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Estendere l’esenzione Tasi all’housing sociale

Estendere l’esenzione Tasi all’housing sociale

La Commissione affari sociali ha concluso nella giornata di mercoledì 26 marzo l’esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 16 del 2014, che contiene «Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche». Sul provvedimento, presso le commissioni riunite Bilancio e Finanze sono stati presentati circa seicento emendamenti, il cui esame non ha ancora avuto inizio.

Nel corso della discussione che è seguita alla presentazione del disegno di legge, svolta dalla relatrice Daniela Sbrollini (Pd) nella seduta del 20 marzo, Paola Beni (Pd) ha espresso apprezzamento per il fatto che l’articolo 1 del decreto-legge preveda, al comma 3, l’esenzione dal pagamento della TASI per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali (articolo 7 del decreto legislativo n. 504 del 1992) destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di attività di religione o di culto, già esentati dall’IMU. Ha quindi ricordato che l’articolo 91-bis del decreto-legge n. 1 del 2012 ha specificato che tale esenzione opera solo se tali attività siano svolte con modalità non commerciali. Al riguardo, l’interpretazione dell’espressione «modalità non commerciali» è tutt’altro che univoca e ha dato luogo a un contenzioso ancora non risolto. Per questa ragione ha chiesto di segnalare nel parere la necessità di «risolvere le incertezze interpretative che permangono nell’applicazione della normativa sulla TASI per gli enti citati».

Elena Carnevali (Pd) ha chiesto che nel parere si dia conto anche di un altro problema, concernente il disagio abitativo che si pone anche per le fondazioni onlus. La casa, infatti, deve essere considerata quale bene non solo di proprietà, ma anche di servizio, tuttavia mancano disposizioni normative che favoriscano l’edilizia residenziale pubblica. Per questo nel parere andrebbe inserito un riferimento alla necessità di estendere l’esenzione dalla TASI anche alle fondazioni onlus che svolgono attività di housing sociale.

Questo è il testo del parere approvato dalla Commissione:

La XII Commissione (Affari sociali),

   esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 2162 Governo, recante «Conversione in legge del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche»;

   valutata positivamente l’esenzione dalla TASI prevista dal comma 3 dell’articolo 1 per gli enti di cui all’articolo 7, comma 1 del decreto legislativo n. 504 del 1992;

   rilevata la necessità di estendere tale esenzione alle fondazioni onlus che svolgono attività di housing sociale;

   rilevato inoltre che permangono nell’applicazione della TASI per gli enti citati le incertezze interpretative del decreto ministeriale 19 novembre 2012, n. 200, adottato in attuazione dell’articolo 91-bis, comma 3, del decreto-legge n. 1 del 2012 richiamato dall’articolo 1, comma 3, del provvedimento in oggetto,

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PARERE FAVOREVOLE

 

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