I lavori della Camera in diretta

Spese mediche, approvato il parere

La Commissione affari sociali ha concluso oggi l’esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 4/2014 che contiene «Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi».

Tenendo conto del dibattito svoltosi nella precedente seduta, la relatrice Chiara Scuvera (Pd) ha illustrato una proposta di parere che è stata approvata con l’astensione del Movimento 5 Stelle. Questo è il testo:

La XII Commissione,

   esaminato, per le parti competenza, il disegno di legge 2012 Governo, recante «Conversione in legge, del decreto-legge n. 4 del 2014 recante disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi»;

   premesso che l’articolo 2, comma 1, lettera a), abroga i commi 575 e 576 dell’articolo 1 della legge di stabilità per il 2014;

   considerato che i commi abrogati prevedevano che entro il 31 gennaio 2014 avrebbero dovuto essere adottati provvedimenti normativi di razionalizzazione delle detrazioni per oneri di cui all’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), al fine di assicurare maggiori entrate per 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, 772,8 milioni per il 2015 e a 564,7 milioni a decorrere dal 2016, e che inoltre il medesimo comma stabiliva che nell’adozione dei provvedimenti di razionalizzazione si sarebbe dovuto tenere conto dell’esigenza di tutelare i soggetti invalidi, disabili o non autosufficienti;

   preso atto che, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, agli oneri derivanti dalla soppressione dei predetti commi 575 e 576 si provvede mediante i risparmi di spesa che conseguiranno agli interventi correttivi di spending review, nelle more dei quali il comma 428 della legge di stabilità 2014 disponeva la costituzione di accantonamenti indisponibili sulle spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun Ministero;

   rilevato altresì che, al medesimo fine della copertura dei suddetti oneri, la lettera c) del comma 1 dell’articolo 2 del decreto-legge in esame modifica in aumento l’entità degli accantonamenti indisponibili per un importo pari a 710 milioni di euro per il 2014, 772,8 per il 2015 e 564,7 a decorrere dal 2016;

   atteso infine che le somme nel complesso accantonate saranno ripartite tra i vari Ministeri secondo la tabella allegata al decreto-legge in oggetto, che vede interessati sia il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in misura maggiore sia il Ministero della salute, per un importo inferiore;

   ritenuto necessario che il suddetto aumento degli obiettivi di risparmio di spesa dei Ministeri non incida su risorse destinate ad interventi in favore di categorie di soggetti deboli, quali persone anziane, minori, disabili, invalide o non autosufficienti nonché per il contrasto alla povertà o ad ogni altra forma di disagio sociale,

esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

   all’articolo 2, comma 2, sia precisato che, nell’effettuare i risparmi di spesa previsti ai sensi della lettera c) del comma 1 del medesimo articolo, si tenga conto dell’esigenza di non incidere sulle somme destinate al finanziamento di interventi in favore di soggetti deboli, quali persone anziane, minori, disabili, invalide o non autosufficienti nonché per il contrasto alla povertà o ad ogni altra forma di disagio sociale.

Alla seduta ha partecipato il nuovo sottosegretario per la salute Vito De Filippo.

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