I lavori della Camera in diretta

Detrazioni per spese mediche, interventi di razionalizzazione

Detrazioni per spese mediche, interventi di razionalizzazione

La Commissione affari sociali ha iniziato oggi l’esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto n. 4/2014 che contiene «Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi».

La relatrice Chiara Scuvera (Pd) ha spiegato che l’unica disposizione che incide su materie di competenza della commissione è l’articolo 2, comma 1, lettera a), che abroga i commi 575 e 576 dell’articolo 1 della legge di stabilità per il 2014.

Il comma 575 prevedeva che entro il 31 gennaio 2014 dovessero essere adottati provvedimenti di razionalizzazione delle detrazioni per oneri previste all’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi (ad esempio spese sanitarie, per l’assistenza ad alcune categorie di disabili, veterinarie) per garantire maggiori entrate per 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, 772,8 milioni per il 2015 e a 564,7 milioni nel 2016. Lo stesso comma stabiliva poi che nell’adozione dei provvedimenti di razionalizzazione si dovesse tenere conto dell’esigenza di tutelare i soggetti invalidi, disabili o non autosufficienti.

Il comma 576, invece, prevedeva che, qualora entro la data del 31 gennaio 2014 non fossero stati adottati i provvedimenti previsti dal comma 575, la misura della detrazione sarebbe stata ridotta dal 19 al 18 per cento per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 e al 17 per cento a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014.

Sulla questione, ha concluso Scuvera, già il governo aveva annunciato in un comunicato del 21 gennaio 2014 che la sede più opportuna per esercitare l’intervento di razionalizzazione delle detrazioni in esame fosse la delega fiscale approvata oggi in via definitiva dalla Camera.

Anna Margherita Miotto (Pd) ha fatto notare che, poiché il comma 575 dell’articolo 1 della legge di stabilità per il 2014 era finalizzato ad assicurare maggiori entrate per circa 500 milioni di euro, la sua soppressione comporta una diminuzione di risorse: sarebbe quindi opportuno procedere a una verifica per accertare su quali spese incida questa riduzione di entrate e se non si tratti, in particolare, di oneri che ricadono su materie di competenza della Commissione affari sociali.

Anche Andrea Cecconi (M5s) ha rilevato che non vengono indicate le modalità attraverso le quali si procederà alla compensazione dei minori introiti, in quanto ci si limita a rimandare ai risparmi di spesa che si otterranno attraverso la spending review. Poiché il commissario Cottarelli non ha chiarito come si procederà, rimodulare la spesa senza sapere come verranno impiegati i risparmi conseguiti lascia diversi dubb. E’ quindi importante evitare che le riduzioni previste ricadano sulle tasche dei cittadini ed abbiano in particolare esiti negativi sui soggetti disabili, tanto più che la Corte dei conti ha segnalato che la legge di stabilità per il 2014 non fornisce copertura per 13,5 miliardi di euro. Ha inoltre ricordato che il comma 3 dell’articolo 2 ha disposto una riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e questa previsione potrebbe interessare aspetti di competenza della Commissione affari sociali.

La discussione proseguirà in una prossima seduta.

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