Accademia, per gli ex Riuniti un leasing da 200 milioni di euro

Accademia, per gli ex Riuniti un leasing da 200 milioni di euro

Il trasferimento dell’Accademia della Guardia di Finanza negli ex Ospedali Riuniti sarà il risultato di un complesso accordo finanziario tra diverse amministrazioni dello Stato: la Cassa depositi e prestiti farà da banca per il progetto voluto e pensato dai vertici delle Fiamme gialle, un accordo da 200 milioni di euro. È questa la somma che, con rate da 10 milioni l’anno, la Guardia di Finanza dovrà restituire alla Cdp. Non si tratterà infatti di un semplice affitto, ma di un lease-back , un finanziamento dalla Cassa ai finanzieri che, al termine dei vent’anni di rate, diventeranno proprietari a tutti gli effetti della loro nuova sede. […]

In questo senso un altro deputato impegnato sul tema dell’Accademia, Antonio Misiani del Pd, spiega perché il progetto non corra rischi in questo momento: «L’investimento è inserito nel bilancio della Cassa, dunque fuori da quello statale – dice -, mentre con quest’operazione la Finanza farà segnare un calo rispetto ai costi sostenuti oggi per gli affitti. Rimane il fatto che quest’operazione va seguita con grande attenzione, data l’importanza che ha per la città».

Il prossimo passaggio è la chiusura dell’asta pubblica di vendita dell’area, con una base di 62 milioni di euro. Se nessuno acquisirà l’area (sarebbe la terza asta a vuoto) l’accordo Cdp-Gdf procederà, in attesa che sia il Comune di Bergamo a modificare le previsioni urbanistiche sull’area. I rapporti tra la Cassa depositi e prestiti e Palafrizzoni saranno decisivi anche per il futuro di un altro contenitore storico da recuperare, l’ex caserma Montelungo-Colleoni. Ieri la deputata pd Elena Carnevali, insieme al candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Gori, ha incontrato i vertici di Cdp: «C’è la disponibilità a procedere nel progetto avviato con il Demanio – dice Carnevali -, con l’ipotesi di una cessione gratuita della Colleoni al Comune in cambio di una valorizzazione della Montelungo». Mancano però ancora le stime sui valori degli immobili in questione e, anche qui, sarà determinante una modifica alle attuali previsioni del Pgt.

Corriere della Sera – Bergamo, 12 aprile 2014

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