Decreto scuola, rivedere la formazione dei medici specializzandi

Decreto scuola, rivedere la formazione dei medici specializzandi

Occorre un migliore raccordo tra numero di laureati in medicina e posti per le scuole di specializzazione. E’ questa una delle osservazioni principali che la Commissione affari sociali ha inserito nel parere con cui ha concluso l’esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto scuola.

Gli interventi della seduta di oggi hanno insistito su questo punto e sul bisogno di consentire agli studenti di acquisire una buona formazione nella medicina di base, senza accelerare l’ingresso nei reparti per assicurarsi l’accesso ai corsi di specializzazione una volta conseguita la laurea.

La prima proposta di parere preparata dal relatore Raffaele Calabrò (Pdl) è stata modificata in base alle richieste dei commissari. In particolare, Donata Lenzi (Pd) ha segnalato che l’osservazione di cui alla lettera b) potrebbe porre un problema del coordinamento con la legislazione vigente laddove parla di «una rete formativa completa per ogni singola scuola di specializzazione, comprensiva delle strutture universitarie e di quelle ospedaliere e territoriali». Inoltre, ha evidenziato che il fatto di prevedere l’esclusione di indennità, compensi o emolumenti aggiuntivi oltre a quelli spettanti a legislazione vigente ai medici specializzandi possa comportare il rischio di un arretramento rispetto alla situazione attuale.

Giulia Grillo (M5s) ha lamentato l’assenza di un riferimento alla questione della formazione di coloro che saranno chiamati a svolgere i programmi di educazione alimentare nelle scuole. Inoltre, ha confermato i dubbi sull’articolo 21, per il quale dovrebbero essere chiariti meglio alcuni aspetti riguardanti le modalità con cui si svolgeranno le prove per l’ammissione alle scuole di specializzazione e la possibilità, per i vincitori, di effettuare la scelta tra le varie sedi disponibili.

Marisa Nicchi (Sel) ha osservato che nella proposta di parere non si da spazio sufficiente all’esigenza di valorizzare il ruolo degli insegnanti di sostegno e di potenziare le misure che puntano ad attuare il diritto allo studio delle categorie più svantaggiate.

Raffaele Calabrò ha così predisposto una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, che è stata approvata dalla Commissione. Questo è il testo:

La XII Commissione (Affari sociali),

   esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (C. 1574 Governo);

   apprezzate le finalità del provvedimento sia per quanto riguarda i profili attinenti più propriamente alle politiche sociali (articoli 1 e 2), tra cui particolarmente significativa è l’attenzione per i soggetti fragili, sia per le parti relative alla tutela del diritto alla salute nelle scuole (articolo 4), nell’ambito delle quali vanno evidenziate in particolare le norme sulla sigaretta elettronica e sulla promozione dell’educazione alimentare;

   ritenuto che nell’ambito delle politiche volte alla promozione della salute nelle scuole particolare risalto vada dato anche all’attività fisica e motoria;

   ritenute altresì pienamente condivisibili le norme finalizzate al contrasto alla dispersione scolastica (articolo 7), con interventi e programmi per la realizzazione dell’obiettivo di un effettivo diritto all’accesso alla scuola per tutti, soprattutto per coloro che si trovano in condizione di svantaggio sociale e culturale, e anche con la valorizzazione degli insegnanti di sostegno;

   valutate favorevolmente anche le disposizioni dettate dall’articolo 21 sulla formazione specialistica dei medici;

   ritenuto tuttavia opportuno che le nuove disposizioni dell’articolo 21 si inseriscano in un più ampio discorso volto a rivedere nel suo complesso l’articolazione generale della formazione specialistica dei medici;

   considerato, infine, opportuno prevedere interventi volti alla riduzione del gap, peraltro destinato ad aumentare, tra il numero dei laureati in medicina e quello di coloro che risultano ogni anno ammessi alle scuole di specializzazione,

  esprime:

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:

   a) all’articolo 4, valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere l’elaborazione di programmi volti a favorire l’incremento dell’educazione fisica e motoria;

   b) all’articolo 21, valuti la Commissione di merito l’opportunità di inserire un riferimento, da un lato, alla esigenza che i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della Commissione unica nazionale, che – ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo n. 368 del 1999 – saranno definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, siano in modo assoluto oggettivi ed imparziali, e dall’altro, all’esigenza che i vincitori siano destinati alle sedi tenendo in considerazione le opzioni indicate al momento della domanda di ammissione;

   c) all’articolo 21, valuti la Commissione di merito l’opportunità di inserire una disposizione che prefiguri una nuova articolazione della formazione specialistica dei medici, in base alla quale l’inserimento dei medici in formazione specialistica nelle aziende del Servizio sanitario nazionale avvenga sulla base di una rete formativa completa per ogni singola scuola di specializzazione, comprensiva delle strutture universitarie e di quelle ospedaliere e territoriali, secondo accordi regionali. La nuova articolazione dovrebbe altresì prevedere che l’inserimento del medico in formazione specialistica nelle strutture ospedaliere sia sempre approvato dal consiglio di direzione della scuola. I medici in formazione specialistica dovrebbero infine assumere una graduale responsabilità assistenziale, secondo gli obiettivi definiti dall’ordinamento didattico del relativo corso di specializzazione e le modalità individuate dal tutore, d’intesa con la direzione delle scuole di specializzazione, delle aziende ospedaliere o degli IRCCS, nonché con i dirigenti responsabili delle unità operative presso cui si svolge la formazione;

   d) all’articolo 21, valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere che la quantità e la tipologia dei contratti dei medici in formazione specialistica nelle aziende del Servizio sanitario nazionale, valutandone anche una eventuale revisione della loro durata, siano rimodulate ogni triennio con un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca adottato con il concerto del Ministro della salute, sulla base di una approfondita analisi del fabbisogno nazionale di borse di studio per i medici specializzandi, determinato in relazione ai dati epidemiologici e alle evoluzioni tecnico-scientifiche ed organizzative, che consenta di rivedere non solo la quantità ma anche la distribuzione delle borse di studio tra le varie discipline.

 

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