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Affitti, no ai pagamenti in contanti

Affitti, no ai pagamenti in contanti

Un emendamento del Partito Democratico approvato oggi in Commissione bilancio impedisce l’uso del contante per pagare gli affitti. In questo modo sarà più agevole contrastare l’evasione fiscale sui canoni di locazione.

Questo è il testo dell’emendamento presentato da Marco Causi, Chiara Braga e Davide Baruffi:

Dopo il comma 31 aggiungere i seguenti:

  3-bis. All’articolo 3, comma 2, primo periodo del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, dopo il comma 10 inserire il seguente: «Per assicurare il contrasto all’evasione fiscale nel settore delle locazioni abitative e l’attuazione di quanto disposto dai commi 8 e 9 sono attribuite ai Comuni, in relazione ai contratti di locazione, attività di monitoraggio anche previo utilizzo di quanto previsto dall’articolo 1130 Codice Civile, primo comma, n. 6), in materia di registro di anagrafe condominiale e conseguenti annotazioni delle locazioni esistenti in ambito di edifici condominiali».

  3-ter. All’articolo 12 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

  «1-bis. In deroga a quanto stabilito dal comma 1, i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l’importo, in forme e modalità che escludendo l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore».

«Il pagamento dei canoni di locazione, fatta eccezione per quelli di edilizia residenziale pubblica, dovrà avvenire con modalità che escludano l’uso del contante e ne assicurano la tracciabilità, anche ai fini dell’accesso alle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore. I Comuni, inoltre, potranno avere accesso al registro di anagrafe condominiale per assicurare il contrasto all’evasione fiscale nel settore delle locazioni», ha spiegato Chiara Braga, responsabile Ambiente della nuova segreteria del Pd, cofirmataria dell’emendamento, che ha aggiunto: «si tratta di un chiaro segnale di contrasto all’evasione fiscale che oltre a tutelare inquilini e proprietari onesti genererà maggiori entrate nelle casse dello Stato».

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