Decreto istruzione, cosa è cambiato alla Camera

Decreto istruzione, cosa è cambiato alla Camera

Il decreto-legge 104/2013 è stato deliberato dal Consiglio dei Ministri il 9 settembre 2013 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 12 settembre. Nella Gazzetta ufficiale del 16 settembre è stato pubblicato un avviso di rettifica.
La  Commissione cultura della Camera ne ha avviato l’esame il 19 settembre e, prima di discuterlo nel dettaglio, ha svolto un ciclo di audizioni informali per ascoltare il punto di vista dei soggetti interessati. La stessa Commissione ha apportato numerose modifiche e ha inserito nuovi contenuti che, in particolare, intendono rafforzare il collegamento fra scuola e università e mondo del lavoro.
L’esame si è concluso in Commissione il 28 ottobre.
L’esame da parte dell’Assemblea si è svolto dal 28 al 31 ottobre e si è concluso con l’approvazione di ulteriori modifiche.
Il testo passa ora all’esame del Senato.

Interventi per gli studenti e per le loro famiglie
In materia di welfare studentesco, il D.L., come modificato, prevede risorse per il 2014 per venire incontro alle esigenze di trasporto degli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado (art. 1).

Per ridurre la spesa per l’acquisto di libri di testo, prevede che per l’a.s. 2013/2014 gli studenti potranno utilizzare i libri di testo nelle edizioni precedenti, purché siano conformi alle Indicazioni nazionali, ovvero alle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento negli istituti tecnici e professionali.
Inoltre, da ora innanzi i docenti potranno decidere di sostituire i libri di testo con altri materiali e potranno richiedere i c.d. “testi consigliati” solo se hanno carattere di approfondimento o monografico.
Durante l’esame parlamentare, inoltre, è stato previsto che le scuole possono elaborare materiali didattici digitali da utilizzare come libri di testo, che sono registrati con licenza che permetta la distribuzione gratuita e la disponibilità per tutte le scuole statali (art. 6).

Per il potenziamento dell’offerta formativa, prevede, in particolare, l’introduzione, dall’a.s. 2014/2015, di un’ora settimanale di geografia generale ed economica in una classe del primo biennio degli istituti tecnici e professionali. Durante l’esame parlamentare è stato anche previsto che nella scuola dell’infanzia sono acquisiti i primi elementi della lingua inglese (art. 5).
Inoltre, nell’a.s. 2013/2014 sarà avviato un programma di didattica integrativa per la prevenzione della dispersione scolastica (art. 7).

Dall’a.s. 2013/2014, le attività di orientamento degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ai fini della prosecuzione degli studi saranno avviate a partire dal quarto anno. Inoltre, durante l’esame parlamentare è stato deciso che le attività di orientamento saranno svolte anche nell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado (art. 8).

In materia di istruzione e formazione per il lavoro, durante l’esame parlamentare sono state previste:

– giornate di formazione in azienda per gli studenti, a partire dal primo biennio della scuola secondaria di secondo grado, con particolare riferimento a quelli degli istituti tecnici e professionali (art. 8-bis);
– un programma sperimentale per il triennio 2014-2016, per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda degli studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado, che contempla la conclusione di contratti di apprendistato (art. 8-bis);
– la diffusione dell’apprendistato di alta formazione nei percorsi degli Istituti tecnici superiori (ITS) (art. 8-bis). Cade, inoltre, il divieto di costituire più di un Istituto tecnico superiore in ogni regione nella stessa area tecnologica (art. 14);
– la possibilità che le università stipulino convenzioni con imprese per la realizzazione di progetti formativi congiunti che prevedano periodi di formazione in azienda sulla base di un contratto di apprendistato (art. 14).

Queste disposizioni fanno seguito a quelle introdotte con l’art. 2, co. 10-14, del D.L. 76/2013 (L. 99/2013), che ha previsto il sostegno dei tirocini curriculari svolti da studenti iscritti ai corsi di laurea di università statali nell’a.a. 2013-2014, allo scopo di promuovere l’alternanza fra studio e lavoro, e i tirocini formativi da destinare agli studenti delle quarte classi delle scuole secondarie di secondo grado, con priorità per quelli degli istituti tecnici e degli istituti professionali.
Per la tutela della salute, il D.L., come modificato, prevede il divieto di fumo, anche di sigarette elettroniche, in tutti gli ambiti scolastici, incluse le aree all’aperto. Inoltre, prevede l’elaborazione di programmi di educazione alimentare (art. 4).

SCUOLAIn materia di diritto allo studio universitario, il D.L. prevede un incremento annuale del Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio nonché, per il 2014, risorse per l’erogazione di premi agli studenti iscritti alle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM) (artt. 2 e 3). Inoltre, durante l’esame parlamentare è stato previsto che il 3% delle somme nella disponibilità dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (art. 48, co. 1, d.lgs. 159/2011) è destinata al Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio.
Queste disposizioni fanno seguito a quelle introdotte con l’art. 59 del D.L. 69/2013 (L. 98/2013), che per gli studenti universitari ha previsto borse di mobilità per l’iscrizione all’a.a. 2013/2014.

Per gli studenti che si devono iscrivere ai corsi universitari a numero programmato, abroga il c.d. “bonus maturità”. Il bonus non è applicato neanche alle procedure di ammissione già indette ma non ancora concluse alla data di entrata in vigore del D.L. Tuttavia, durante l’esame parlamentare, è stato introdotto un meccanismo di immatricolazione in soprannumero per i candidati che hanno sostenuto gli esami di ammissione e che non si sono collocati, a causa dell’abrogazione, in posizione utile in graduatoria (art. 20).

L’ammissione alle scuole di specializzazione mediche avverrà sulla base di una graduatoria nazionale. Durante l’esame parlamentare è stata, inoltre, prevista la riduzione della durata dei corsi e sono stati modificati i criteri in base ai quali determinare il numero degli specialisti da formare annualmente (art. 21).

Inoltre, la durata massima del permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione è estesa all’intero periodo del corso frequentato, fatta salva la verifica annuale del profitto. Durante l’esame parlamentare, infine, è stata specificata la possibilità di prolungare il permesso per ulteriori 12 mesi oltre il termine del percorso formativo (art. 9).

Interventi per il personale della scuola
Il D.L. prevede, in particolare, un piano triennale 2014-2016 per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA, la rideterminazione della dotazione organica di diritto dei docenti di sostegno e l’autorizzazione alle relative assunzioni a decorrere dall’a.s. 2013/2014, una nuova disciplina relativa ai docenti inidonei per motivi di salute (art. 15). Per quest’ultimo argomento, che è stato oggetto anche di modifiche durante l’esame parlamentare, si dà così seguito all’impegno richiesto al Governo con la risoluzione 8-00009, approvata dalle Commissioni VII e XI della Camera nella seduta dell’8 agosto 2013.

Durante l’esame parlamentare, il periodo di servizio necessario per i docenti per la richiesta di trasferimento in un’altra provincia è stato ridotto a 3 anni (a fronte degli attuali 5): si torna, dunque, alla disciplina precedente a quella introdotta con l’art. 9, co. 21, del D.L. 70/2011 (L. 106/2011) (art. 15).

Cambia, inoltre, la procedura per il reclutamento di dirigenti scolastici: d’ora innanzi, sarà effettuato attraverso un corso-concorso selettivo di formazione bandito annualmente dalla Scuola nazionale dell’amministrazione. Inoltre, durante l’esame parlamentare è stato previsto che le graduatorie del concorso bandito nel 2011 sono valide fino all’assunzione di tutti i vincitori e gli idonei, che deve avvenire prima dell’indizione del nuovo corso-concorso (art. 17).

In materia di formazione, il D.L. prevede, in particolare, iniziative di formazione nel 2014 rivolte al personale delle aree ad alto rischio socio-educativo. Durante l’esame parlamentare è stato eliminato il riferimento alle zone in cui i risultati dei test di valutazione sono meno soddisfacenti e sono stati ampliati gli obiettivi della stessa formazione (art. 16).

Altri interventi per il mondo della scuola
Ulteriori disposizioni del D.L. riguardano altri ambiti che interessano il mondo della scuola.

In particolare, il testo, come modificato durante l’esame parlamentare, prevede che i criteri per la definizione degli organici dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e per la loro distribuzione fra le regioni saranno definiti con un accordo da raggiungere in Conferenza unificata. Sulla base di tale accordo, le regioni provvedono autonomamente al dimensionamento scolastico (art. 12).

Inoltre, ai fini della programmazione 2013-2015, le regioni interessate potranno stipulare mutui trentennali per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica, con onere di ammortamento a carico dello Stato (art. 10). Durante l’esame parlamentare è stato previsto che tale possibilità riguarda anche l’edilizia residenziale universitaria (art. 10) e sono state introdotte disposizioni in materia di prevenzione incendi negli edifici scolastici (art. 10-bis).

Per le necessità del Sistema nazionale di valutazione della scuola è autorizzata l’assunzione di 57 dirigenti tecnici (art. 18).

Interventi per le università e le Istituzioni AFAM, nonché per la ricerca
Per le istituzioni AFAM, il D.L., come modificato, dispone in materia di conferimento di incarichi di insegnamento e stanzia risorse per il 2014 per gli Istituti superiori di studi musicali, ex pareggiati, nonchè per le accademie di belle arti non statali (art. 19).

Ulteriori disposizioni riguardano le assunzioni presso le università e gli enti di ricerca vigilati dal MIUR (artt. 23 e 24: in quest’ultimo, in particolare, vi sono disposizioni specifiche per l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la procedura da seguire per alcune nomine presso l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e gli stessi enti di ricerca (art. 22).
Per l’erogazione dei finanziamenti a tali enti, si considererà anche la loro missione, mentre i risultati della valutazione della qualità della ricerca rileveranno solo per la ripartizione della quota premiale (art. 23).

Queste disposizioni fanno seguito a quelle introdotte con l’art. 58 del D.L. 69/2013 (L. 98/2013), che ha previsto l’aumento della facoltà di assunzioni per le università per il 2014, dal 20 al 50 per cento della spesa relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente.

(fonte: camera.it)

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