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Gestione finanziaria della Siae

Gestione finanziaria della Siae

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere

– premesso che:

– secondo quanto riportato nel proprio bilancio relativo all’esercizio, approvato nei giorni scorsi dalla società e trasmesso alle autorità di vigilanza destinatarie della presente interrogazione, la SIAE nel 2013 ha raccolto quasi 100 milioni di euro (86,6 per la precisione) in meno di quelli che raccoglieva nel 2008 e oltre 30 milioni in meno di quelli raccolti, nel 2010;

– in particolare la Società ha raccolto, a titolo di diritto d’autore, appena 523 milioni di euro a fronte di costi di gestione superiori a 183 milioni di euro;

– il rapporto tra il valore della produzione e i costi di produzione, nell’esercizio 2013 è stato di segno negativo per oltre 27 milioni di euro;

– l’utile di esercizio è stato di 1,5 milioni di euro;

– tale utile, tuttavia, non vi sarebbe stato e la società avrebbe chiuso il proprio bilancio con una perdita di oltre 60 milioni di euro se non avesse incassato oltre 35 milioni di euro per proventi finanziari ed un analogo importo quale corrispettivo di servizi – estranei all’intermediazione e gestione dei diritti d’autore – erogati in favore dell’Agenzia delle entrate, dell’Agenzia dei monopoli di Stato e di altri enti;

– i ricavi finanziari della società sono essenzialmente dovuti alla circostanza che la SIAE trattiene, in deposito, per periodi di tempo che appaiono agli interroganti abnormi, centinaia di milioni di euro destinati agli autori ed editori, ottenendone così ingenti interessi ed acquisendo l’opportunità di compiere rilevanti investimenti finanziari;

– l’impressione che si ricava dall’esame dell’ultimo bilancio di esercizio è che la società sia in una condizione di palese inefficienza e che la sua precaria stabilità economica sia esclusivamente dovuta a proventi estranei – se non addirittura incompatibili – con la gestione ed intermediazione dei diritti d’autore –:

se il Ministro interrogato intenda approvare il bilancio loro trasmesso e quali iniziative intenda intraprendere in ordine alla circostanza che:

a) la società alla quale lo Stato affida, in regime di sostanziale monopolio, la gestione e l’intermediazione dei diritti d’autore di oltre 100 mila autori italiani e di migliaia di editori si mostri palesemente inefficiente ed inidonea allo svolgimento di tali attività;

b) la società imponga agli autori ed editori italiani di sostenere costi abnormi, superiori ai 100 milioni di euro – tra provvigioni (quasi 90 milioni), quote sociali (oltre 13 milioni) e rimborsi costi di gestione del discusso equo compenso per copia privata (quasi 5 milioni di euro) – nel solo 2013, per garantire loro, la raccolta di importi che, nella maggioranza dei casi, non coprono neppure il valore della quota sociale annuale che sono costretti a versare –:

se sia a conoscenza o se ritenga di acquisire conoscenza dalla SIAE circa le seguenti circostanze relative alla gestione degli ingenti importi che la SIAE incassa ogni anno a titolo di cosiddetto equo compenso per copia privata:

a) a quanto ammonterà l’importo che la SIAE tratterrà, a titolo di cosiddetto «rimborso per costi di gestione», sugli oltre 150 milioni di euro che si stima incasserà annualmente, dal prossimo anno, a titolo di equo compenso per copia privata a seguito dell’entrata in vigore del decreto sull’aggiornamento delle relative tariffe e come tale importo è stato determinato;

b) a quanto ammonteranno i proventi finanziari che SIAE incasserà per effetto della gestione ed intermediazione del citato importo;

c) come SIAE procederà a ripartire tra i propri associati la quota di propria spettanza di quanto complessivamente raccolto a titolo di equo compenso per copia privata;

d) se alla luce di tali elementi il Governo ritenga necessaria una profonda riforma di SIAE.

Carbone (primo firmatario), Bruno Bossio, Censore, Aiello, Covello, Bonaccorsi, Fanucci, Parrini, Ginefra, Grimoldi, Pierdomenico Martino, Lattuca, Lainati, Mantero, Stumpo, Ascani, Fioroni, Rostan, Amendola, Leva, Sani, Peluffo, Bini, Benamati, Malpezzi, Rampi, Tullo, Cinzia Maria Fontana, Martelli, Marco Meloni, Bossa, Murer, Rosato, Venittelli, Carnevali, Massa, Lodolini, Grassi, D’Ottavio, Magorno, Oliverio, Marchetti, Minnucci, Pelillo, Realacci, Morani, Santelli, Calabria, Fregolent, Carocci, Boccuzzi, Michele Bordo, Campana, Marco Di Stefano e Palese

Interrogazione a risposta scritta presentata il 24 luglio 2014

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