Comunicare alle scuole l’importo del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere

– premesso che:

– il Fis (Fondo di Istituto) è l’insieme di risorse finanziarie che arrivano alla scuola per retribuire attività aggiuntive, e/o l’intensificazione delle attività;

– l’articolo 26 del CCNL del 31 agosto 1999 istituì – in conseguenza dell’autonomia scolastica, entrata in vigore il 1o settembre del 2000 – per tutte le scuole di ogni ordine e grado il fondo dell’istituzione scolastica, destinato a retribuire le prestazioni del personale finalizzate a sostenere esigenze didattiche e organizzative derivanti dalla concretizzazione del Pof e la qualificazione e l’ampliamento dell’offerta di istruzione e formazione, anche in relazione alla domanda proveniente dal territorio;

– il MOF (Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) è costituito dal FIS e dai finanziamenti per la retribuzione delle funzioni strumentali del personale docente, degli incarichi specifici del personale ATA, delle ore eccedenti per la sostituzione del personale docente assente, dell’indennità del lavoro notturno e festivo per gli educatori, delle ore eccedenti di pratica sportiva nella scuola secondaria;

– il MOF, dunque, è un fondo che può essere utilizzato solo per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive dei lavoratori della scuola;

– il 17 settembre 2013 il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha inviato alle scuole l’integrazione alla nota per la predisposizione del programma annuale 2013 tra cui avrebbe dovuto esserci un chiaro riferimento all’ammontare complessivo dei fondi destinati al MOF;

-infatti, la nota 6348 del 17 settembre 2013 comunica alle scuole l’assegnazione di ulteriori risorse per il periodo settembre-dicembre 2013 per il funzionamento amministrativo e didattico, per le supplenze brevi e saltuarie, relative al periodo settembre-dicembre 2013, e per i contratti di pulizia e altre attività ausiliarie fino al 31 dicembre 2013 (in attesa della Convenzione quadro predisposta da Consip) ma non offre comunicazione rispetto allo stanziamento complessivo del MOF 2013/2014;

– inoltre, la nota contiene un’indicazione che impedisce alle scuole di attuare quanto previsto dal piano dell’offerta formativa e quanto esse hanno programmato o intendevano programmare, infatti le scuole possono «provvedere unicamente alla contrattazione delle risorse eventualmente disponibili provenienti dagli anni scolastici decorsi»;

– il 10 ottobre 2013 si è svolto un incontro di informativa al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca su un ipotesi di assegnazione alle scuole del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) 2013/2014;

– da quanto si apprende, il Ministero intende assegnare alle scuole una quota parte di circa un terzo (circa 330 milioni di euro) della disponibilità complessiva, (984 milioni di euro) in attesa che arrivi la certificazione delle economie (30 per cento) da parte del MEF derivanti dai tagli agli organici prodotti dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, come convertito dalla legge n. 133 del 2008;

– tuttavia sembra evidente che al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di programmare le attività con certezza dei fondi, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dovrebbe comunicare in tempi rapidi alle scuole l’intero ammontare del MOF 2013/2014;

– infatti, l’autonomia si fonda sulla possibilità di poter programmare con risorse certe quantomeno gli ampliamenti dell’offerta formativa. Se viene meno questo elemento si svuota di significato l’autonomia. E in questo senso, il Ministro interrogato nella sua audizione alle VII Commissioni riunite il 6 agosto 2013, ha confermato la volontà di operare interventi di sistema a partire dallo sviluppo e sostegno proprio all’autonomia delle scuole;

– tale quadro, inoltre, si aggrava poiché i fondi per le aree a rischio e forte processo migratorio del 2012/2013 non sono ancora stati erogati;

– come noto, l’attivazione e realizzazione di specifici progetti per le scuole collocate in aree a rischio, a forte processo immigratorio e dispersione scolastica (articolo 9 del Ccnl/07) devono seguire una procedura particolare per poter avere i finanziamenti specifici previsti dal contratto nazionale;

– a differenza delle risorse del Fis (o di altre voci del Mof), in questo caso le risorse effettive (che sono al «lordo dipendente») per poter pagare le attività svolte vengono assegnate direttamente alle scuole, solo a consuntivo e solo una volta che sia stato accertato l’effettivo svolgimento delle attività previste nel progetto finanziato;

– sulla base di quanto comunicato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca alle scuole a fine anno 2012, queste hanno dato avvio ed attuato i progetti, le attività sono state svolte ma, ad oggi (cioè ad anno scolastico 2012-2013 concluso), il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca non ha ancora provveduto ad inviare le risorse spettanti;

– le istituzioni scolastiche hanno bisogno di poter contare su una base certa di risorse per programmare e contrattare le attività indispensabili per il loro funzionamento e ulteriori rinvii sarebbero insostenibili e negativi per la qualità della didattica;

inoltre, le istituzioni scolastiche hanno sofferto lo scorso anno scolastico un pesante taglio dei fondi del MOF –:

se non ritenga opportuno definire e comunicare alle istituzioni scolastiche l’importo certo del MOF 2013-2014 che consenta loro di valutare in tempi rapidi quali ampliamenti di offerta formativa siano effettivamente attuabili.

Carocci (primo firmatario), Rocchi, Tullo, Carrescia, Michele Bordo, Capozzolo, Marco Meloni, Carnevali, Censore, Cominelli, Blazina, Zampa, La Marca, Ascani, Pes, Orfini, Rampi, Cimbro, Ribaudo, Rigoni, Rotta, Malpezzi, Rughetti, Rubinato, Giuditta Pini, Coscia, Porta, Pastorino, Moscatt, Parrini, Narduolo, Coccia, Crivellari, Culotta, Casellato, Basso

 

La risposta del sottosegretario Marco Rossi Doria

Onorevole Presidente, ringrazio gli interpellanti, con i quali non nascondo una certa empatia. Gli interpellanti, infatti, sollecitano la definizione degli importi del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico già avviato, nonché dei criteri per la relativa assegnazione, e tutti noi sappiamo quanto questo sia importante.

  In merito alla procedura per l’assegnazione delle risorse disponibili sul Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, detto MOF, per l’anno scolastico 2013-2014 è in corso un confronto tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le organizzazioni sindacali. Ricordo, infatti, che la materia in argomento è oggetto di contrattazione collettiva, a norma degli articoli 33, 62 e 85 del contratto collettivo nazionale del computo scuola, sottoscritto il 29 novembre 2007, ancora vigente.

  Dall’inizio del mese di luglio, fino ai giorni scorsi – precisamente in data 4 e 17 luglio, 3 e 25 settembre e, ancora, 10 ottobre, quindi un’attività intensa – si sono svolti una serie di incontri nei quali il Ministero ha formulato diverse soluzioni per l’assegnazione del MOF 2013-2014: in un primo momento è stata proposta l’erogazione dell’intera disponibilità del Fondo – pari a 984 milioni di euro – in un’unica soluzione; successivamente sono state avanzate altre proposte per l’assegnazione di una percentuale di dette risorse, con rinvio a una successiva sequenza contrattuale per l’individuazione dei criteri di impiego della rimanente quota.

  Unitamente all’entità delle risorse sono stati altresì proposti, in attuazione delle disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale del comparto scuola 2006-2009, i criteri per la ripartizione delle stesse tra le varie voci del MOF, vale a dire: il Fondo delle istituzioni scolastiche, importantissimo, il pagamento delle funzioni strumentali del personale docente, degli incarichi specifici del personale ATA, delle ore eccedenti per le attività complementari di educazione fisica e per la sostituzione del personale assente, ed altro.

  Tuttavia, già a partire dallo scorso anno scolastico, la procedura di assegnazione del Fondo in questione risulta connessa con la questione del finanziamento degli scatti di anzianità del personale scolastico. In considerazione di ciò, le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto di attendere l’esito della verifica dell’entità delle economie di spesa derivanti dalle misure di contenimento previste dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, che saranno impiegate per il pagamento degli scatti maturati nell’anno 2012.

  Desidero comunque assicurare che l’amministrazione continuerà, come sta facendo, a intraprendere tutte le iniziative utili a una sollecita definizione della vicenda, dovendo condividere le preoccupazioni espresse dagli onorevoli interpellanti in merito all’urgenza di assegnare le risorse del MOF per consentire alle scuole di programmare effettivamente gli ampliamenti dell’offerta formativa.

  Per quanto riguarda le scuole collocate in aree a rischio educativo e in zone soggette a forte immigrazione, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, lettera d), del citato contratto nazionale per il quadriennio 2006-2009, i fondi per la realizzazione di progetti specifici sono assegnati in conformità ai criteri definiti con la contrattazione collettiva integrativa. L’ipotesi di tale contratto integrativo è stata sottoscritta il 3 aprile 2013 ed è attualmente sottoposta alla procedura di verifica prevista dall’articolo 40-bis, commi 1 e 2, per la precisione, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che prescrive la certificazione di compatibilità finanziaria e il parere congiunto del dipartimento per la funzione pubblica e della Ragioneria generale dello Stato – IGOP (ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico).

  Una volta conclusa questa fase di controllo, si procederà con le successive contrattazioni a livello regionale. Ringrazio ancora gli interpellanti e il Presidente.

 

La discussione in Aula

(seduta del 25 ottobre 2013)

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