Garantire il tirocinio formativo attivo al personale che ne ha diritto

Garantire il tirocinio formativo attivo al personale che ne ha diritto

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere

– premesso che:

– con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 25 marzo 2013, n. 81 che ha modificato il decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, è stato istituito il percorso formativo abilitante speciale – PAS tirocinio formativo attivo Speciale per consentire l’accesso al corso, senza superamento di prove di selezione, a docenti precari con almeno tre anni di servizio ma sprovvisti della relativa abilitazione;

– successivamente, con decreto del dirigente generale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 25 luglio 2013, n. 58, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – concorsi ed esami – il 30 luglio 2013, sono stati attivati i corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento e aperti i termini per la presentazione della domanda;

– la domanda di partecipazione ai percorsi formativi speciali, a pena di esclusione, doveva essere inoltrata per una sola regione, a scelta dell’aspirante per una sola tipologia di posto o classe di concorso di cui alle tabelle A, C e D del decreto ministeriale n. 39 del 1998 e del decreto ministeriale 6 agosto del 1999, n. 201 (classe di concorso A077). L’istanza doveva essere trasmessa all’ufficio scolastico regionale della regione prescelta attraverso la piattaforma istanze on line http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/ del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dal 2 al 29 agosto 2013 (salvo proroghe);

– il decreto dipartimentale n. 45 all’ALLEGATO A stabilisce che: «i percorsi sono distinti per ciascuna classe di concorso e prevedono il conseguimento di 41 crediti formativi universitari. I crediti formativi sono indirizzati: alla verifica e al consolidamento della conoscenza e delle discipline oggetto di insegnamento della classe di concorso e al perfezionamento delle relative competenze didattiche, anche alla luce dei percorsi ordinamentali in vigore e alle relative indicazioni nazionali e alle linee guida» di insegnamento;

– tuttavia, nonostante il chiaro dettato delle norme sopraindicate, la situazione appare non solo caotica ma non conforme ai criteri e alle modalità stabilite circa l’attivazione da parte delle università dei percorsi formativi abilitanti speciali;

– in tal senso, nonostante tali corsi dovrebbero già essere dovuti partire, si registra l’avvio solo di alcuni, altri sono in ritardo e, per altri ancora, è addirittura incerto l’inizio;

– inoltre, l’interpretazione soggettiva da parte delle università delle direttive ministeriali sta seriamente compromettendo la natura e l’organizzazione dei corsi e degli esami che appare notevolmente ridimensionata rispetto a quella prevista: infatti, il tempo sempre più ridotto per conseguire l’abilitazione non consentirà di svolgere programmazioni adeguate e con una cura specifica dell’aspetto didattico;

– per di più, considerato tale ridimensionamento appare eccessivo il costo imposto da molte università per iscriversi al percorso;

– il ritardo nell’attivare tali percorsi porterà molti docenti a non terminare in tempo i Pas e a non poter spendere il titolo quando verranno aggiornate le graduatorie. Tale ulteriore ritardo nell’avvio delle procedure, potrebbe produrre nuova incertezza e possibili contenziosi;

– un numero elevato di conservatori non attiverà i corsi abilitanti di musica (classe A077). In tal senso, la conferenza dei direttori di conservatorio ha avanzato dubbi sulla liceità del decreto che istituisce il percorso formativo abilitante speciale, è ha chiesto chiarimenti al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

– appare ancora incerto e in via di definizione l’attivazione dei percorso formativo abilitante speciale di infanzia e primaria su cui, dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato si è espresso sulla validità del diploma magistrale considerandolo abilitante, appare evidente la necessità di fare chiarezza. Infatti, la sentenza determina come tutti i diplomati entro l’anno 2001/2002 abbiano il diritto di passare in seconda fascia delle graduatorie d’istituto;

– inoltre, la maggior parte delle università si sono dette non disponibili ad attivare i percorsi formativi abilitanti speciali per le lingue ed i corsi di riconversione sul sostegno per le classi di concorso in esubero;

– vi sono docenti risultati idonei a partecipare ad un percorso formativo abilitante speciale per una specifica classe di concorso che non potranno parteciparvi nella propria regione di appartenenza perché per quella specifica classe non è stato attivato il corso;

– quanto rilevato descrive uno stato di estrema e grave incertezza e di disomogeneità tra ambiti territoriali nonché tra ambiti disciplinari, stato che ostacola gravemente la rapida applicazione di norme –:

come intenda intervenire al fine di garantire al personale scolastico interessato il diritto ad avere i citati corsi indispensabili per i loro percorsi professionali, ottemperando peraltro alle norme vigenti (decreto ministeriale n. 81 del 2013 e nota 2352 del 30 ottobre 2013, DD n. 7 aprile 2012 e decreto-legge n. 104 del 2013).

Malpezzi (primo firmatario), Fratoianni, Costantino, Giancarlo Giordano, Bargero, Baruffi, Arlotti, Antezza, Rocchi, Rubinato, Realacci, Coscia, Coppola, Patriarca, Crimì, Carocci, Carnevali, Coccia, Crivellari, Bonomo, Casellato, Paola Bragantini, Bossa, Bonaccorsi, D’Ottavio, De Menech, Famiglietti, Boccia, Causi, Roberta Agostini, Stumpo, Carbone, Marco Meloni, Capozzolo, Ghizzoni

Interpellanza urgente presentata il 1° aprile 2014

 

La risposta del sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi

Signor Presidente, con riferimento alle questioni sollevate dall’onorevole Malpezzi e dagli altri onorevoli interpellanti sull’avvio dei percorsi abilitanti speciali, ricordo che l’avvio dei suddetti percorsi ha senza dubbio riscontrato dei ritardi tali da non consentire, purtroppo, la conclusione in tempo utile per il prossimo aggiornamento triennale delle graduatorie d’istituto. Verificheremo che i predetti percorsi vengano attivati per tutte le classi di concorso. In tale contesto, potranno essere altresì risolte le difficoltà segnalate per i PAS con un numero particolarmente limitato di aspiranti.

  Quanto all’attivazione dei percorsi abilitanti speciali per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, gli uffici del Ministero stanno svolgendo i dovuti approfondimenti in relazione a quanto stabilito dal Consiglio di Stato in merito al valore abilitante del diploma di scuola magistrale. Anche tale questione potrà essere affrontata in occasione del prossimo aggiornamento delle graduatorie di istituto. Con riferimento alla classe di concorso A077 (insegnamento dello strumento musicale), i PAS sono stati introdotti dal decreto ministeriale 25 marzo 2013, n. 81, che ha modificato il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti e il Ministero ha già dato indicazione ai direttori dei conservatori di musica di attivare i predetti percorsi.

  Mi riservo di approfondire la questione dei costi del percorso formativo, fermo restando che si tratta di decisioni riservate ai singoli atenei. Per quanto riguarda, invece, i corsi di specializzazione sul sostegno rivolti ai docenti di ruolo appartenenti a classi di concorso in esubero è stato effettuato il monitoraggio attento dei soggetti interessati. Si confida, quindi, in una prossima attivazione dei corsi.

 

La discussione in Aula

(seduta del 4 aprile 2014)

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