I lavori della Camera in diretta

Sbloccare i fondi per l’Istituto per la promozione della salute dei migranti

La Commissione affari sociali ha concluso oggi l’esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 120/2013 che contiene “misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione”.

Nel corso della discussione Delia Murer (Pd) ha sollevato la questione dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, che, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 17, comma 9, del decreto-legge n. 98 del 2011, si è visto stanziare risorse che, tuttavia, non sono state erogate a causa del mancato raggiungimento dell’intesa all’interno della Conferenza Stato-regioni. Murer ha così proposto che la commissione inserisca nel parere una condizione che consenta lo sblocco dei fondi già stanziati.

Andrea Cecconi (M5s) ha manifestato contrarietà sull’ipotesi di inserire nel parere un riferimento all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti poiché la questione potrebbe essere più opportunamente affrontata durante la discussione del disegno di legge di stabilità.

Ha poi condiviso la ratio della disposizione recata dal comma 6 dell’articolo 2, che consente alle regioni sottoposte a piano di rientro che abbiano condotto una gestione efficace del disavanzo sanitario di optare per una riduzione delle maggiorazioni fiscali regionali di Irap e dell’addizionale Irpef oppure di destinare il relativo gettito a finalità extrasanitarie.

Tuttavia, secondo Cecconi, questa norma non esaurisce l’ambito delle competenze della Commissioni affari sociali che riguarda anche l’articolo 3, nella parte in cui dispone che siano accantonate e rese indisponibili le disponibilità di competenza e di cassa relative alle missioni di spesa del bilancio dello Stato di ciascun ministero in modo da assicurare complessivamente un miglioramento dell’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, e l’articolo 1, nella parte in cui incrementa di 20 milioni di euro il Fondo per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

Anna Margherita Miotto (Pd) ha formulato due rilievi che meritano di essere compresi nel parere da esprimere. Il primo riguarda il comma 6 dell’articolo 2, per il quale andrebbero determinate con maggiore precisione le finalità extrasanitarie a cui destinare il gettito di Irap e addizionale Irpef, facendo espressamente riferimento all’ambito assistenziale oppure dell’integrazione socio-sanitaria. Il secondo rilievo è attinente all’articolo 3, rispetto al quale andrebbero inseriti anche i Ministeri della salute e del lavoro e delle politiche sociali nell’elenco dei Ministeri e dei progetti – tra cui sono già compresi i Ministeri dei beni e delle attività culturali e dell’istruzione, nonché le opere e le attività connesse al grande evento Expo Milano 2015 – esclusi dagli accantonamenti previsti dal comma 1 dello stesso articolo, che in sostanza si traducono in un taglio di risorse, dal momento che le disponibilità accantonate sono rese indisponibili.

Eugenia Roccella (Pdl) ha fatto proprie le osservazioni di Delia Murer, chiedendo che la Commissione di merito sia sollecitata a consentire lo sblocco delle risorse già stanziate in favore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, le cui competenze e i cui meriti sono emersi anche nelle recenti vicende di Lampedusa.

In merito, invece, al rilievo di Anna Margherita Miotto di sostituire la parola «extrasanitarie» relativamente alle finalità cui può essere destinato il maggior gettito derivante dalle imposte di Irap e addizionale Irpef, Raffaele Calabrò (Pdl) ha affermato che sarebbe preferibile mantenere l’espressione prevista nel testo, specificando che le finalità nella destinazione dell’extra gettito debbano essere individuate prioritariamente nelle prestazioni di carattere socio-assistenziale.

Anche Paola Binetti (Sc), infine, ha chiesto che sia consentit l’erogazione dei fondi già destinati l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti.

Dopo una breve sospensione della seduta, il relatore Filippo Fossati (Pd) ha sottoposto alla commissione il parere, che è stato approvato col voto contrario di Sel. Questo è il testo:

La XII Commissione,

   esaminato, per le parti competenza, il disegno di legge C. 1690, recante «Conversione in legge del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, recante misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione»;

   apprezzato, all’articolo 1, l’incremento del fondo di cui all’articolo 23, comma 11, del decreto-legge n. 95 del 2012, che andrebbe inquadrato nell’ambito di più complessivi interventi sociali in favore dell’infanzia;

   ritenuto necessario, con riferimento all’articolo 2, comma 6, che le finalità extrasanitarie a cui destinare il gettito derivante dalla massimizzazione delle aliquote nelle regioni in piano di rientro, siano da identificarsi prioritariamente con quelle socio-assistenziali;

   considerato infine che i fondi destinati all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, ai sensi dell’articolo 17, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, non sono stati ancora erogati a causa della mancata intesa in sede di Conferenza Stato-regioni,

esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

   all’articolo 2, comma 6, primo e secondo periodo, dopo la parola: «extrasanitarie» aggiungere le seguenti: , «prioritariamente di carattere socio-assistenziale»;

e con la seguente osservazione:

   valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere che sia consentita l’erogazione delle risorse già destinate in favore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, ai sensi dell’articolo 17, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

 

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