La morte di Mandela

La morte di Mandela

Si è spento all’età di 95 anni Nelson Mandela. Figura centrale della storia del Sudafrica del secondo Novecento, da sempre impegnato nella lotta contro l’apartheid, regime segregazionista instauratosi dal 1948 nel paese, Mandela scontò ventisei anni di carcere per la sua attività contro la segregazione razziale. Fu liberato nel 1990, nel 1993 ricevette il Premio Nobel per la Pace e l’anno successivo diventò il primo Presidente nero del Sudafrica.

Seppe gestire il delicato passaggio dall’apartheid alla piena partecipazione dei neri alla vita politica del paese con grande equilibrio, promuovendo la nascita della Commissione per la Verità e la Riconciliazione. Questo periodo di transizione è descritto nel film Invictus, di Clint Eastwood, il cui titolo si rifà alla poesia di Henley molto amata da Mandela, che durante gli anni della prigionia si ispirò a quei versi per non perdere dignità e speranza.

Dal 1999 scelse di ritirarsi dalla vita politica, ma continuò l’impegno in difesa dei diritti umani, per il quale continuò a ricevere numerosi riconoscimenti internazionali.

Ci lascia un grande politico e un grande uomo, che ha lottato a viso aperto contro un regime razzista sacrificando la propria libertà per il riscatto del popolo sudafricano, popolo che ha poi saputo guidare con saggezza fino alla riconciliazione nazionale.

 

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