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Delega fiscale, gli emendamenti all’articolo 14

Qui di seguito trovate il testo dell’articolo 14 della proposta di legge delega in materia di riordino del sistema fiscale, discussa in questa settimana dalla Commissione finanze, in sede referente, e, tra le altre, dalla Commissione affari sociali in sede consultiva, e degli emendamenti che il Partito Democratico ha presentato.

Articolo 14

(Giochi pubblici).

Emendamenti

 

1. Il Governo è delegato ad attuare, con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, riordinando tutte le norme in vigore in un codice delle disposizioni sui giochi, fermo restando il modello organizzativo fondato sul regime concessorio e autorizzatorio, in quanto indispensabile per la tutela della fede, dell’ordine e della sicurezza pubblici, per il contemperamento degli interessi erariali e locali con quelli generali in materia di salute pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi.

2. Il riordino di cui al comma 1 è effettuato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

   a) raccolta sistematica e organica delle disposizioni vigenti in funzione della loro portata generale ovvero della loro disciplina settoriale, anche di singoli giochi, e loro adeguamento ai più recenti princìpi, anche di fonte giurisprudenziale, stabiliti a livello dell’Unione europea, nonché all’esigenza di prevenire i fenomeni di ludopatia ovvero di gioco d’azzardo patologico e di gioco minorile, con abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali;

   b) riserva alla legge ordinaria o agli atti aventi forza di legge ordinaria, nel rispetto dell’articolo 23 della Costituzione, delle materie riguardanti le fattispecie imponibili, i soggetti passivi e la misura dell’imposta;

   c) disciplina specifica dei singoli giochi, definizione delle condizioni generali di gioco e delle relative regole tecniche, anche d’infrastruttura, con provvedimenti direttoriali generali;

   d) riordino delle disposizioni vigenti in materia di disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, al fine di assicurare il riequilibrio del relativo prelievo fiscale, distinguendo espressamente quello di natura tributaria in funzione delle diverse tipologie di gioco pubblico, ed al fine di armonizzare le percentuali di aggio o compenso riconosciute ai concessionari, ai gestori e agli esercenti, le percentuali destinate a vincita (payout), nonché in materia di disciplina degli obblighi di rendicontazione;

   e) garantire l’applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni competenti per territorio, nel rispetto delle loro attribuzioni, al procedimento di pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, comunque con riserva allo Stato della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica;

14.127 Al comma 2, lettera e) sostituire le parole:, con adeguate forme fino alla fine della lettera con le seguenti: e garantendo forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, che tenga conto di parametri di distanza da luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale, della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, comunque con riserva allo Stato della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, assicurando la salvaguardia delle discipline regolatorie nel frattempo emanate a livello locale che risultino coerenti con i principi delle norme di attuazione della presente lettera. (Approvato in Aula)

Marco Causi, Cristina Bargero, Lorenzo Basso, Francesco Bonifazi, Franco Bordo, Enrico Borghi, Chiara Braga, Sabrina Capozzolo, Ernesto Carbone, Elena Carnevali, Andrea De Maria, Roger De Menech, Marco Di Maio, Marco Di Stefano, Gian Mario Fragomeli, Silvia Fregolent, Laura Garavini, Anna Giacobbe, Federico Ginato, Lorenzo Guerini, Itzhak Yoram Gutgeld, Emanuele Lodolini, Anna Margherita Miotto, Luca Pastorino, Michele Pelillo, Paolo Petrini, Francesco Ribaudo, Michela Rostan, Giovanni Sanga, Mario Sberna, Daniela Sbrollini, Chiara Scuvera, Mario Tullo, Franco Vazio

14.7 Al comma 2, lettera e), aggiungere, in fine, le parole: nell’ambito della definizione di regole uniformi su tutto il territorio nazionale e del procedimento di pianificazione della dislocazione di sale da gioco e del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, prevedere, altresì, disposizioni legislative volte alla ridefinizione di limiti e prescrizioni, tra cui il rispetto di distanze minime obbligatorie con i luoghi socialmente sensibili.

Laura Garavini, Elena Carnevali, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   f) rivisitazione degli aggi e compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori secondo un criterio di progressività legata ai volumi di raccolta delle giocate;

   g) anche al fine di contrastare più efficacemente il gioco illegale e le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nell’esercizio dei giochi pubblici, rafforzamento della disciplina in materia di trasparenza e di requisiti soggettivi e di onorabilità dei soggetti che, direttamente o indirettamente, controllino o partecipino al capitale delle società concessionarie dei giochi pubblici, nonché degli esponenti aziendali, prevedendo altresì specifiche cause di decadenza dalle concessioni o cause di esclusione dalle gare per il rilascio delle concessioni, anche per società fiduciarie, fondi di investimento e trust che detengano, anche indirettamente, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società concessionarie di giochi pubblici e che risultino non aver rispettato l’obbligo di dichiarare l’identità del soggetto indirettamente partecipante;

   h) verificare, con riferimento alle concessioni sui giochi, l’efficacia della normativa vigente in materia di conflitti di interesse;

   i) riordino e implementazione delle disposizioni vigenti relative ai controlli e all’accertamento dei tributi gravanti sui giochi, al fine di rafforzare l’efficacia preventiva e repressiva nei confronti dell’evasione e delle altre violazioni in materia, ivi comprese quelle concernenti il rapporto concessorio;

   l) riordino e implementazione del vigente sistema sanzionatorio, penale e amministrativo, al fine di aumentarne l’efficacia dissuasiva e la sua effettività, prevedendo sanzioni aggravate per le violazioni concernenti il gioco on-line;

14.16 Al comma 2, lettera l), aggiungere, in fine, le parole:, rafforzando, altresì, la disciplina su tracciabilità e trasparenza dei flussi finanziari di giochi e scommesse e in materia di antiriciclaggio, prevedendo un abbassamento della soglia, oltre la quale scatta l’obbligo per gli operatori di identificare i clienti e di segnalare le operazioni sospette, estendendo la normativa antiriciclaggio anche a coloro che operano abusivamente, analogamente a quanto previsto per gli operatori di gioco on-line;.

Laura Garavini, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Federico Ginato, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

14.17 Al comma 2, lettera l), aggiungere, in fine, le parole:, rafforzando la disciplina sanzionatoria per i reati più gravi commessi in relazione al gioco d’azzardo, al gioco abusivo, illegale e irregolare, e per omessa dichiarazione tributaria; introducendo, altresì, pene accessorie in caso di reiterazione di violazioni delle disposizioni in materia di esercizio di gioco, ricomprendenti ipotesi di sospensione, revoca e cancellazione dall’elenco dei concessionari e gestori, in proporzione alla gravità delle violazioni medesime;.

Laura Garavini, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Federico Ginato, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   m) razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco, anche in funzione della pianificazione della dislocazione locale di cui alla lettera e) del presente comma, a partire da quello praticato mediante gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, comunque improntata al criterio della progressiva concentrazione della raccolta di gioco in ambienti sicuri e controllati, con relativa responsabilità del concessionario, ovvero del titolare dell’esercizio; individuazione dei criteri di riordino e sviluppo della dislocazione territoriale della rete di raccolta del gioco, anche sulla base di una revisione del limite massimo degli apparecchi da gioco presenti in ogni esercizio, della previsione di una metratura minima per gli esercizi che li ospitano e della separazione graduale degli spazi nei quali vengono installati; revisione della disciplina delle licenze di pubblica sicurezza, di cui al predetto testo unico, idonea a garantire, previa definizione delle situazioni controverse, controlli più efficaci ed efficienti in ordine all’effettiva titolarità di provvedimenti unitari che abilitano in via esclusiva alla funzione di raccolta lecita del gioco;

14.21 Al comma 2, alla lettera m), dopo le parole: spazi nei quali vengono installati, aggiungere le seguenti: definizione di limiti e prescrizioni, relativamente a orari di esercizio e localizzazione di attività di giochi che possano pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela, nonché introduzione di misure improntate al rispetto di distanze minime obbligatorie tra le attività di gioco con i luoghi socialmente sensibili, come istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani ovvero da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o da strutture ricettive per categorie protette;.

Laura Garavini, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   n) allineamento, anche tendenziale, della durata delle diverse concessioni di gestione e raccolta del gioco;

14.31 Al comma 2, sopprimere la lettera n).

Federico Ginato, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Laura Garavini, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   o) deflazione, anche agevolata ed accelerata, del contenzioso in materia di giochi pubblici o con lo stesso comunque connesso, al fine di favorire il tempestivo conseguimento degli obiettivi di cui alle lettere m) ed n);

14.35 Al comma 2, sopprimere la lettera o).

Federico Ginato, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Laura Garavini, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   p) attuazione di un piano straordinario di controlli volto a contrastare la pratica del gioco, in qualunque sua forma, svolto con modalità non conformi all’assetto regolatorio stabilito dallo Stato per la pratica del gioco lecito;

   q) definizione di un concorso statale, a partire dall’esercizio finanziario in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo recante la disciplina di cui alla presente lettera, a valere su quota parte delle risorse erariali derivanti dai giochi pubblici, mediante istituzione di un apposito fondo finalizzato prioritariamente al contrasto delle ludopatie, anche in concorso con la finanza regionale e locale;

   r) rafforzamento del monitoraggio, controllo e verifica circa il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di divieto di pubblicità per i giochi con vincita in denaro, anche ai fini della revisione della disciplina in materia;

14.100 Al comma 2, dopo la lettera r) aggiungere la seguente:

  r-bis) introduzione del divieto di pubblicità nelle fasce protette delle trasmissioni radiofoniche e televisive e, sempre, per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi. (Approvato in Aula)

Lorenzo Basso, Luigi Bobba, Franco Bordo, Enrico Borghi, Elena Carnevali, Federico Gelli, Luca Pastorino, Vinicio Peluffo, Teresa Piccione, Stefano Quaranta, Mario Sberna, Mario Tullo, Franco Vazio

14.50 Al comma 2, sostituire la lettera r), con la seguente:

   r) rafforzamento, anche ai fini della revisione della disciplina in materia, del divieto di pubblicità per i giochi con vincita in denaro che hanno la caratteristica di indurre alla reiterazione e alla compulsività nel gioco;.

Laura Garavini, Lorenzo Basso, Elena Carnevali, Federico Ginato, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto

   s) introduzione di un meccanismo di autoesclusione dal gioco, basato su un registro nazionale al quale possono iscriversi i soggetti che chiedono di essere esclusi dalla partecipazione in qualsiasi forma ai giochi con vincita in denaro;

14.101 Al comma 2, dopo la lettera s), aggiungere la seguente:

  s-bis) introduzione di modalità di pubblico riconoscimento agli esercizi commerciali che si impegnano, per un determinato numero di anni, a rimuovere o a non installare apparecchiature per giochi con vincita in denaro. (Approvato in Aula)

Lorenzo Basso, Luigi Bobba, Franco Bordo, Elena Carnevali, Federico Gelli, Anna Giacobbe, Luca Pastorino, Vinicio Peluffo, Teresa Piccione, Stefano Quaranta, Mario Sberna, Mario Tullo

   t) previsione di maggiori forme di controllo, anche in via telematica, nel rispetto del diritto alla riservatezza e tenendo conto di adeguate soglie, sul rapporto tra giocate, identità del giocatore e vincite;

   u) anche a fini di rilancio, in particolare, del settore ippico:

    1) promuovere l’istituzione della Lega ippica italiana, associazione senza fine di lucro, soggetta alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, cui si iscrivono gli allevatori, i proprietari di cavalli, e le società di gestione degli ippodromi che soddisfano i requisiti minimi prestabiliti; previsione che la disciplina degli organi di governo della Lega ippica italiana sia improntata a criteri di equa e ragionevole rappresentanza delle diverse categorie di soci e che la struttura organizzativa fondamentale preveda organismi tecnici nei quali sia assicurata la partecipazione degli allenatori, dei guidatori, dei fantini, dei gentlemen e degli altri soggetti della filiera ippica;

2) previsione di un fondo annuale di dotazione per lo sviluppo e la promozione del settore ippico, alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega ippica italiana nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché da eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017;

3) attribuzione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di funzioni di regolazione e controllo di secondo livello delle corse ippiche, nonché alla Lega ippica italiana, anche in collaborazione con l’Amministrazione economico-finanziaria, di funzioni, fra l’altro, di organizzazione degli eventi ippici, di controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, di ripartizione e di rendicontazione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico;

4) nell’ambito del riordino della disciplina sulle scommesse ippiche, previsione della percentuale della raccolta totale, compresa tra il 74 e il 76 per cento, da destinare al pagamento delle vincite.

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