Report sul consenso all’espianto di organi

Report sul consenso all’espianto di organi

CARNEVALI e MIOTTO. — Al Ministro della salute . — Per sapere

– premesso che:

– si moltiplicano in questi mesi le preoccupazioni per la diminuzione delle donazioni di organi che trascinano una flessione dei trapianti, ma non risulta avviata alcuna adeguata attività di analisi sulle cause di tale andamento e di verifica sulla effettiva attuazione delle norme in vigore e sulle iniziative da assumere per diffondere la cultura della donazione;
– sarebbe auspicabile che per affrontare questi temi il Governo producesse una relazione annuale sulla applicazione delle norme, ma la vigente legge n. 91 del 1999 prevede, all’articolo 26, che il Ministro della salute riferisca sulla situazione dei trapianti e dei prelievi effettuati sul territorio nazionale, nell’ambito della relazione sullo stato sanitario del Paese e finora il capitolo trapianti e donazioni compare nell’ultima relazione prodotta, riguardante il 2011, in stringatissime due cartelle che commentano una tabella che riporta il numero ed i tassi di donatori per tipologia e per territorio regionale;
– al fine di mantenere i livelli di eccellenza che il nostro Paese aveva raggiunto nel passato e nella consapevolezza che migliaia di vite possono essere salvate se si diffonde la cultura della donazione e se si può contare su una rete efficiente per i trapianti, le interroganti reputano opportuno operare una verifica sullo stato di attuazione dopo 15 anni dall’approvazione della legge n. 91 del 1999 al fine di rimuovere gli ostacoli che ne hanno impedito la piena applicazione –:

se il Ministro possa fornire un report aggiornato sulla attuazione di tutti i contenuti della legge n. 91 del 1999 ed in particolare quali iniziative siano state attivate nell’ultimo quinquennio nel campo della formazione, della informazione, della organizzazione della rete e della attuazione delle norme sul silenzio-assenso, nonché quali azioni intenda attivare per dare compiuta attuazione alle raccomandazioni che pervengono dalla Commissione europea.

Interrogazione a risposta scritta presentata il 3 febbraio 2014

Argomenti: