Renzi nuovo premier, i parlamentari bergamaschi: “Una scelta traumatica”

Enrico Letta sale al Quirinale per dare le dimissioni, Matteo Renzi inizia a costruire il nuovo governo. La staffetta è completata, nonostante i mal di pancia di militanti ed elettori del Partito democratico. La direzione nazionale ha ufficializzato l’avvicendamento tra il premier e il segretario del Pd. Un’operazione che molti hanno accolto con scetticismo. Tra i perplessi ci sono anche i parlamentari bergamaschi.

[…] Elena Carnevali: “E’ indiscutibile che era necessario un chiarimento dei rapporti tra il PD ed il governo , su cui a volte i giudizi sono stati drastici e spesso ingenerosi . Il presidente del Consiglio Letta ha servito il paese con senso dello Stato, in una condizione difficilissima tra mutamento della maggioranza e sfibramento di priorità del programma . C’e’una condizione di stallo evidente , con una richiesta di cambiamento da parte degli stessi alleati (da Scelta Civica a NCD ) e delle forze economiche e sociali . La staffetta (impropriamente chiamata) è una scelta audace, che avviene in modo traumatico, con una linearità’ diversa rispetto alla prospettive fin ora immaginate e che deve essere spiegata con chiarezza perché molti si aspettavano un ciclo che prevedesse il semestre europeo e l’approvazione della riforma elettorale (a cui personalmente credo necessario collegarla con le riforme costituzionali ) e poi il voto popolare. Per poter chiarire e rafforzare il rapporto con iscritti, elettori e cittadini , oggi con il voto della direzione così ampio, diventa ancor più necessario definire oltre all’ impegno sulle riforme che alleanze e programma economico e sociale, intende intraprendere il Pd”.

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Bergamonews, 14 febbraio 2014

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