Dal portierato sociale ai centri diurni, «Così diamo una mano agli anziani»

Dal portierato sociale ai centri diurni, «Così diamo una mano agli anziani»

In una Bergamo che diventa sempre più «anziana», il centrosinistra offre il braccio per sostenere le fragilità, puntando, dove è possibile, a favorire l’assistenza domiciliare e la socializzazione all’interno dei quartieri.

eco-bg-22-maggio-2014-paginaCon il coinvolgimento del mondo dell’associazionismo, il candidato sindaco Giorgio Gori ha presentato quattro idee per aiutare le persone più anziane e fragili. In primis «l’estensione dei servizi di custodia e portierato sociale, che vorremmo mettere a regime nel corso della legislatura». Il progetto, che potrebbe essere finanziato con fondi europei, mira a mettere in campo persone che provvedano a svolgere piccoli servizi per gli anziani, come fare piccole commissioni. Il secondo punto riguarda le badanti: «Devono essere qualificate con un contratto regolare e vogliamo provare ad aggregare la domanda: persone con bisogni simili possono essere seguite da un’unica donna, così le famiglie risparmiano». Poi si vuole mettere in atto il servizio di ascolto telefonico e «importare» l’esperienza «porta a casa uno studente». Maria Carla Marchesi (consigliere Pd) ha puntato l’attenzione sulla necessità di potenziare il servizio di assistenza domiciliare integrato e valorizzare «i luoghi di aggregazione, come i centri diurni», per permettergli di continuare a vivere in famiglia. La parlamentare Elena Carnevali ha rimarcato la necessità di costruire l’anagrafe delle fragilità, per conoscere e prevenire i rischi dei singoli, e favorire la presenza di poliambulatori nei quartieri. Il segretario cittadino del Pd Nicola Eynard: «La Giunta Tentorio non sempre è riuscita a mantenere la qualità die servizi, la città è poco attenta verso gli anziani e i più fragili».

L’Eco di Bergamo, 22 maggio 2014

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