I lavori della Camera in diretta

Finanziamento per il 2014 all’Accademia Linguistica di Genova

Finanziamento per il 2014 all’Accademia Linguistica di Genova

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere

– premesso che:

– l’Accademia Ligustica nasce a Genova nel 1751 e da allora svolge un ruolo didattico di rilievo con un bacino di utenza che raccoglie studenti in Liguria e fino al basso Piemonte rilasciando titoli di alta formazione artistica e musicale;

– l’Accademia ha nel suo patrimonio un excursus completo della migliore arte ligure, dal medioevo fino agli impressionisti liguri, una ricca gipsoteca con calchi originali di Eugenio Baroni, per un totale di 300 dipinti, tremila incisioni, marmi e una collezione di maioliche;

– l’attività dell’Accademia è sostenuta in gran parte da trasferimenti degli enti locali, quali comune, provincia e regione; tali trasferimenti non sono sufficienti per coprire i costi dell’attività didattica dell’Accademia e i tagli ai trasferimenti che stanno caratterizzando questo periodo hanno reso la situazione ancora più insostenibile;

– la mancanza dei contributi statali ha dato avvio ad una situazione economica di crisi che è stata in parte risolta con la decisione, particolarmente dolorosa, di vendere parte del patrimonio di quadri giacenti nei depositi del Museo ad una Fondazione bancaria con l’obbligo di restaurarle e di renderle fruibili dalla cittadinanza genovese;

– la legge 508 del 1999 all’articolo 2, comma 8, lettera e) stabilisce la «possibilità di prevedere, contestualmente alla riorganizzazione delle strutture e dei corsi esistenti e, comunque, senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una graduale statizzazione, su richiesta, degli attuali Istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti legalmente riconosciute, nonché istituzione di nuovi musei e riordino di musei esistenti, di collezioni e biblioteche, ivi comprese quelle musicali, degli archivi sonori, nonché delle strutture necessarie alla ricerca e alle produzioni artistiche. Nell’ambito della graduale statizzazione si terrà conto, in particolare nei capoluoghi sprovvisti di istituzioni statali, dell’esistenza di Istituti non statali e di Istituti pareggiati o legalmente riconosciuti che abbiano fatto domanda, rispettivamente, per il pareggiamento o il legale riconoscimento, ovvero per la statizzazione, possedendone i requisiti alla data di entrata in vigore della presente legge»;

– nel documento «Il Quadro dei Titoli Italiani» risalente al 20 gennaio 2011 ed emanato dal Ministero dell’istruzione, i titoli dell’alta formazione artistica musicale sono equiparati ai titoli rilasciati dalle università statali;
il Ministero prevede già da molti anni un contributo a favore delle università non statali, valutate positivamente dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (per quest’anno legge n. 495 del 21 novembre 2012);
ai sensi dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 212 del 2005 il Comitato di valutazione del sistema universitario ha espresso, nel dicembre 2010, parere positivo sugli standard e i requisiti dell’Accademia Ligustica rispondenti a quelli prescritti per gli istituti AFAM, con la conseguente emissione dei decreti ministeriali n. 74 del 13 giugno 2011, nn. 116 e 117 del 19 febbraio 2013 che autorizzano 1’Accademia Ligustica ad attivare corsi triennali ordinamentali e biennali sperimentali in ordine ad un’offerta formativa aderente a quella delle accademie statali;

– inoltre, a giugno 2013, l’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) ha iniziato le valutazioni delle Accademie, con i criteri generali di base sui quali i nuclei di valutazione devono stendere le relazioni annuali sul funzionamento delle Istituzioni Afam. Il Nucleo di valutazione dell’accademia relaziona al Ministero già dal 2007;

– la legge 8 novembre 2013, n. 128 ha stabilito all’articolo 5-bis che: «al fine di rimediare alle gravi difficoltà finanziarie delle accademie di belle arti non statali che sono finanziate in misura prevalente dagli enti locali, è autorizzata per l’anno finanziario 2014 la spesa di 1 milione di euro». Inoltre, l’articolo 5-ter prevede che: «con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca si provvede a ripartire le risorse di cui al comma 5-bis, sulla base di criteri, definiti con lo stesso decreto, che tengano conto della spesa dell’ultimo triennio di ciascuna accademia e delle unità di personale assunte secondo le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.»;

– tuttavia, ad oggi — nonostante il chiaro dettato della norma — lo stanziamento previsto non è stato erogato;

 -tale omissione sta determinando seri rischi per la sopravvivenza stessa dell’Accademia –:

quali iniziative urgenti intenda intraprendere affinché la somma autorizzata per l’anno finanziario 2014 venga erogata come previsto dalla legge.

Carocci (primo firmatario), Tullo, Basso, Giacobbe, Pastorino, Ascani e Carnevali

Interrogazione a risposta in commissione cultura presentata il 15 maggio 2014

 

La risposta del sottosegretario Borletti Dell’Acqua

(seduta della Commissione cultura del 10 giugno 2014)

L’interrogazione in discussione concerne una delle istituzioni che operano nel sistema dell’Alta formazione artistica e finanziate in misura prevalente dagli enti locali.
Tali istituzioni da anni versano in una difficile situazione finanziaria ma, nonostante ciò, svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito della cultura e della formazione nel settore artistico. Il recente decreto-legge n. 104 del 2013, come ricordato dall’Onorevole interrogante, ha previsto misure in favore delle predette istituzioni. In particolare, i commi 4 e 5 dell’articolo 19 hanno disposto un intervento di autorizzazione di spesa per cinque milioni di euro, da destinare agli istituti superiori di studi musicali non statali ex pareggiati. Con il decreto ministeriale n. 354 del 22 maggio 2014, si è dato attuazione a quanto previsto dalla norma primaria, autorizzando la ripartizione delle risorse e individuando le quote da attribuire a ciascun istituto musicale.
Per quanto riguarda le Accademie di belle arti che sono finanziate in misura prevalente dagli enti locali e, in particolare, l’Accademia Ligustica di Genova, oggetto della presente interrogazione, l’articolo 19, commi 5-bis e 5-ter, del citato decreto-legge n. 104 del 2013 ha autorizzato la spesa ulteriore di 1 milione di euro, quale contributo per rimediare alle gravi difficoltà finanziarie delle suddette Accademie.
Al riguardo, al fine di poter procedere all’individuazione delle quote di ripartizione nel rispetto dei criteri definiti dal comma 5-ter dell’articolo 19, sono in corso procedure per l’acquisizione dei dati relativi alle Accademie in questione (spesa di ciascuna Accademia, nell’ultimo triennio e unità di personale assunte secondo le disposizioni del Contratto collettivo nazionale del comparto Afam).

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