I lavori della Camera in diretta

Approvate mozioni sui diritti dell’infanzia

La Camera dei deputati ha discusso e approvato oggi cinque mozioni relative ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra queste anche quella presentata dal gruppo del Partito Democratico che, nella nuova formulazione, impegna il governo «a dotarsi di una strategia nazionale» per attuare tutte le misure necessarie a «contrastare le diverse manifestazioni della povertà», anche sfruttando i fondi che mette a disposizione l’Unione europea.

La mozione prevede anche che l’esecutivo elabori un piano di contrasto alla povertà minorile e giovanile, che punti in particolare a combattere la dispersione scolastica e a favorire l’inclusione lavorativa dei giovani che escono dalle comunità di tipo familiare, e istituisca un fondo nazionale, cui possano accedere gli enti locali, che garantisca ai minori diritti di cittadinanza come il diritto all’istruzione, alla fruizione delle mense e al trasporto scolastico.

La mozione chiede infine di rifinanziare la legge n. 285 del 1997 («Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza») e di dare immediata attuazione alla legge n. 219 del 10 dicembre 2012 attraverso i decreti legislativi da essa previsti per consentire ai minori di essere educati nell’ambito della loro famiglia perché «le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia». Importanti, in questo senso, sono le reti di associazioni di volontariato, che sviluppano «legami solidali tra famiglie e tra le generazioni nella direzione del welfare solidale e relazionale», per le quali la mozione chiede di favorirne il consolidamento sul territorio.

Apprezzamento per il voto della Camera è stato espresso da Chiara Scuvera, prima firmataria della mozione, per la quale «la politica dimostra di mettere al centro il tema della povertà infantile» grazie all’impegno del governo di «garantire i diritti di cittadinanza, come il diritto all’istruzione, il diritto alla fruizione delle mense scolastiche e il diritto al trasporto pubblico, nonché ad assumere iniziative per rifinanziare la legge n. 285 sull’infanzia e l’adolescenza del 1997, nei limiti di vincoli di bilancio, e a mettere a sistema le buone prassi già esistenti sul territorio nazionale».

 

Argomenti: