«La situazione degli Istituti Polesani rimane gravissima»

«La situazione degli Istituti Polesani rimane gravissima»

Serve «una forte attività di vigilanza e controllo da parte della struttura sanitaria, nonché da parte della Regione che, nell’esercizio della propria competenza istituzionale, deve intervenire nella definitiva risoluzione delle problematiche emerse». Sono le parole con cui il sottosegretario per la salute Vito De Filippo ha risposto in Commissione affari sociali all’interrogazione sulla situazione degli Istituti Polesani di Ficarolo (Rovigo) presentata dai deputati del Partito Democratico Elena Carnevali, Davide Faraone, Roger De Menech, Diego Crivellari, Margherita Miotto e Delia Murer.

Gli Istituti Polesani di Ficarolo
Gli Istituti Polesani di Ficarolo

L’interrogazione era stata presentata il 1° luglio, dopo la visita alla struttura e ad altri centri per disabili del Veneto da parte di una delegazione del Pd, guidata dal responsabile per il Welfare Davide Faraone.

Il 20 giugno un medico e nove operatori socio-assistenziali degli Istituti Polesani sono stati arrestati su richiesta della Procura della Repubblica di Rovigo perché ritenuti responsabili di maltrattamenti continuati e aggravati ai danni di alcuni ricoverati non autosufficienti. Le misure cautelari sono state decise dopo un’indagine condotta dalla squadra mobile della Questura di Rovigo, durante la quale sono state effettuate anche riprese video dei maltrattamenti che avvenivano nella struttura. Il sequestro delle cartelle cliniche degli ospiti maltrattati ha permesso anche di verificare le modalità di somministrazione degli psicofarmaci a effetto tranquillante. L’indagine ha accertato anche che in un reparto, il numero 23, le camere sono prive di porte di chiusura.

Il sottosegretario Vito De Filippo
Il sottosegretario Vito De Filippo

Rispondendo all’interrogazione dei deputati Pd, il sottosegretario De Filippo ha ricordato anche che il nuovo Patto per la salute prevede un programma annuale di umanizzazione delle cure.

Replicando alle parole del sottosegretario, Elena Carnevali, prima firmataria dell’interrogazione, si è detta «non particolarmente soddisfatta della risposta», pur comprendendo le competenze regionali sulla gestione di questo tipo di strutture ed apprezzando l’inserimento nel nuovo Patto per la salute di programmi annuali per l’umanizzazione delle cure. Carnevali ha voluto ribadire «l’estrema gravità della situazione riscontrata» durante la visita agli Istituti Polesani di Ficarolo, dove «soggetti di meno di 30 anni con gravi problemi psichiatrici condividono gli stessi spazi con persone molto più anziane in una struttura che presenta caratteristiche para-manicomiali con probabili problemi di sicurezza». Carnevali ha anche espresso «disappunto per l’assenza di una verifica sui controlli effettuati dalla regione Veneto sulla struttura» che comunque gestisce una quantità rilevante di fondi pubblici, anche perché una direttiva della stessa Regione Veneto prevede l’uso di strutture di minori dimensioni che garantiscono un trattamento migliore ai soggetti ospitati.

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