniziato ieri l’esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 91/2014, il cosiddetto “decreto competitivtà”, che contiene «misure urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea».

La relatrice Delia Murer (Pd) ha illustrato i punti del provvedimento – già approvato in prima lettura dal Senato con un maxi-emendamento del governo che aveva posto la fiducia – che interessano le competenze della commissione.

L’articolo 1 semplifica i controlli sulle imprese agricole e istituisce un registro unico dei controlli ispettivi. Questi ultimi andranno effettuati in modo coordiato dagli organi competenti evitando sovrapposizione e duplicazioni e tenendo conto del Piano nazionale integrato pluriennale dei controlli ufficiali in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale e sanità delle piante e dell’Intesa tra regioni ed enti locali del 24 gennaio 2013. L’accesso alle informazioni sui controlli sarà garantito da un registro unico dei controlli ispettivi.

L’articolo 1-bis introduce ulteriore misure di semplificazione. Il comma 2 interviene sugli adempimenti relativi all’igiene degli alimenti, il comma 16 sui controlli sanitari, il comma 18 sulla protezione contro l’introduzione e la diffusione di organismi nocivi ai prodotti vegetali. L’articolo 1-ter, invece, istituisce un quadro nazionale omogeneo sulle consulenze aziendali in agricoltura, facendovi rientrare anche aspetti come il benessere e la biodiversità animale e i profili sanitari delle pratiche zootecniche.

L’articolo 13, ai commi 1-3-quinquies semplifica le procedure per la bonifica e messa in sicurezza. I commi 5 e 6 si occupano della gestione dei rifiuti militari e della bonifica delle aree demaniali destinate a uso esclusivo delle forze armate. Il comma 9 prevede che la dotazione aggiuntiva del Fondo per lo sviluppo e la coesione per interventi di messa in sicurezza del territorio e bonifica dei siti inquinati riguardi anche la bonifica dei beni che contengono amianto.

L’articolo 22 comma 7-quinquies è quello che più tocca le competenze della commissione. La norma prevede che per le regioni sottoposte al piano di rientro dai disavanzi sanitari o ai correlati programmi operativi di prosecuzione, le disposizioni relative al divieto di rilascio della certificazione previste dall’articolo 9, comma 3-ter, del decreto-legge n. 185 del 2008 non si applicano ai debiti riferiti a fatture emesse dopo 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. Quindi anche queste regioni potranno certificare i propri debiti anche dopo che sia trascorso quel lasso di tempo. La misura concede alle imprese creditrici la possibilità di scontare i relativi crediti presso il sistema bancario.

L’articolo 22-quinquies favorisce il credito alle imprese sottoposte a commissariamento straordinario e alla realizzazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria.

L’articolo 34 comma 1-bis prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo per le istanze presentate dai volontari – che siano lavoratori autonomi – del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano all’ufficio provinciale del lavoro per il riconoscimento dell’indennità per il mancato reddito relativo ai giorni in cui hanno partecipato a operazioni di soccorso o a esercitazioni.

Nel corso della discussione Margherita Miotto (Pd) ha fatto notare che l’articolo 3 comma 10 introduce tra le nuova finalità del Fondo per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione delle derrate alimentari l’efficientamento della filiera della produzione e della erogazione e ha proposto di inserire nel parere da inviare alle Commissioni ambiente e attività produttive un’osservazione che chieda che tale nuova previsione non riduca le risorse destinate alle finalità proprie del Fondo, pregiudicando gli interventi rivolti agli indigenti.

Chiara Scuvera (Pd) ha apprezzato la previsione dell’articolo 13 comma 9, secondo cui la dotazione aggiuntiva destinata dalla legge di stabilità 2014 al Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) riguarda anche la bonifica dei beni contenenti amianto, ma ha espresso allo stesso tempo preoccupazione perché altre disposizioni del provvedimento riducono la disponibilità di risorse dello stesso Fondo. Ha quindi ricordato la grave situazione sanitaria dell’area circostante l’ex Fibronit a Broni, in provincia di Pavia, auspicando l’utilizzo di risorse finanziarie adeguate per la bonifica dei beni contenenti amianto, considerate le gravi patologie da cui sono colpiti i soggetti coinvolti.

La discussione in aula del disegno di legge è prevista per la prossima settimana.

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