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Fondi, medici 24h e nuovi Lea, ecco il Patto per la salute

Fondi, medici 24h e nuovi Lea, ecco il Patto per la salute

Fondi certi per un triennio, intesa sui piccoli ospedali, aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza dopo 15 anni, e ancora umanizzazione delle cure, medici h24 e ammodernamento delle strutture sanitarie obsolete. Questi i principali punti del nuovo Patto della Salute che ha visto oggi l’accordo tra Regioni e il ministro Beatrice Lorenzin, che ha parlato di “giornata straordinaria”. Nel nuovo Patto, a quanto apprende l’AGI, si stanziano 109,9 miliardi per il 2014, 112 per il 2015 e 115,4 per il 2016. Quanto ai piccoli ospedali, si stabilisce che sotto i 60 posti letto per acuti non c’è  nuovo accreditamento. Le strutture più piccole avranno la possibilità di riconversione se si aggregano e procedono con accorpamenti che le portino ad almeno 80 posti letto.

Altro punto-chiave, l’aggiornamento dei Lea, atteso da 15 anni: entra la cura delle malattie rare, e c’è anche l’aggiornamento dei nomenclatori in modo da poter offrire protesi moderne e i nuovi supporti audio e visivi. Un intero capitolo e’ dedicato all’umanizzazione delle cure, con un impegno per un programma annuale che comprenda formazione del personale e modifiche organizzative soprattutto per area critica, pediatria, oncologia e assistenza domiciliare. Nel Patto inoltre si provvede alla creazione di una rete di assistenza territoriale che consenta ai cittadini un’assistenza 24 ore su 24 attraverso medici di base, pediatri di libera scelta e aggregazione dei servizi territoriali. Un passaggio è dedicato alle farmacie di servizio, che diventeranno un punto di assistenza sanitaria. Spazio anche alle strutture obsolete: nel documento viene formalizzato l’impegno del Governo a reperire le risorse necessarie. Il Piano per l’edilizia sanitaria prevede la ristrutturazione e la messa a norma delle strutture con carenze negli impianti di sicurezza e i più moderni piani di sicurezza sul lavoro. Capitolo piani di rientro: la politica rimane fuori. I presidenti delle Regioni non saranno piu’ anche commissari. Che invece saranno scelti tra manager con curriculum adeguati. Per la prima volta viene introdotto a carico del Ministero un servizio di vigilanza attiva, utile a prevenire eventuali sforamenti da parte delle Regioni. Quanto alla farmaceutica viene demandato all’Aifa l’aggiornamento del prontuario nazionale che dovrà introdurre i farmaci innovativi ed eliminare quelli obsoleti. In Italia il farmaco entrerà in commercio insieme al provvedimento di rimborsabilità da parte del servizio sanitario nazionale. L’acquisto da parte delle Regioni dei farmaci sarà collegato in rete cosicché la regione che acquista a prezzo più vantaggioso per le casse pubbliche diventa automaticamente regione benchmark.

Fonte: AGI.

La bozza del Patto per la salute consegnata ai governatori per l’intesa (da sanita.sole24ore.com).

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