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Riorganizzazione della Croce Rossa, pubblicato il decreto

Riorganizzazione della Croce Rossa, pubblicato il decreto

Il decreto del ministro della Salute, di concerto con quelli di Economia, Semplificazione e Difesa, che riorganizza la struttura e la gestione contabile della Croce Rossa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento definisce l’«Associazione della Croce rossa italiana» come «l’insieme dei comitati dell’ Associazione italiana della Croce rossa, comprensiva del Comitato centrale, dei Comitati regionali, dei Comitati delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei Comitati locali e provinciali; «Ente» o «Croce Rossa» è invece «l’ente pubblico non economico costituito dal Comitato centrale, dai Comitati regionali e dai Comitati delle province autonome di Trento e di Bolzano con personalità giuridica di diritto pubblico; comitati locali e provinciali sono invece quelli che «al 1° gennaio 2014 hanno assunto, ai sensi dell’art. 1- bis del decreto legislativo 28 settembre 2012 n. 178, e successive modificazioni, la personalità giuridica di diritto privato».

I Comitati locali e provinciali privatizzati ai sensi dell’art. 1-bis del decreto legislativo 12 settembre 2012, n. 178 sono anche organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (ONLUS) per lo svolgimento delle attivita’ di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Il decreto stabilisce poi che nel territorio nazionale non vi può essere che una sola Associazione di Croce rossa aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all’interno del territorio. I Comitati locali e provinciali perseguono le finalità dell’Associazione della Croce Rossa Italiana nel rispetto delle direttive e sotto il coordinamento e la vigilanza dell’Ente.

 

Bilancio e patrimonio

I comitati locali e provinciali, il comitato centrale e i comitati regionali redigono il rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2013, dal quale si ricavano i residui attivi e passivi, distinguendo tra questi quelli la cui causa giuridica si sia verificata entro il 31 dicembre 2011, anche se accertati successivamente a tale data. Questi residui sono iscritti nell’esercizio 2014 nella gestione separata da Croce Rossa Italiana.

Per la redazione del consuntivo 2013, anche per gestire i residui attivi e passivi degli esercizi finanziari 2012 e 2013, risultanti al termine dell’esercizio 2013, la contabilità è tenuta a stralcio dai Comitati regionali, per i rispettivi Comitati locali e provinciali.

Dal 2014 il bilancio di esercizio dei Comitati locali e provinciali, costituiti in associazioni di diritto privato, è stilato secondo le disposizioni del codice civile e di un apposito regolamento di contabilita’ della Croce Rossa Italiana approvato dal Presidente nazionale.

Per la gestione finanziaria, l’articolo 5 del decreto prevede che per i Comitati locali e provinciali i direttori regionali gestiscano i conti correnti per predisporre gli atti necessari «per la gestione a stralcio con particolare riguardo agli incassi e ai pagamenti dei residui attivi e passivi».Dal 1° gennaio 2014, invece, i presidenti o i commissari dei comitati locali e provinciali procedono all’apertura di un conto corrente ordinario presso istituti di credito mediante l’attivazione di un servizio di cassa autonomo. E’ prevista, per i comitati, anche la facoltà di avvalersi di conti correnti postali. Per garantire l’attività dei comitati locali e provinciali, la dotazione iniziale di cassa per il 2014 è pari all’anticipazione provvisoria del 50% della consistenza risultante al 31 dicembre 2013. I direttori regionali provvederanno alla liquidazione ed al pagamento della somma, mentre Croce Rossa Italiana provvederà alla definitiva quantificazione della dotazione di cassa di competenza dei singoli Comitati locali e provinciali e alla regolarizzazione della partita contabile alla chiusura della gestione a stralcio. L’eventuale eccedenza dovrà essere restituita.Nella gestione separata, avviata alla fine del 2013 confluiscono:
a) i residui attivi derivanti dai crediti la cui causa giuridica si sia verificata entro il 31 dicembre 2011, anche se accertati successivamente a tale data;
b) i residui passivi derivanti dai debiti la cui causa giuridica si sia verificata entro il 31 dicembre 2011, anche se accertati successivamente a tale data;
c) le entrate derivanti dall’alienazione degli immobili prevista dall’art. 4, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 178 del 2012;
d) ogni altro debito avente causa giuridica antecedente al 31 dicembre 2011.
Per l’attuazione della gestione separata sarà aperta una apposita contabilità liquidatoria e sarà predisposto un bilancio di liquidazione. Viene inoltre acceso un conto corrente bancario dedicato la cui gestione rientra nel limite del tre per cento detenibile presso il sistema bancario.

Il patrimonio immobiliare della Croce Rossa Italiana, esistente al 31 dicembre 2013 e risultante dallo stato di consistenza patrimoniale e dall’inventario dei beni immobili di proprieta’ e di uso alla CRI, rimane proprietà dell’ente pubblico.

I beni immobili in uso al 31 dicembre 2013 ai comitati locali e provinciali sono censiti con un atto del presidente nazionale. Dal 1à gennaio 2014 i Comitati locali e provinciali proseguono nell’utilizzo di questi beni con concessione temporanea d’uso, fino alla stipula dei relativi contratti di comodato d’uso, con oneri diretti, indiretti e manutentivi a loro carico. Inoltre dal 1° gennaio 2014 i Comitati locali e provinciali subentrano nei contratti di locazione passiva e di comodato d’uso, già autorizzati dal Comitato centrale, nonché nelle obbligazioni derivanti dalle rate di ammortamento dei contratti di mutuo e di leasing stipulati fino al 31 dicembre 2013 dalla Croce Rossa Italiana.

Anche il patrimonio mobiliare esistente al 31 dicembre 2013 e risultante dalle scritture del conto consuntivo 2013 rimane nella proprietà dell’ente pubblico. I Comitati locali e provinciali lo utilizzeranno in concessione temporanea d’uso fino alla stipula dei relativi contratti, con oneri a loro carico. Dal 1° gennaio 2014, inoltre, le immatricolazioni di automezzi con targa CRI e il rilascio delle patenti di guida saranno competenza della Motorizzazione regionale e della Motorizzazione centrale CRI. Gli oneri dei contratti di assicurazione degli automezzi CRI a copertura del 2014 restano a carico della Croce Rossa Italiana. I relativi oneri saranno rimborsati dai Comitati locali e provinciali utilizzatori.

 

Personale a tempo indeterminato

Dal 1° gennaio 2014 e fino al 30 giugno 2014 il personale civile a tempo indeterminato e militare continuativo della Croce Rossa Italiana può essere utilizzato temporaneamente dai Comitati locali e provinciali mantenendo il proprio stato giuridico e il proprio trattamento economico. Gli oneri di questo personale che sia impiegato nello svolgimento di attività in regime convenzionale oppure per attività interamente finanziate con fondi privati, sono rimborsati dai Comitati locali e provinciali al Comitato centrale.

Dal 1° luglio 2014 il personale che abbia scelto di passare al Comitato centrale o ai Comitati regionali della Croce Rossa Italiana potrà esercitare la propria attività presso i comitati locali e provinciali (con oneri a carico del Comitato centrale o regionale, che rimane esclusivamente responsabile nei confronti del lavoratore del trattamento economico e normativo) per garantirne i fini di interesse pubblico.

Questo personale potrà essere utilizzato dai Comitati locali e provinciali con la stipula di appositi protocolli di intesa tra le parti, interni alla CRI, con oneri a carico dei Comitati locali e provinciali.

Per equiparare i livelli di inquadramento del personale appartenente al Corpo militare e il personale civile con contratto a tempo indeterminato, entro 120 dalla data di pubblicazione del decreto saranno definite le tabelle di equiparazione.

 

Personale a tempo determinato

I rapporti di lavoro a tempo determinato vigenti alla data del 31 dicembre 2013, stipulati per attività in regime convenzionale oppure per attività interamente finanziate con fondi privati, proseguono fino alla naturale scadenza. Se questa avviene prima del 31 dicembre 2014, il rapporto di lavoro resta in vigore, alle stesse condizioni, con il Comitato regionale territorialmente competente della Croce Rossa Italiana fino a quando sarà in vigore la convenzione che ne giustifica la causa e l’oggetto.
Questo personale presta la propria attività presso i Comitati locali e provinciali subentrati nelle convenzioni e secondo le modalita’ previste da appositi protocolli d’intesa tra la Croce Rossa Italiana e i comitati locali e provinciali, con oneri a carico dei Comitati locali e provinciali.

 

Diritti di opzione del personale

Il personale civile a tempo indeterminato che, entro il 30 giugno 2014, esercita il diritto di opzione per il passaggio al Comitato centrale o ai Comitati regionali è definito con provvedimento del capo del Dipartimento delle risorse umane della Croe Rossa Italiana con riferimento al personale in servizio presso i Comitati locali e provinciali al 31 ottobre 2013. L’opzione non comporta ulteriori riconoscimenti economici. Qualora l’opzione esercitata comporti un trasferimento di sede la stessa sarà valutata dalla Croce Rossa Italiana, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’ente.
Le modalità di passaggio del personale a tempo indeterminato che abbia optato per i Comitati locali o provinciali privatizzati sono definite nell’ambito del confronto presso il Dipartimento della funzione pubblica. L’elenco del personale civile che esercita l’opzione presso altre amministrazioni pubbliche è trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, per la verifica della sussistenza delle condizioni per la procedura di mobilità.

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