I lavori della Camera in diretta

Semplificazione amministrativa per persone con disabilità

La Camera,

premesso che:
– le persone con disabilità e/o i loro familiari, qualora intendano conseguire un obiettivo previsto per legge quale beneficio, agevolazione, certificazione, e altro, devono sottoporsi a procedimenti amministrativi che – soprattutto nel caso di richieste plurime come: riconoscimento invalidità civile e riconoscimento benefici ai sensi della legge 104 del 1992 – appaiono ridondanti e farraginosi, complicando ulteriormente l’iter per l’ottenimento degli stessi;
– a titolo esemplificativo, si può rappresentare il caso di un soggetto al quale sia stato riconosciuta un’invalidità civile al 100 per cento ed, in relazione a questo un suo congiunto intende ottenere i benefici previsti dalla legge n. 104 del 1992: in questo caso la persona invalida deve sottoporsi a due visite mediche collegiali, con un collegio medico composto dalle stesse persone;
– la sovrapposizione e la moltiplicazione di questi momenti accertativi comporta l’impiego, per le medesime attività, di un elevato numero di operatori, in particolare medici, nonché un allungamento dei tempi d’attesa, proprio a causa dell’espansione dei momenti di controllo;
– proprio per fronteggiare la sopra delineata situazione il Parlamento, rilevato che i verbali che a vario titolo stabiliscono l’invalidità o altro sono troppo spesso parziali e costringono il cittadino ad ulteriori nuovi adempimenti, è intervenuto con il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35;
– l’articolo 4, comma 1, del richiamato decreto-legge n. 5 del 2012 ha previsto che i verbali delle commissioni mediche integrate deputate al primo accertamento per il riconoscimento dell’invalidità civile riportino anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi, nonché per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilità;
– l’articolo 4, comma 3, del richiamato decreto-legge n. 5 del 2012 ha autorizzato il Governo ad emanare uno o più regolamenti volti ad individuare gli ulteriori benefici per l’accesso ai quali i verbali delle commissioni mediche integrate attestano l’esistenza dei requisiti sanitari, nonché le modalità per l’aggiornamento delle procedure informatiche e per lo scambio dei dati per via telematica;
– l’articolo 4, comma 4, del richiamato decreto-legge n. 5 del 2012 ha previsto che l’emanazione dei regolamenti di cui al comma 3 avvenga su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza unificata, sentito l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità;
– la disposizione rappresenta una prima dimostrazione di interesse nei confronti dei sovraccarichi amministrativi cui sono indubbiamente sottoposte le persone con disabilità nel richiedere il riconoscimento del proprio status o per accedere a diritti, benefici o agevolazioni che il legislatore ha previsto negli anni;
– in realtà, il decreto-legge influisce in modo ancora molto marginale in un ambito in cui le sovrapposizioni, le disomogeneità definitorie, le ridondanze sono immense e verosimilmente non risolvibili solo con interventi di semplificazione, ma con una profonda riforma dell’intero comparto. I sovraccarichi, inoltre, non sono solo per il cittadino. Se, a ben vedere, si rilevassero i costi sostenuti dalla pubblica amministrazione per controlli, valutazioni e verifiche, sarebbero evidenti gli enormi sprechi e la sottrazione di risorse alla ordinaria gestione delle attività sanitarie e sociali;
– inoltre, l’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013 «Adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità» prevede al capitolo 3 («linea di intervento 1») l’obiettivo di «riformare il sistema di valutazione-accertamento della condizione di disabilità e il sistema di accesso alle politiche, interventi, servizi e prestazioni…»;
– infine, che i regolamenti previsti dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 5 del 2012, a tutt’oggi non sono stati emanati,

impegna il Governo:

ad adottare con urgenza i regolamenti previsti dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, al fine di operare una vera semplificazione dei sovraccarichi amministrativi cui sono indubbiamente sottoposte le persone con disabilità nel richiedere il riconoscimento del proprio status o per accedere a diritti, benefici o agevolazioni che il Legislatore ha previsto negli anni;
a dare piena e concreta attuazione al capitolo 3, linea di intervento 1, «Revisione del sistema di accesso, riconoscimento-certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento del sistema socio-sanitario» dell’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013 recante adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, semplificando il processo di accertamento del riconoscimento della disabilità con i relativi diritti benefici e agevolazioni previsti dalla normativa nazionale.

Biondelli (primo firmatario), Albanella, Amoddio, Argentin, Arlotti, Bargero, Baruffi, Basso, Braga, Capone, Carnevali, Carra, Coccia, D’Incecco, Marco Di Maio, Fanucci, Fossati, Ginato, Gozi, Grassi, Iori, Lenzi, Manzi, Mattiello, Miotto, Mongiello, Patriarca, Rubinato, Sbrollini, Terrosi, Zampa, Zanin

Mozione presentata il 27 febbraio 2014

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