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Esodati, le nuove deroghe all’esame della Camera

Esodati, le nuove deroghe all’esame della Camera

La Commissione affari sociali ha iniziato oggi l’esame in sede consultiva del testo unificato di alcune proposte di legge che ampliano le deroghe per il pensionamento per i cosiddetti “esodati”.
Il testo, che contiene già gli emendamenti approvati dalla Commissione lavoro, apporta modifiche all’articolo 24 del decreto-legge 201 del 2011 e all’articolo 6 del decreto-legge n. 216 del 2011.
Come ha ricordato la relatrice, Donata Lenzi, il governo è già intervenuto più volte in favore di una parte degli esodati prodotti dalla riforma Fornero. Nel momento in cui la Commissione lavoro ha approvato il testo unificato in esame (il 6 novembre scorso) era stata garantita copertura previdenziale, su un totale stimato di oltre 350.000 lavoratori, a circa 130.000 di loro (fino al 2014), con stanziamenti complessivi pari a 9,81 miliardi di euro.
Il testo di questa proposta di legge consente un ulteriore aumento della platea di beneficiari delle deroghe.
La relazione di Donata Lenzi ha spiegato che l’articolo 1 modifica l’articolo 24 della riforma Fornero, in particolare disapplica il regime delle decorrenze (le cosiddette “finestre”) e il meccanismo di incremento anagrafico legato all’aspettativa di vita ai fini dell’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; sposta al 31 dicembre 2011 la data di riferimento per assicurare la salvaguardia di tutte le fattispecie previste dalla riforma; chiarisce l’applicazione della salvaguardia anche ai soggetti che fruivano alla data di entrata in vigore della riforma della indennità di mobilità.
All’interno dell’articolo 1, la lettera g), modificando la lettera e-bis) del comma 14 dell’articolo 24 della riforma Fornero, estende l’applicazione della normativa previgente ai lavoratori che entro la data del 31 dicembre 2011 abbiano usufruito di congedi per assistere familiari con disabilità grave o congiunti che abbiano usufruito dei benefici della legge n. 104 del 1992 che maturino il requisito per l’accesso al pensionamento entro il 6 gennaio 2015. Il testo attuale della lettera e-bis) del comma 14 dell’articolo 24 fa riferimento solo ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave, i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica.
L’articolo 2 si pone due obiettivi. Il comma 1 tutela i lavoratori licenziati unilateralmente prima della entrata in vigore della riforma e non salvaguardati con i provvedimenti intervenuti successivamente e assicura la più ampia applicazione delle disposizioni che consentono la prosecuzione volontaria della contribuzione. Queste due categorie di lavoratori sono state salvaguardate dalla legge di stabilità 2014.
Il comma 2, che riguarda materie di più diretta competenza della Commissione affari sociali, estende le categorie per le quali non opera la riduzione dell’entità del trattamento pensionistico per i lavoratori che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. In base alla riforma Fornero, infatti, tale requisito doveva derivare esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro. Poi con ulteriori interventi normativi si sono inclusi nell’ambito della nozione di “prestazione effettiva da lavoro” anche i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. Infine, per effetto di disposizioni entrate in vigore successivamente, sono stati inclusi anche i periodi per la donazione di sangue e di emocomponenti, per i congedi parentali di maternità e paternità, per i congedi e i permessi concessi ai sensi della legge n. 104.

La discussione sulla proposta di legge proseguirà nelle prossime sedute.

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