I lavori della Camera in diretta

“Installazione 15 22” Teatro in piazza contro la violenza sulle donne

“Installazione 15 22” Teatro in piazza contro la violenza sulle donne

La violenza contro le donne non ha colore politico. La violenza contro le donne è trasversale, non appartiene a uno status sociale né a una zona geografica. E’ un fenomeno che, nonostante la sua vastità, non sembra riuscire a entrare nella percezione comune del Paese e delle stesse istituzioni. E’ dunque un problema culturale che richiede l’impegno di tutti, partendo dal basso, dalla scuola. Ed è questo l’obiettivo di “15 22 Installazione”, lo spettacolo teatrale che prende il nome dal numero telefonico dei centri nazionali antiviolenza, scritto dal vicedirettore del TgLa7 Pina Debbi, ambasciatrice di Telefono Rosa, ideato e diretto da Tiziana Sensi, in scena in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati.

Il ministro Maria Chiara Carrozza, visitando l’installazione ricorda che “è necessario condurre una battaglia di educazione e non una battaglia di aggressione” perché fin dalla scuola uomini e donne imparino a rispettarsi. La lotta alla violenza e ai soprusi va condotta a tutti i livelli – ha aggiunto il ministro della Pubblica Istruzione – e per questo la scuola è una palestra per stimolare l’integrazione, l’accettazione dell’altro, anche nel linguaggio. C’è tanto lavoro da fare in Italia a cominciare dalla scuola”.

“15 22 installazione” è un progetto del Miur, diretto in primis agli studenti delle scuole superiori, patrocinato dalla Camera, dal Comune di Roma, dalla Commissione Pari Opportunità dell’Associazione Stampa Romana e dal Convitto Vittorio Emanuele II. Piazza Montecitorio per la prima volta occupata fino all’ingresso della Camera, ma senza manifestazioni o problemi di ordine pubblico. L’occasione è invece una sorta di ‘lezione’ per circa novecento studenti, che durante tutta la mattinata saranno chiamati a riflettere sul problema della violenza sulle donne.

“Se una donna ogni due giorni e mezzo è uccisa dal marito, dal compagno o da un ex fidanzato siamo di fronte a un fenomeno non ancora sufficientemente elaborato dalla nostra società – ha dichiarato l’assessore alla Roma Produttiva, Marta Leonori – L’impegno delle istituzioni deve essere concretamente a fianco delle vittime e deve favorire un dialogo nuovo tra le persone, che condanni e bandisca con forza ogni forma di violenza contro le donne. Ben vengano iniziative come quella di oggi a piazza Montecitorio che contribuiscono con la loro originalità a non far cadere il silenzio su un tema così drammaticamente attuale. Per questo l’amministrazione capitolina ha voluto sostenere l’iniziativa”.

“15 22 Installazione” è un insieme di storie scritte con la formula del “monologo interiore”, con le vittime della violenza che raccontano i loro percorsi mentali, le ansie e le dinamiche della relazione uomo-donna che ancora viaggia su linee asimmetriche. Ogni storia è un corpo unico e rappresenta il paradigma delle principali tipologie della violenza sulle donne: stalking, femminicidio e stupro, con una serie di abiti rossi sparsi sulla piazza a fare da sfondo. Gli attori iniziano a recitare alle 9 a “loop”, ripetendo più volte la loro parte. C’è il prologo, la storia vera di una donna pakistana sfigurata dall’acido, “incipit” che è spunto di riflessione: la condanna del genere maschile verso società definite “barbare e arretrate”, quando invece nella nostra civilizzata Italia più di 100 donne l’anno perdono la vita in nome del “troppo amore”.

(fonte: partitodemocratico.it)

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