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Decreto semplificazione, trattamento pensionistico e strutture sanitarie sono punti critici

Decreto semplificazione, trattamento pensionistico e strutture sanitarie sono punti critici

Prosegue in Commissione affari sociali la discussione sul disegno di conversione del decreto legge che contiene misure in materia di semplificazione e trasparenza amministrativa.

Nella seduta di oggi Giulia Grillo (M5s) ha espresso preoccupazione sulll’articolo 1 in quanto non risulta chiaro il modo in cui sarà sostituito il personale sanitario per il quale viene meno il trattenimento in servizio. Inoltre sulla questione non sono forniti dati certi sul numero dei soggetti coinvolti. Poco convincente è anche la previsione, contenuta nell’articolo 11, sull’aumento della quota di personale dirigenziale a tempo determinato negli enti locali: sono invece importanti le procedure concorsuali per evitare scelte discrezionali ed assicurare maggiore qualità. Sbagliata è poi la scelta di non adottare il decreto ministeriale per uniformare la durata delle scuole di specializzazione sanitaria alle prassi europee.

Donata Lenzi (Pd) si è soffermata su alcuni aspetti critici dell’articolo 27. Ha ricordato in primo luogo che la Commissione ha iniziato l’esame delle proposte di legge in materia di rischio clinico, delle quali il tema dell’assicurazione professionale costituisce un aspetto rilevante. Ha quindi sottolineato il rischio di un vuoto normativo ricordando la non praticabilità dell’ipotesi di polizze assicurative a carico delle aziende sanitarie.

A proposito del comma 2 dell’articolo 27 ha ricordato che il venire meno del controllo regionale sulla realizzazione delle strutture sanitarie, già richiesto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, appare in contrasto con la tendenza alla chiusura delle strutture pubbliche di dimensioni minori in applicazione dei principi della spending review. Appare necessario anche un esame attento dell’articolo 1, poiché si rischia di reintrodurre difformità di trattamento pensionistico tra primari ospedalieri e docenti universitari responsabili di unità operative complesse. Tuttavia Lenzi ha dichiarato di condividere nel complesso la scelta operata dal Governo, osservando che in ogni caso il trattenimento in servizio è da considerarsi un’eccezione. Viene lanciato infatti un segnale nella giusta direzione dato che, a causa dell’attuale struttura del mercato del lavoro, i soggetti al di sotto dei 40 anni non riescono a conseguire l’assunzione a tempo indeterminato e spesso si trasferiscono all’estero per raggiungere una maggiore stabilità professionale.

Anche Giovanni Monchiero (Scelta civica) ha giudicato improvvida la norma di liberalizzazione in materia di strutture sanitarie, paventando il rischio di successive richieste di riconoscimento pubblico e conseguente annullamento di qualsiasi intento programmatorio. Ha poi definito troppo superficiale l’intervento normativo su un tema delicato come l’assicurazione professionale in campo sanitario.

Nella prossima seduta il relatore Federico Gelli (Pd) illustrerà la proposta di parere da approvare.

 

Durante la giornata la Commissione ha anche svolto l’audizione informale di rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità nell’ambito dell’esame del testo unificato delle proposte di legge che modificano l’articolo 31 del DL n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sull’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide.

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