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Ddl ludopatia, presentato emendamento per la copertura finanziaria

Ddl ludopatia, presentato emendamento per la copertura finanziaria

Paola Binetti, relatrice del testo unificato dei disegni di legge su prevenzione, cura e riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, ha presentato nella seduta di ieri della Commissione affari sociali il testo dell’emendamento all’articolo 12 che, raccogliendo le indicazioni venute dai vari gruppi parlamentari, disciplina la copertura finanziaria del provvedimento.

L’emendamento, che riformula i commi 3 e 4 dell’articolo 12 e introduce un articolo 12-bis, destina maggiori risorse, per un totale di 47 milioni di euro all’anno, al piano nazionale a favore delle persone affette da GAP, al fondo per il sostegno alle famiglie, alle campagne educative e agli indennizzi per gli operatori che escono dal settore. In attesa dell’attuazione della delega fiscale e della definizione dei nuovi livelli essenziali di assistenza, la copertura della somma sarà garantira da un incremento dello 0,7 del prelievo unico erariale, che dovrebbe garantire maggiori entrate in misura non inferiore a 200 milioni di euro annui.

Massimo Enrico Baroni (M5s), pur apprezzando le previsioni dell’emendamento, ha lamentato l’assenza di qualsiasi prelievo sulle vincite connesse ai cosiddetti casinò e poker on-line, che avrebbe un forte significato dal punto di vista simbolico in quanto si tratta di forme di gioco d’azzardo in forte espansione, grazie anche ad un’intensa campagna pubblicitaria e ad una estrema, ma transitoria, compressione dei margini di guadagno degli operatori finalizzata ad una sorta di adescamento intensivo. Per questo ha annunciato la presentazione di subemendamenti con queste finalità.

Questo è il testo dell’emendamento 12.100 predisposto dal relatore:

Sostituire i commi 3 e 4, con i seguenti:

3. Le somme di cui all’articolo 12-bis, comma 6, al netto degli utilizzi previsti dall’articolo 12-bis, commi 1, 2, 3 e 4, sono destinate al Fondo di cui al comma 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della prima legge di stabilità successiva all’attuazione della delega di cui all’articolo 14, comma 1, della legge 11 marzo 2014, n. 23, le risorse destinate al Fondo di cui al primo periodo confluiscono nel fondo di cui all’articolo 14, comma 2, lettera v) della medesima legge n. 23 del 2014.

4. Al Fondo di cui al comma 2 sono altresì destinate le maggiori entrate derivanti dall’incremento delle sanzioni amministrative pecuniarie, di cui all’articolo 24, comma 21, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, previsto dall’articolo 8, comma 1, della presente legge, e le nuove entrate derivanti delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dagli articoli 8, comma 9, e 10, comma 2 della presente legge.

Conseguentemente, dopo l’articolo 12, aggiungere i seguenti:

Art. 12-bis – (Disposizioni finanziarie).

1. Per l’attuazione del piano nazionale a favore delle persone affette da gioco d’azzardo patologico di cui all’articolo 3-bis, comma 1, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2015.

2. Per l’attuazione degli interventi in materia di informazione ed educazione sui fattori di rischio del gioco d’azzardo di cui all’articolo 6, commi 1, 2 e 3, è autorizzata la spesa annua di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015.

3. Per l’assegnazione degli indennizzi economici di cui all’articolo 10-bis, comma 1, è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015.

4. Per il finanziamento del Fondo per le famiglie dei soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico di cui all’articolo 12, comma 2, è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2015 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.

5. Agli oneri derivanti dai commi 1, 2, 3 e 4, pari a 47 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede utilizzando quota parte delle risorse di cui al comma 6.

6. Il Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l’incremento a decorrere dal 1o gennaio 2015 – entro il limite dello 0,7 per cento – del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 200 milioni di euro annui a decorrere dal 2015.

Art. 12-ter (Entrata in vigore)

1. Ad esclusione delle disposizioni di cui all’articolo 8, commi 10 e 11, la presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2015.

 

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