I lavori della Camera in diretta

Quanto costa la violenza sulle donne

I dati della ricerca di “Intervita Onlus”, resi noti questa settimana, mostrano quanto sia fondamentale il contrasto alla violenza di genere.

 

I costi sanitari

I costi sanitari sono stati stimati in 460,4 milioni di Euro. Tale cifra include il costo complessivo dei ricoveri al pronto soccorso delle donne vittime di violenza e delle cure successive. L’importo economico è stato calcolato con una proiezione a livello nazionale dei risultati dei costi rilevati su un Ospedale campione. I costi ospedalieri sono stati poi utilizzati per una stima dei costi sanitari dovuti alle conseguenze della violenza sulle vittime nel medio termine.

 

I costi psicologici

I costi per l’assistenza psicologica delle vittime sono stati stimati in 158,7 milioni di Euro. La valorizzazione economica è stata condotta attraverso interviste a psicologi professionisti in qualità di testimoni privilegiati che hanno indicato una durata media del percorso di cura per tipologia di violenza subita e il costo orario relativo.

 

I costi per farmaci

Il consumo per farmaci delle donne che hanno subito violenza può essere rappresentato con una spesa media complessiva di 44,5 milioni di Euro. La valorizzazione economica ha fatto riferimento al consumo medio annuo pro-capite per farmaci (dati OSMED), adeguato alle specificità della violenza contro le donne.

 

I costi per l’ordine pubblico

L’impegno delle Forze dell’Ordine nel gestire i casi della violenza contro le donne, dalle denunce alle investigazioni fino alla trasmissione del fascicolo all’Autorità Giudiziaria, è stato stimato in 235,7 milioni di Euro. La valorizzazione economica è stata ottenuta ricalcolando, sulla base del costo delle Forze dell’Ordine indicato nel Rendiconto dello Stato, il costo medio di una denuncia.

 

I costi giudiziari

I costi sostenuti dall’Ordinamento Giudiziario per la gestione delle denunce di violenza contro le donne è stato stimato in 421,3 milioni di Euro. Tale importo include i tre gradi di Giudizio, tutte le attività ad essi connesse e il costo per la detenzione. La valorizzazione economica ha fatto riferimento ad un calcolo pro-quota per procedimento e al costo medio giornaliero di detenzione.

 

I costi per le spese legali

I costi per le spese legali è stato stimato in 289,9 milioni di Euro. La valorizzazione economica è stata condotta attraverso interviste ad avvocati in qualità di testimoni privilegiati che hanno indicato il costo reale medio dei casi di violenza contro le donne sia per i procedimenti in sede penale che quelli in sede civile.

 

I costi dei servizi sociali dei Comuni

I costi sostenuti dai Comuni per assistenza sociale alle vittime e ai lori figli è stato stimato in 154,6 milioni di Euro. Tale importo riguarda soprattutto il costo del servizio di assistenza sociale erogato dai Comuni, ed è stato calcolato sulla base del costo complessivo dell’Assistenza sociale dei Comuni per adulti e minori (Istat), proporzionato rispetto alle specificità delle donne vittime di violenza.

 

I costi dei Centri Antiviolenza

Il costo dei Centri Antiviolenza è stato calcolato in 7,8 milioni di Euro. Tale importo è stato calcolato sulla base della stima degli accessi ai Centri Antiviolenza della rete D.i.Re., proporzionati al numero complessivo nazionale dei Centri Antiviolenza. La valorizzazione economica è stata condotta con interviste ad operatori dei Centri Antiviolenza in qualità di testimoni privilegiati. Il costo include anche una valorizzazione figurata del numero di ore gratuitamente prestate dai volontari.

 

I costi per la mancata produttività

La mancata produttività che subisce il sistema a causa della violenza contro le donne è stata stimata in 604,1 milioni di Euro. Tale importo comprende una serie di costi per le imprese dovuti alle assenze, alla minore produttività lavorativa e al costo di sostituzione. Sono stati considerati altresì alcuni effetti moltiplicatori economici collegati alla riduzione della produttività lavorativa, quali il minore reddito a disposizione per le famiglie, le minori entrate tributarie e contributive.

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