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Emendamento anti burocrazia, aiuto per i disabili e le loro famiglie

Emendamento anti burocrazia, aiuto per i disabili e le loro famiglie

Superare le situazioni «paradossali» vissute dai disabili e dalle loro famiglie, come quando, scaduto il certificato di invalidità e fino ad un rinnovo, la persona disabile perde tutti i diritti acquisiti fino al giorno prima.

A sanare le situazioni che il deputato del Partito democratico Elena Carnevali definisce appunto «paradossali» arriva l’emendamento all’articolo 25 del Decreto legge 90 presentato dalla parlamentare bergamasca (che è membro della Commissione Affari sociali) e approvato nei giorni scorsi in Commissione Affari costituzionali. Il documento, «insieme ad altri due emendamenti a mia firma, è il risultato di un metodo di lavoro, in un confronto con le realtà associative, che introduce interventi attesi da più di 10 anni, istanze rimaste inascoltate fino ad oggi», sottolinea Elena Carnevali.

eco-bg-28-luglio-2014-paginaMa vediamo in cosa consiste l’emendamento legato al decreto legge: «Come prima cosa consente di non perdere i benefici fiscali ed economici a causa dei ritardi nelle visite di accertamento dell’invalidità – spiega Carnevali –. Molte misure rilevanti sono contenute nel Dl 90/14 per le persone con disabilità che mirano alla semplificazione e alla trasparenza amministrativa». Tra le modifiche sostanziali che arrivano con il decreto, il rinnovo per la patente di guida che non prevedrà più un iter differenziato per chi ha una disabilità stabilizzata, l’obbligo da parte dei Comuni di dedicare un numero di posti gratuiti ai disabili nelle aree a pagamento e una riduzione dei tempi per il rilascio dei certificati provvisori per permessi e congedi lavorativi. Agevolazioni anche per i minori, che presentando una domanda entro i 6 mesi antecedenti al compimento della maggiore età possono ottenere, in via provvisoria, già al compimento dei 18 anni, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni.

Affrontato anche il tema della «rivedibilità», con «l’abrogazione della norma che obbligava coloro che hanno menomazioni gravi o ptaologie stabilizzate all’accertamento dell’invalidità a inutili duplicazioni delle visite – spiega Carnevali -. Con l’emendamento a mia firma per le persone con disabilità per le quali è prevista la revisione rimane conservato lo status precedente, fintanto che la rlativa commissione non abbia definito, con specifico accertamento, il nuovo status». L’onorevole Carnevali, con altri due emendamenti, ha introdotto nel decreto «il principio di libera scelta che garantisce alla persona con invalidità di scegliere un rappresentante delle associazioni per l’accompagnamento alla commissione patenti e l’introduzione segnalata dall’Ente nazionale sordi di introdurre per legge il riferimento alla disabilità sensoriale-sordità per i requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente».

Il passaggio alla Camera del decreto legge e degli emendamenti a firma della parlamentare bergamasca è previsto per questa settimana con successivo passaggio al Senato.

L’Eco di Bergamo, 28 luglio 2014

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