I lavori della Camera in diretta

Approvata la delega fiscale

Approvata la delega fiscale

Costruire un fisco amico: è l’obiettivo della delega fiscale al governo che la Camera ha approvato oggi.

Tra le novità principali introdotte dalla legge delega ci sono: maggiore stabilità e certezza del sistema fiscale; miglioramento nel rapporto con i contribuenti; riforma di Equitalia; nuovi strumenti per la lotta all’evasione.

La legge, nata da un’iniziativa del Partito Democratico, è stata ampiamente condivisa da una consistente parte delle opposizioni (M5S e Sel astenuti, Forza Italia e Lega a favore) ed è giudicata positivamente dagli organismi internazionali. La sua attuazione, attraverso decreti delegati, richiederà dodici mesi, ma i primi decreti potranno essere emanati già entro due-tre mesi e diventare uno dei punti di forza dell’azione del nuovo governo.

Nel dossier di deputatipd.it è possibile leggere i punti principali della legge.

Positivi i commenti del gruppo del Partito Democratico, in particolare sulla parte della delega che riguarda la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo.

«Per la prima volta, dopo decenni di politiche che hanno incentivato la diffusione del gioco d’azzardo, e grazie al lavoro dell’Intergruppo Parlamentare sui temi del gioco d’azzardo, il Parlamento ha oggi approvato una legge che, in maniera organica, si propone di contrastarla», ha dichiarato Lorenzo Basso, deputato PD, coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sui temi del gioco d’azzardo. «La delega fiscale contiene infatti principi chiari per il contenimento del gioco d’azzardo: riconoscimento del ruolo dei comuni nell’autorizzazione delle sale da gioco che dovranno essere aperte nel rispetto di distanze minime dai luoghi sensibili e secondo una pianificazione improntata alla loro riduzione e concentrazione; salvaguardia dei regolamenti comunali restrittivi già vigenti; introduzione di un meccanismo di autoesclusione dal gioco; pubblico riconoscimento per le iniziative “noslot”; lotta alla criminalità organizzata e restrizione della pubblicità, anche on-line». «Il solo, forte rammarico – conclude Basso – è l’emendamento in materia di pubblicità approvato dal Senato con cui è stata peggiorata la norma che eravamo riusciti a far passare in settembre, in prima lettura alla Camera. Al di là di questo incidente di percorso, la volontà politica non è però cambiata, come dimostra l’approvazione odierna, da parte della Camera, dell’ Ordine del Giorno che ho redatto (sottoscritto da colleghi di Pd, Sel, Popolari e M5S) che impegna il governo, in sede di attuazione della delega, ad interpretare nel modo più restrittivo possibile le norme in materia di divieto di pubblicità. Un atto di indirizzo importante e vincolante per l’Esecutivo (trattandosi di una legge delega), che sono soddisfatto abbia raccolto l’adesione di tanti colleghi, anche quelli del Movimento 5 Stelle, che raramente sottoscrivono provvedimenti insieme ad altre forze politiche».

Anche Donata Lenzi, capogruppo in Commissione affari sociali, ha espresso un giudizio positivo sul provvedimento: «La delega fiscale approvata dalla Camera prevede la riforma dei giochi pubblici che rappresenta un passo avanti in un settore in cui, fino ad oggi, gli interessi dei concessionari la facevano da padroni; riteniamo indispensabile il coinvolgimenti del ministero della Salute in tutto quello che riguarda la tutela dei minori e dei rischi conseguenti al gioco d’azzardo patologico». «Le principali novità – prosegue Lenzi – previste dalla delega sono l’introduzione di un nuovo ruolo dei Comuni nelle autorizzazioni di punti gioco, l’estensione del modello concessorio per ridurre le zone dell’illegalità o dei giochi legali ma non regolati e la razionalizzazione e concentrazione dell’offerta territoriale di gioco pubblico. Saremo vigili con il governo sull’attuazione di questi punti della delega come anche sulla pubblicità dei giochi che, così come previsto per gli alcolici e il tabacco, deve essere in capo a tutto il governo e non al ministero dell’Economia».

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