Europee 2014, rafforzata la rappresentanza di genere

Europee 2014, rafforzata la rappresentanza di genere

Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà i suoi rappresentanti al Parlamento europeo. I seggi in palio sono 73 e vengono assegnati sulla base di un sistema proporzionale con soglia di sbarramento del 4%, è previ sta la possibilità di esprime re da una a tre preferenze . Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni elettorali: Nord -ovest, Nord-est, Centro, Sud, Isole; ciascuna circoscrizi one elegge un numero di europarlamentari proporzionale al numero di abitanti risultante dall’ultimo c ensimento della popolazi one. L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata, con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi elettorali.

Il testo approvato definitivamente dal Parlamento introduce nella legge elettorale europea delle norme finalizzate a rafforzare la rappresentanza di genere , similmente a quanto prevede la normativa introdotta nel 2012 per le elezioni dei cons igli comunali (legge n. 215 del 23 novembre 2012) . Si tratta della cosiddetta tripla preferenza di genere prevedendo che, nel caso in cui l’elettore decida di espr imere tre preferenze, qu este devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza. Ove l’elettore dovesse decidere di esprimere solo due preferenz e può attribuirle a c andidati dello stesso sesso.

In considerazione del ravvicinato svolgimento delle elezioni europee , la legge reca una disciplina transitoria destinata ad applicarsi subito e una più incisiva disciplina a regime che troverà applicazione dal le successive elezioni. Quindi, la norma sulla tripla preferenza di genere è stata introdotta limitatamente alle elez ioni per il Parlamento europeo del 2014 . Le norme riguardanti l’equilibrio di genere nella composizione delle liste e, quelle più incisive sulle triple preferenze di genere, entreranno in vigore a partire dalle elezioni del 2019.

donne-europarlamentariIl testo della nuova legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo promuove il riequilibrio di genere, considerato che non è più in vigore la norma transitoria che ha garantito finora tale rappresentanza (art. 56 del codice delle pari opportunità D. Lgs. 198/2006, valido solo per le elezioni del 2004 e del 2009).

Tripla preferenza di genere transitoria

Solo per le prossime elezioni di maggio 2014, ogni elettore che voglia esprimere tre preferenze , dovrà scegliere candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza. Nel caso in cui l’elettore si limitasse ad esprimere solo due preferenze, le stesse potranno essere per candidati dello stesso sesso.

Composizione delle liste

Le norme di riequilibrio di genere a regime saranno applicate a partire dalle elezi oni del 2019, visto l’ormai imminente svolgimento delle elezioni del 2014. Si tratta di norme che consentiranno l’equilibrio di genere non solo nel momento della scelta da parte dell’eletto re, laddove indica la preferenza, ma al momento della composizione delle liste di candidati. Si preve de, infatti, che all’atto della presentazione delle liste i candidati dello stesso sesso non possano essere superiori alla metà e che i primi due candi dati della lista debbano essere di sesso diverso. In caso di mancato rispetto di tali previsioni, l’ufficio ele ttorale provvederà alla cancellazione dalla lista dei candidati del sesso so vra rappresentato, partendo dall’ultimo, fino al raggiungimento dell’equ ilibrio richiesto. Se, nonostante la cancellazione, dovesse permanere lo squilibrio, la lista viene ricusata e non partecipa alle elezioni.

Tripla preferenza di genere a regime

Sempre a partire dalle elezioni del 2019, la tripla preferenza di gener e andrà a regime con norme ancora più incisive. Le preferenze dovranno infatti riguardare candidati di sesso diverso non solo nel caso di tre preferenze, ma anche nel caso di due preferenze . Nel caso in cui l’elettore dovesse esprimere due preferenze per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza verrà annullata. In caso di espressione di tre preferenze, saranno annullate sia la seconda, sia la terza preferenza, e non so lamente la terza preferenza, come nella disciplina transitoria per il 2014.

Ad affiancare le nuove norme, vi sono inoltre le previsioni del decreto legge che abolisce il finanziamento pubblico diretto ai partiti (art. 9 D.L. 149/2013). In particolare, il decreto prevede una riduzione delle risorse spettanti ai partiti sulla base de lla disciplina del cosiddetto “due per mille” quando nel numero complessivo dei candidati uno dei due sessi sia rappresentato in misu ra inferiore al 40 per cento. Quindi, qualora nel numero complessivo dei candidat i di un partito politico alle elezioni del Parlamento europeo, uno dei due sessi si a rappresentato in misura inferior e al 40 per cento, le risorse spettanti al partito a titolo di “due per m ille” sono ridotte in misura percentuale pari allo 0,50 per ogni punto per centuale di differenza tra 40 e la percentuale dei candidati del sesso meno rappresentato, nel limite massimo complessivo del 10 per cento. Ad esempio, se un partito presenta nel complesso delle liste una percentuale di candidate donne del 30%, le risorse del “due per mille” sono ridotte del 5%. Le risorse decurtate confluiscono in un fondo annualmente ripartito tra i partiti che accedono al riparto del “due per mille” per i quali la percentuale di eletti del sesso meno rappresentato in cias cuna elezione sia pari o superiore al 40 per cento.

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