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Il decreto carceri torna in Commissione giustizia

Il decreto carceri torna in Commissione giustizia

«Il Partito democratico ha chiesto all’Aula di tornare in commissione Giustizia per apportare alcune modifiche al decreto carceri, la cui approvazione è essenziale per dare risposte immediate al problema del sovraffollamento carcerario. Avremmo voluto completare l’iter del decreto in commissione ma, a causa delle occupazioni del Movimento 5 stelle della settimana scorsa, purtroppo non è stato possibile. La nostra priorità è di correggere l’istituto della liberazione anticipata speciale escludendo i reati di mafia e altri gravi delitti come l’omicidio, la violenza sessuale, l’estorsione. Ci auguriamo che ci sia da parte di tutti i gruppi senso di responsabilità su temi come i diritti umani e la sicurezza, che non dovrebbero vedere contrapposizioni e divisioni».

Lo afferma Alessia Morani, deputata e responsabile Giustizia del Pd.

Intanto, proprio dalla Commissione giustizia il deputato Pd Danilo Leva risponde alle accuse di Beppe Grillo sull’indulto mascherato che il provvedimento conterrebbe. «Grillo insiste con le polemiche strumentali e continua a gridare alla luna – dice Leva -. Il decreto carceri non è un indulto mascherato in quanto l’istituto della liberazione anticipata speciale non prevede alcun automatismo e rappresenta un punto di equilibrio tra il rigore sanzionatorio e la funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione. Non si riforma la giustizia sobillando soltanto le peggiori paure, le riforme richiedono ben altro impegno e competenze rispetto alle urla e agli insulti più grevi».

(fonte: deputatipd.it)

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