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Legge di stabilità, le misure sociali e previdenziali

Legge di stabilità, le misure sociali e previdenziali

Il disegno di legge di stabilità per l’anno 2014, che il governo ha presentato in Senato oggi, riporta i provvedimenti di carattere sociale nell’articolo 7.

Sono undici le misure previste:

1. rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per la somma di 600 milioni di euro per l’anno 2014, finanziamento dei contratti di solidarietà per 40 milioni e finanziamento delle proroghe a 24 mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività per 50 milioni;

2. per le pensioni che decorreranno dall’anno 2014 il contingente dei lavoratori previsti dalla lettera b dell’articolo 1 comma 231 della legge di stabilità 2013 – n. 228/2012 – ovvero gli esodati ai quali sono applicati i requisiti pensionistici precedenti alla riforma Fornero («lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 4 dicembre 2011, con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ancorche’ abbiano svolto, successivamente alla medesima data del 4 dicembre 2011, qualsiasi attivita’, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato dopo l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, a condizione che: 1) abbiano conseguito successivamente alla data del 4 dicembre 2011 un reddito annuo lordo complessivo riferito a tali attivita’ non superiore a euro 7.500; 2) perfezionino i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011») è aumentato di seimila unità. Per questo motivo i costi da sostenere per il pensionamento di questo ultimo gruppo di lavoratori aumentano a 183 milioni di euro per l’anno 2014, 197 milioni di euro per l’anno 2015, 158 milioni di euro per l’anno 2016, 77 milioni di euro per l’anno 2017, 53 milioni di euro per l’anno 2018, 51 milioni di euro per l’anno 2019 e 18 milioni di euro per l’anno 2020;

3. al Fondo per le non autosufficienze (articolo 1, comma 1264 della legge n. 296/2006), compresi gli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è accreditata la somma di 250 milioni di euro per l’anno 2014;

4. il fondo per le emergenze umanitarie che finanzia gli interventi a sostegno dei migranti che sbarcano sulle coste italiane è incrementato di 20 milioni per gli anni 2015 e 2016;

5. per la liquidazione del 5 per mille del 2014, relativo alle dichiarazioni dei redditi 2013, sono destinati 400 milioni di euro;

6. è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per lavori socialmente utili (articolo 3, comma 1, legge n. 135/1997 e articolo 2, comma 552, legge n. 244/2007);

7. l’iniziativa della Carta acquisti è estesa ai «cittadini italiani o comunitari oppure familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo» e il relativo fondo è incrementato di 250 milioni di euro per l’anno 2014;

8. il Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere (previsto dall’articolo 1 comma, 1261 della legge n. 296/2006) è rifinanziato di dieci milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016:

9. le somme previste per il rimborso agli stati dell’Unione europea, della Svizzera e dei Paesi convenzionati per garantire la mobilità sanitaria (cittadini italiani che ricevono cure fuori dall’Italia) sono incrementate di 121 milioni di euro per l’anno 2014;

10. per attuare la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che dispone il pagamento degli arretrati degli indennizzi in favore di quanti siano stati danneggiati da trasfusioni infette, la spesa prevista è incrementata di 50 milioni di euro sia per il 2014 che per il 2015, in questo modo è garantito il pagamento per tutti coloro che hanno diritto all’indennizzo e non solo per quanti avevano proposto ricorso alla Corte europea;

11. il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti è rifinanziato di 5 milioni di euro per l’anno 2014.

 

L’articolo 12, invece, contiene una serie di misure di razionalizzazione della spesa previdenziale che riguardano rivalutazione delle pensioni, buonuscita dei dipendenti pubblici e contributo di solidarietà per le cosiddette “pensioni d’oro”.

In particolare, il disegno di legge prevede:

1. per gli anni 2014-2016 la rivalutazione automatica delle pensioni è riconosciuta

– al 100% per le pensioni pari o inferiori a tre volte il valore della pensione minima Inps (è 495,43 euro al mese nel 2013),

– al 90% per le pensioni superiori a tre volte ma pari o inferiori a quattro volte il valore della pensione minima,

– al 75% per le pensioni superiori a quattro ma pari o inferiori a cinque volte il valore della pensione minima,

– al 50% per le pensioni superiori a cinque volte il valore della pensione minima,

– solo per il 2014 non è riconosciuta per le pensioni di importo superiore a sei volte il valore della pensione minima;

2. i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che maturano il diritto alla pensione dal 1° gennaio 2014 riceveranno la buonuscita in

– un unico importo annuale se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è pari o inferiore a 50.000 euro;

– in due importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è superiore a 50.000 euro ma inferiore a 100.000 euro (il primo importo annuale è pari a 50.000 euro e il secondo importo annuale è pari all’ammontare residuo);

– in tre importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è uguale o superiore a 100.000 euro (il primo importo annuale è pari a 50.000 euro, il secondo importo annuale è pari a 50.000 euro e il terzo importo annuale è pari all’ammontare residuo);

3. queste novità non valgono per i dipendenti pubblici che maturino il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2013;

4. dal 2014 al 2016 per le pensioni di importo superiore a 150 mila euro lordi si applica un contributo di solidarietà pari al 5 per cento della parte compresa tra 150 mila e 200 mila euro, al 10 per cento della parte compresa tra 200 mila e 250 mila euro e al 15 per cento della parte superiore a 250 mila euro. La somma ottenuta sarà utilizzata per finanziare il pensionamento degli esodati previsto all’articolo 7.

Non è prevista nessuna novità per le indennità di accompagnamento, a differenza di quanto era indicato in alcune bozze precedenti a quella presentata in parlamento.

 

Sono previste alcune novità anche per il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, al quale saranno applicate le stesse misure previste per i contratti del pubblico impiego:

1. l’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 2015-2017 è quella prevista per il 2013,

2. le trattative per il rinnovo dei contratti varranno solo per la parte normativa «senza possibilità di recupero per la parte economica».

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