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Decreto Imu, esenzioni per gli immobili adibiti ad abitazione principale

Decreto Imu, esenzioni per gli immobili adibiti ad abitazione principale

È iniziato oggi in Commissione affari sociali l’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 133/2013 relativo all’Imu, già approvato dal Senato.
Il provvedimento comprende nove articoli. Tra questi, l’articolo 1 prevede che, per l’anno 2013, non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale per una serie di immobili (abitazioni principali e assimilati, casa coniugale assegnata al coniuge, immobili del personale in servizio permanente delle Forze armate, terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, fabbricati rurali ad uso strumentale). Il comma 5, però, stabilisce che l’eventuale differenza tra l’ammontare dell’Imu risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali, deve essere versata dal contribuente – entro il 24 gennaio 2014 – in misura pari al 40 per cento.
Come ha ricordato nella seduta di oggi la relatrice, Teresa Piccione (Pd), l’unica disposizione che incide sulle competenze della Commissione è quella contenuta nel comma 9 dell’articolo 1, in base al quale la seconda rata dell’IMU per l’anno 2013 non è dovuta anche per gli immobili equiparati all’abitazione principale dai comuni, ai sensi dell’articolo 13, comma 10, del decreto-legge n. 201 del 2011.
Il comma consente ai comuni di considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, ed anche l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
Una proposta di parere da approvare e consegnare alla Commissione finanze sarà stilata dopo il dibattito previsto nella giornata di domani.

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