Procedura d’urgenza sul diritto d’asilo

Procedura d’urgenza sul diritto d’asilo

Il Pd chiederà la procedura d’urgenza per la calendarizzazione in Aula della sua proposta di legge che attua il diritto d’asilo come previsto dall’art.10 della Costituzione. È quanto annunciato dal capogruppo alla Camera Roberto Speranza presentando la proposta che punta a «colmare un ritardo» della legislazione italiana.

La proposta di legge, primo firmatario il vicecapogruppo Pd alla Camera Antonello Giacomelli, mira ad attuare l’articolo 10 della Costituzione che stabilisce che lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione, «ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge».

La mancanza di una specifica legislazione in materia d’asilo ha creato confusione tra il diritto d’asilo e lo stato di rifugiato. Lo status di rifugiato è infatti definito da una norma del diritto internazionale. Il diritto d’asilo, invece, essendo previsto dalla Costituzione, necessita di una norma nazionale di attuazione. «Già nella passata legislatura – ricorda Speranza – abbiamo presentato questa proposta di legge che affronta il mutamento della tipologia dell’immigrazione con la crescita di persone in fuga dai conflitti, come la Siria, o da paesi dove non vengono garantiti i diritti, come nel Corno d’Africa». Il Pd chiede ora una rapida approvazione della legge, raccogliendo anche la sollecitazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano proprio sul diritto d’asilo.

«Mi auguro – ha spiegato Giacomelli – che la proposta possa essere rapidamente approvata perché se c’è uno spread dei titoli di stato c’è anche uno spread di civiltà che va affrontato». La legge – 60 articoli, suddivisi in 5 titoli – punta a fare ordine nella disciplina esistente, adottando un unico strumento normativo, una legge quadro, che disciplini e sistematizzi in maniera organica, per la prima volta, gli istituti dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria e del diritto d’asilo, prevedendo che il diritto d’asilo sia riconosciuto solo come ulteriore diritto tale da essere riconosciuto solo in assenza dei presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato o di beneficiario della protezione sussidiaria. «Bisogna intervenire con urgenza – ha aggiunto il deputato Khalid Chaouki – perché situazioni, come quelle di Lampedusa, sono disumane e inaccettabili nonostante l’impegno della popolazione e dell’amministrazione».

(fonte: partitodemocratico.it)

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