Subito la legge per i richiedenti asilo

Subito la legge per i richiedenti asilo

L’Aula della Camera ha approvato la richiesta di procedura d’urgenza per la proposta di legge ”Disciplina organica del diritto di asilo, dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria”, nonostante l’astensione dal voto in Aula del M5S.

Primo firmatario del provvedimento, il deputato del Partito democratico Antonello Giacomelli. Con la decisione assunta dalla Camera, il termine per i lavori della commissione sul provvedimento è ridotto alla metà.

«Abbiamo portato avanti con coerenza e votato con convinzione la procedura d’urgenza per approvare una nuova legge sul diritto d’asilo e lo status di rifugiati: è una risposta concreta dopo il dramma di Lampedusa». Questo il commento di Khalid Chaouki, deputato del PD e responsabile nuovi italiani del Partito. «Dispiace e fa riflettere la decisione dei deputati di M5S i quali, ubbidendo senza battere ciglio ai diktat di Casaleggio e Grillo, questa mattina si sono astenuti in Aula. Forse per miope calcolo elettorale, ma certo la loro è una decisione di cui dovranno assumersi tutte le responsabilità, considerando che si tratta di una scelta che incide sul destino dei sopravvissuti agli sbarchi».

Giacomelli, il vicepresidente dei deputati del PD, durante la dichiarazione di voto nell’Aula di Montecitorio ha ribadito: «Il voto sulla procedura di urgenza per la legge che disciplina il diritto di asilo, è molto positivo. Il nostro Paese è uno dei pochi in Europa a non avere ancora una legislazione organica sullo status di rifugiato. Non si tratta di affrontare adesso il dramma dei flussi migratori ma di dare attuazione all’art. 10 della Costituzione che stabilisce il diritto d’asilo per lo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio della libertà democratiche garantite dalla Costituzione stessa.

Il nostro Paese fino ad ora non si è mai data una normativa organica a favore dei richiedenti asilo che sono sempre più numerosi. È vero che è un problema europeo, ma non possiamo pretendere di armonizzare le leggi che ci sono negli altri Paesi europei se non abbiamo una legislazione anche in Italia.

Dobbiamo tenere conto che i flussi migratori sono sempre meno frequenti per motivi economici e sempre più per guerra, che dà diritto alla richiesta di asilo. Le istituzioni devono fare la loro parte fino in fondo rispondendo al richiamo che il presidente Napolitano ha fatto dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre. Ci sta a cuore lo spreed tra i diritti civili in Europa».

(fonte: partitodemocratico.it)

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