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Primarie, la carta d’intenti

Primarie, la carta d’intenti

I CITTADINI FANNO LA CITTÀ: UNA NUOVA SFIDA PER BERGAMO
La coalizione di Centrosinistra (PD, Patto Civico, SEL) propone un deciso cambio di prospettiva per la Bergamo di domani, basato su un’idea di città articolata in 8 punti.

Una città ATTRATTIVA ed APERTA
Bergamo è una città operosa e moderna, civile, presidio di storia, cultura e di arte, ricca di bellezze naturali. Vogliamo salvaguardare e custodire le sue bellezze e il suo fascino e vogliamo renderla ancora più accogliente, attrattiva e inclusiva, città d’Europa capace di creare importanti opportunità e di favorire energie nuove, sconfiggendo la spirale di paralisi e declino che ha contraddistinto i 5 anni passati di Amministrazione di centrodestra. Per questo è necessario affrontare i vari problemi che si pongono al governo della città con autonomia decisionale, senza pregiudizi e condizionamenti ideologici o confessionali.

Una città di persone PARTECIPI e RESPONSABILI del proprio spazio di vita e lavoro
La crisi del rapporto tra politica e cittadini richiede una vasta azione di rigenerazione politica, di promozione dell’autogoverno fatto di sapere progettuale e di competenza, di concretezza e di contenuti centrati sul BENE COMUNE.
Per questo occorre:
– Promuovere e sostenere la partecipazione attiva della comunità civica al governo del territorio, alla cultura e ai servizi alle persone, con atenzione alle questioni intergenerazionali, sfruttando anche le opportunità offerte dai nuovi sistemi digitali.
– Sostenere la cooperazione tra attori sociali ed economici e istituzioni pubbliche.
– Amministrare nel rispetto del principio di parità di genere.
– Coinvolgere la cittadinanza nella difficile sfida di gestione transitoria dei luoghi urbani abbandonati.

Una città che va ben OLTRE I SUOI CONFINI: la nuova Bergamo
Governare il territorio con una visione strategica del rapporto tra la città e il suo hinterland e nel rapporto tra Bergamo e la vasta area metropolitana lombarda. Affrontare in questo contesto le questioni della mobilità (collegamento con l’aeroporto, potenziamento del trasporto ferroviario con Milano e completamento della rete tranviaria bergamasca) e il rilancio del sistema produttivo bergamasco – infrastrutture, servizi, industria avanzata, turismo e cultura – sfruttando la disponibilità di spazi urbani “liberati” e riqualificando le grandi aree abbandonate a sud della città.

Una città che attira l’INNOVAZIONE e supporta i GIOVANI
Promuovere e agevolare l’insediamento di start up e imprese innovative, attraendo persone, competenze e capitali.
Favorire processi di cooperazione tra diversi attori e competenze, collegando il ciclo della formazione con il ciclo dell’auto-imprenditorialità.
Puntare sulla formazione e la conoscenza per creare opportunità per i giovani: Bergamo diventi Città Universitaria nei fatti e motore di sviluppo attraverso un’idea di cultura come relazione vitale tra arte, creatività, scienza e pratiche di vita quotidiana.
Facilitare le iniziative e il protagonismo di tutti, coinvolgendo attivamente anche i nuovi cittadini stranieri.
Stimolare la formazione di un distreto produtvo delle energie rinnovabili e della Green Economy.

Una città che si prende cura dell’AMBIENTE e lo valorizza
Mettere al centro di ogni azione di governo per la riqualifcazione e trasformazione del territorio la valutazione del suo impatto sull’ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio culturale, intesi non solo come beni comuni da proteggere, ma anche come risorse strategiche per lo sviluppo.
Promuovere politiche di riequilibrio dell’ecosistema urbano: riduzione del traffico automobilistico, controllo delle emissioni di sostanze inquinanti, sostegno all’agricoltura peri-urbana con la completa attuazione del Parco agricolo-ecologico anche in sinergia con Expo 2015, riqualifcazione energetica degli edifci.
Stop al consumo di suolo.

Una città GIUSTA e SICURA con SERVIZI SOCIALI di qualità
Favorire e sostenere proposte per implementare i servizi a disposizione delle diverse componenti sociali, di fasce d’età e di genere.
Essere vicino ai bisogni, affrontando le criticità sociali, promuovendo lo sviluppo di una comunità accogliente ed aperta che contrasti le discriminazioni di ogni tipo e riconosca la differenza come una ricchezza e un’opportunità.
Reprimere la criminalità e fare prevenzione sociale e comunitaria; perseguire la qualità della vita degli abitanti e la vivibilità della città come elementi indispensabili per la sicurezza dei cittadini.
Porre al centro del nostro impegno i temi fondamentali della cura della persona e delle famiglie.
Riconoscere che il welfare locale – anche di fronte al rischio di forti diminuzioni delle risorse – ha bisogno di una profonda innovazione, di un rinnovamento delle esperienze, di azioni preventive che riducano i bisogni e i costi “riparativi”.
Attivare l’esperienza della “Coprogettazione” come risposta innovativa per le politiche sociali cittadine, il che significa coinvolgere gli utenti e il privato sociale nella progettazione e gestione dei servizi, valorizzare il volontariato e le imprese sociali, nella consapevolezza che spetta al pubblico guidare le scelte e i processi più che realizzarli direttamente.

Una città che RIGENERA i suoi spazi urbani e dà centralità ai QUARTIERI
Attuare un sistema coordinato di azioni per migliorare la vivibilità dei quartieri e dei borghi storici, favorire le relazioni sociali e il senso di appartenenza alla comunità, garantire mix sociale e funzionale:
– riqualifcare gli spazi pubblici e aumentare le aree verdi;
– perseguire una visione integrata del sistema della mobilità dolce (trasporto pubblico, aree e percorsi ciclo-pedonali, ZTL e zone 30);
– favorire il commercio di prossimità e l’insediamento di attività artigianali innovative;
– ridare riconoscibilità e progettualità ai presidi culturali decentrati;
– recuperare il patrimonio edilizio esistente puntando sull’edilizia sociale;
– riconvertire le aree degradate e/o abbandonate.
Riconoscere il potenziale delle periferie intese come luoghi di prioritaria azione, rispetto alle quali costruire connessioni con il centro.
Rilanciare la vocazione turistica della Città Alta in un rapporto equilibrato con la residenza.
Rivitalizzare il centro cittadino rafforzando le sue funzioni commerciali e culturali.

Una città che accetta le nuove sfide della CULTURA e del TURISMO
Interpretare le politiche culturali come strategiche per una città che vuole valorizzare ma soprattuto accrescere se stessa e il suo patrimonio, materiale e immateriale; che vuole ampliare i propri orizzonti, prospettive e possibilità, in una dimensione di partecipazione e accoglienza attenta alla complessità contemporanea.
Tutelare e valorizzare il patrimonio del passato attraverso sistemi di qualificazione, connessione e relazione con il presente, favorendone in parallelo l’accesso allargato ai cittadini, che ne sono eredi e responsabili.
Favorire lo sviluppo di nuove forme di produzione culturale attente alle singole esigenze, alle diverse generazioni e tradizioni, alle nuove ricerche e sperimentazioni.
Riconoscere la ricchezza e l’articolazione del patrimonio di istituzioni e associazioni culturali esistenti, promuovendone la messa in rete per coordinare progetti, investimenti, attività e sperimentazioni, nonché competenze professionali, sotto una guida pubblica.
Sviluppare un aggiornato e qualifcato turismo culturale ed ambientale, che renda Bergamo più atrattiva, accessibile ed amichevole, puntando su di un uso consapevole dei sistemi tecnologici e promuovendo una cabina di regia unitaria.

Bergamo, gennaio 2014

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