I lavori della Camera in diretta

Ddl ludopatia, esaminati gli emendamenti agli articoli 11 e 12

Prosegue il lavoro della Commissione affari sociali sul disegno di legge che contiene «Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico».

Nella seduta di ieri sono stati approvati gli emendamenti relativi all’articolo 11, a partire da quello presentato dalla relatrice Paola Binetti:

Sostituire il comma 1 con i seguenti:
1. I comuni sono tenuti ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un regolamento comunale che stabilisce i criteri in materia di ubicazione, di orari di apertura, di caratteristiche logistiche e di funzionamento dei locali in cui si svolge l’attività di gioco con vincita in denaro, nel rispetto dei criteri fissati ai successivi commi 2, 3, 3-bis, 3-ter, 4 e 5. Il regolamento comunale stabilisce altresì i termini entro i quali i locali in cui si svolge l’attività di gioco con vincita in denaro operanti alla data di entrata in vigore della presente legge devono adeguarsi ai suddetti requisiti.
2. L’esercizio di nuove sale da gioco e di nuovi punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, o non sportivi, e l’installazione di nuovi apparecchi idonei per il gioco lecito previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono vietati a una distanza inferiore a 500 metri da scuole di ogni ordine e grado, strutture ospedaliere e residenziali o semiresidenziali operanti nel settore sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto, caserme, centri di aggregazione giovanile, centri per anziani, nonché banche e uffici postali.

Conseguentemente:
dopo il comma 3 aggiungere i seguenti:
3-bis. All’interno delle sale da gioco e dei locali in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, o non sportivi sono vietati la vendita e il consumo di bevande alcoliche.
3-ter. L’orario giornaliero di apertura delle sale da gioco e dei locali in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, o non sportivi, nonché dei locali in cui sono installati apparecchi idonei per il gioco lecito previsti dall’articolo 110, comma 6, lettera a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni, non può comunque prevedere un orario giornaliero di apertura superiore alle otto ore. Per i locali in cui l’attività di gioco con vincita in denaro non rappresenta l’attività esclusiva o principale, il regolamento comunale può prevedere che tale limite orario valga esclusivamente per l’attività di gioco.

Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. Al fine di garantire che lo svolgimento delle attività di gioco d’azzardo non determini danni alla salute dei cittadini, con il medesimo regolamento di cui al comma 1 i comuni possono stabilire ulteriori misure per evitare che nei luoghi in cui si svolgono attività di gioco con vincita in denaro siano introdotti strumenti idonei a indurre la dipendenza dal gioco e a favorire la perdita dell’autocontrollo da parte dei giocatori, nonché le misure per prevedere un tempo minimo che intercorra tra una giocata e l’altra.

Emendamento 11.100 Binetti

E’ stato approvato anche il subemendamento proposto dai deputati del Movimento 5 Stelle in base al quale

All’emendamento 11.100 del relatore, al comma 1, dopo le parole: «stabilisce altresì i termini» aggiungere le seguenti: «in ogni caso non superiori a diciotto mesi dalla data della sua adozione».

Sub-emendamento 0. 11. 100. 1 Mantero, Baroni, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice (nuova formulazione)

Più ampia è stata la discussione sugli emendamenti all’articolo 12 relativi alla copertura finanziaria del disegno di legge. Tra questi, alcuni del Movimento 5 Stelle che chiedono una diversa tassazione del gioco d’azzardo.

Donata Lenzi (Pd), siccome queste ultime proposte hanno un carattere prevalentemente fiscale, che non rientra nelle competenze della Commissione, ha proposto di non procedere oltre nell’esame degli emendamenti e di sospendere la seduta, per individuare la formulazione più adeguata della norma di copertura finanziaria. Poiché alcuni emendamenti prevedono anche l’istituzione di più fondi da cui attingere le risorse per la copertura finanziaria, Lenzi ha ribadito la posizione del Partito Democratico, che è contrario alla proliferazione dei fondi che aumenta il rischio di non poter utilizzare i residui, se ve ne fossero. L’impostazione decisa in sede di Comitato ristretto prevede invece interventi specifici e non l’afflusso generico di risorse per i livelli essenziali di assistenza.

Paola Binetti ha ricordato che ogni intervento legislativo deve individuare un punto di mediazione tra i bisogni essenziali e le risorse disponibili e che questo provvedimento vuole intervenire soprattutto sui casi contraddistinti da una maggiore fragilità dei soggetti, con un approccio concreto che sia più efficace delle misure adottate con il cosiddetto decreto Balduzzi.

La Commissione sarà riconvocata per proseguire l’esame degli emendamenti quando sarà conclusa la fase di approfondimento sugli stanziamenti e le relative coperture finanziarie.

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