I lavori della Camera in diretta

«Entro maggio la legge sul gioco d’azzardo»

«Entro maggio la legge sul gioco d’azzardo»

La tessera sanitaria come unico strumento per poter accedere a slot machine e simili, divieto assoluto di pubblicità e indicazione dei rischi sui biglietti delle lotterie istantanee. E poi, limitazione alle nuove aperture di sale ameno di 100 metri da banche e poste e attivazione di un numero verde a sostegno dei malati. Ancora: istituzione di un osservatorio che monitori il fenomeno e di due fondi che finanzino la cura e la prevenzione.
«Ma anche e soprattutto – annuncia il deputato bergamasco Elena Carnevali – superamento della parola ludopatia, che si riferisce solamente al gioco, e introduzione del termine gioco d’azzardo patologico (gap) che contempla tutte le pratiche in cui vi è l’aleatorietà della vincita». Sono alcune delle disposizioni inserite nella proposta di legge in discussione alla Commissione Affari sociali della Camera che intende limitare la diffusione dell’azzardopatia. «Perché – commenta Carnevali – è un fenomeno di fronte al quale non si può chiudere gli occhi».
eco-bg-23-aprile-2014-paginaIl documento «Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico» è frutto di sette proposte di legge confluite nel testo unico approvato il 5 dicembre. «Ora stiamo osservando gli emendamenti – spiega Elena Carnevali, membro della Commissione parlamentare e del Comitato dei nove che si è occupato di realizzare questo documento di sintesi -. L’obiettivo è di terminare entro maggio. La legge tratta di affari sociali, ma anche altri aspetti pertanto poi dovrà passare al vaglio delle Commissioni Finanze, Bilancio e Sanità». I dodici articoli fissano molte novità, tra cui l’eliminazione del termine ludopatia a favore di gioco d’azzardo patologico, o gap, «in conformità – prosegue Carnevali – a quanto definito dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Perché bisogna andare oltre all’indicazione geenrica e rivolgersi a tutte le attività con aleatorietà della vincita». Oltre a questo aspetto concettuale, il testo unificato «dà vita a un piano nazionale affinché su tutto il territorio italiano ci sia la stessa possibilità di accesso alle medesime forme di cura e prevenzione». Come misura di contrasto, l’articolo 8 introduce la tessera sanitaria: «In tutti gli apparecchi di intrattenimento – aggiunge il deputato – dovrà essere inserito un filtro in modo che sia assicurata l’esclusione del minore. L’utilizzatore potrà stabilire dei limiti come forma di responsabilizzazione. La tessera permetterà anche di raccogliere dati che confluiranno in un Osservatorio il quale monitorerà il fenomeno a livello nazionale».

La proposta
La proposta di legge prevede anche il divieto totale di pubblicità, la copertura del 20% dei biglietti delle lotterie istantanee con le informazioni relative ai rischi e un numero verde per i giocatori e le famiglie. «Altra novità – sottolinea – è l’inserimento, oltre ai 300 metri dai luoghi sensibili, di 100 metri da banche e uffici postali per aperture di nuove sale. Perché spesso c’è rapporto diretto tra disponibilità economica e azzardo».
Infine, il testo intende istituire due fondi, uno per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gap, l’altro per le famiglie, «attraverso l’uso dell’1% delle somme giocate e destinate alla remunerazione di operatori e concessionari e con l’1% delle somme destinate alle sanzioni».
Il documento dovrà concludere il vaglio della Commissione Affari sociali, per poi passare alla Sanità, poi Bilancio e ancora Finanza. «Contiamo di fare la nostra parte entro maggio – termina il parlamentare orobico – perché il gap è un fenomeno di fronte al quale non si può più chiudere gli occhi».

L’Eco di Bergamo, 23 aprile 2014

Argomenti: