Assunzione di personale delle forze dell’ordine in vista dell’Expo

Assunzione di personale delle forze dell’ordine in vista dell’Expo

Al Ministro dell’interno. — Per sapere

– premesso che:
– in occasione dell’esposizione universale di Milano 2015 – «Expo Milano 2015» – è stata autorizzata una capacità assunzionale del 55 per cento del turn over per il comparto sicurezza-difesa, in virtù del fatto che un evento di tale dimensione richieda necessariamente un incremento delle forze dell’ordine presenti nella città protagonista della manifestazione, senza che questa concentrazione pregiudichi il livello di sicurezza nelle altre aree del Paese;
– in legge di stabilità sono state previste importanti risorse economiche anche per le dotazioni di mezzi e la logistica, e per le strutture e i servizi;
– perché il protocollo «Milano Expo 2015 – Mafie free» e l’incremento di personale delle forze dell’ordine possano essere operativi in tempo utile per l’esposizione che si terrà il prossimo anno, è necessario che gli allievi agenti siano avviati ai corsi entro il mese di aprile di quest’anno;
a tal proposito, si ricorda che vi sono, ad oggi, diverse graduatorie di merito in corso di validità nelle quali risultano essere disponibili candidati idonei immediatamente arruolabili tra cui: 512 candidati idonei non vincitori, oltre alle seconde aliquote e VFP4 idonei dell’ultimo concorso per l’arruolamento di 964 allievi agenti, bandito lo scorso marzo 2013;
– l’arruolamento di detto personale consentirebbe il rispetto dei tempi necessari all’attuazione del protocollo e garantirebbe un risparmio di spesa per l’amministrazione, rispetto ad altre e diverse soluzioni, in quanto non si renderebbero necessarie le visite mediche di controllo –:

se l’amministrazione intenda procedere con le assunzioni dei candidati idonei non vincitori, delle seconde aliquote e VFP4 idonei dell’ultimo concorso per l’arruolamento di 964 allievi agenti, bandito lo scorso marzo 2013, al fine di consentire l’impiego di queste nuove forze dell’ordine in occasione dell’esposizione universale «Expo Milano 2015»;
quali tempi preveda il Ministro per l’avvio ai corsi degli allievi di cui in premessa.

  Fiano (primo firmatario), Rosato, Peluffo, Quartapelle Procopio, Carra, Manfredi, Rampi, Roberta Agostini, Incerti, Miotto, Carnevali, Baruffi

Interrogazione a risposta scritta presentata il 16 gennaio 2014

La risposta del sottosegretario Gianpiero Bocci
(Seduta di commissione del 13 marzo 2014)
Rispondo congiuntamente alle interrogazioni all’ordine del giorno con le quali gli onorevoli Fiano e Cirielli chiedono al Governo di procedere al transito dei 160 volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4) ad allievi agenti della Polizia di Stato prima dei quattro anni di servizio previsti nelle Forze armate e all’assunzione straordinaria dei 512 idonei non vincitori dell’ultimo concorso per 964 allievi agenti, al fine di consentire l’impiego di nuove forze in occasione dell’EXPO 2015 di Milano.
Il reclutamento nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia è espressamente disciplinato del Codice dell’ordinamento militare, recentemente rivisto attraverso il decreto legislativo n. 8 del 28 gennaio 2014, il quale stabilisce che fino al 31 dicembre 2015 i posti messi annualmente a concorso, determinati sulla base di una programmazione quinquennale predisposta annualmente da ciascuna delle amministrazioni interessate e trasmessa al Ministero della difesa, sono riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale.
Per quanto riguarda i concorrenti giudicati idonei e utilmente collocati nelle graduatorie, il 55 per cento (minimo) dei candidati è nominato allievo agente della Polizia di Stato ed ammesso direttamente alla frequenza del prescritto corso di formazione (una volta completata la ferma prefissata di un anno) mentre il restante 45 per cento (massimo) dei candidati è nominato allievo agente solo dopo aver prestato servizio nelle Forze Armate in ferma prefissata quadriennale.
Analizzando la proposta di transito dei volontari in ferma prefissata quadriennale nella Polizia di Stato prima della scadenza della leva prefissata, si deve precisare che l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza ha stilato la graduatoria finale del concorso per 964 agenti negli ultimi mesi del 2013 ed ha avviato il corso di formazione per 927 Allievi agenti il 30 dicembre 2013. Successivamente, gli appartenenti alla cosiddetta «seconda aliquota», circa 160, sono stati avviati alle procedure di arruolamento presso la Difesa per l’immissione differita nella Forza di polizia.
Questi militari non possono essere ripresi e inquadrati nella Polizia di Stato prima del tempo previsto, per non creare uno scompenso nell’apparato della difesa (nel rispetto del meccanismo della ripartizione percentuale di cui sopra) e per impedire effetti iniqui nei confronti dei vincitori della seconda aliquota dei precedenti concorsi, già in servizio nelle Forze armate per la ferma quadriennale. 
Per quel che concerne gli idonei non vincitori fuori graduatoria, non trova possibilità d’applicazione l’istituto dello scorrimento, seppur previsto da norme generali, per le 512 unità risultanti dall’ultimo concorso, perché con la loro immissione immediata nei ruoli della Polizia di Stato essi scavalcherebbero i volontari in ferma prefissata quadriennale.
Sull’interpretazione e sull’ambito di applicabilità del principio di scorrimento delle graduatorie si è, inoltre, già espressa l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato – in particolare con sentenza n. 14 del 20 luglio 2011 – statuendo che la regola generale dello scorrimento «non è comunque assoluta e incondizionata», essendo individuabili casi in cui la determinazione di procedere al reclutamento mediante concorsi «risulta pienamente giustificabile».
In tal contesto si collocano «le ipotesi in cui speciali disposizioni legislative impongono una precisa cadenza periodica del concorso collegata anche a peculiari meccanismi di progressione nelle carriere, tipiche di determinati settori del personale pubblico», quale è appunto da considerare l’ordinamento speciale della Polizia di Stato.
Ricordo, infine, che recentemente il Consiglio di Stato con sentenza pubblicata lo scorso 14 gennaio, proprio in riferimento ad un contenzioso attivato da idonei non vincitori di precedenti procedure concorsuali, ha avuto modo di riaffermare il carattere peculiare della disciplina prevista per la Polizia di Stato, riconoscendo che la previsione di legge del concorso a cadenza annuale rappresenta uno specifico caso di esenzione dall’obbligo di scorrimento delle graduatorie.
In tale cornice legale e giurisprudenziale, il Governo è in ogni caso impegnato a svolgere una seria e approfondita riflessione in merito alla disciplina dell’accesso ai ruoli della Polizia di Stato finalizzato a porre rimedio alle disfunzioni determinatesi dal ricorso all’arruolamento per il tramite della Difesa.

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