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Carnevali sul piano Renzi per le scuole: «Per i Comuni in arrivo altri fondi»

Carnevali sul piano Renzi per le scuole: «Per i Comuni in arrivo altri fondi»

«C’è da essere soddisfatti un governo che mantiene le promesse perché alla prima fase che comprende le richieste dei sindaci per scuole nuove e scuole sicure con il solo sblocco del patto di stabilità seguirà nelle prossime settimane la risposta ai Comuni che hanno chiesto parziale sblocco e o finanziamenti, totali o parziali».

eco-bg-9-luglio-2014-paginaL’onorevole del Pd Elena Carnevali risponde così sul maxi piano del governo per gli interventi di edilizia scolastica che solo nella Bergamasca ha sbloccato 18 milioni per la sistemazione delle scuole. Un piano che ha diviso i Comuni, tra i soddisfatti per quanto hanno avuto e i delusi per aver ottenuto meno dell’auspicato.

Alla fase uno ne seguirà una seconda. «Per la fase due – spiega la Carnevali – il governo si è impegnato a rispondere ad ogni ente locale, nei prossimi giorni, a sostegno di progetti cantierabili la cui procedura di finanziamento andava avviata esclusivamente con la richiesta dei sindaci e secondo le modalità definite dal governo. Il rispetto dei tempi (da marzo a luglio), le risorse stanziate in un momento ancora difficile di “vacche magre”, per molti sindaco rappresenta una straordinaria opportunità per garantire sicurezza, scuole nuove e più moderne agli studenti».

In totale ora il governo ha messo in campo un miliardo di euro (di cui 160 milioni per la Lombardia e 18 per Bergamo e provincia). «I prossimi saranno più del doppio, utilizzando fondi Bei (Banca europea degli investimenti) e fondi dell’Unione europea» annuncia la parlamentare.

Diverso è il finanziamento per il capitolo delle scuole «belle» (risorse destinate direttamente alle scuole per piccole manutenzioni) che ha consentito di fatto lo scorrimento della graduatoria del Decreto del fare. La parlamentare spiega «che grazie ai ribassi d’asta potranno essere soddisfatti altri 800 interventi di importi più ridotti».

«Aspettiamo dunque anche la fase due e le prossime settimane per esprimere il giudizio finale sull’intervento del governo ma di certo non possiamo che constatare ed applaudire ad un cambiamento nello stile e nei fatti» conclude l’onorevole.

L’Eco di Bergamo, 9 luglio 2014

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