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Nuovi fondi in arrivo, un po’ di ossigeno per il conservatorio

Nuovi fondi in arrivo, un po’ di ossigeno per il conservatorio

La cifra esatta non è ancora certa, ma andrà sicuramente a dare ossigeno a uno dei simboli di Bergamo e di Città Alta, l’Istituto superiore di studi musicali Gaetano Donizetti. Il decreto legge Carrozza, approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di garantire un miglior avvio del nuovo anno scolastico, prevede tra le altre cose lo stanziamento di tre milioni di euro in favore degli Istituti superiori di studi musicali pareggiati. Questi fondi dovranno essere ripartiti tra i 21 conservatori italiani sulla base del numero di frequentanti. 

Date le sue dimensioni, il “Donizetti” potrebbe entrare nella lista in una posizione medio-alta. “Speriamo in una cifra significativa – commenta il direttore Emanuele Beschi – per questo nostro conservatorio virtuoso che con tante iniziative sta trovando fondi aggiuntivi”. Ora si tratta di aspettare il conteggio dell’esatto importo, in attesa della pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica e la conseguente conversione in legge tra sessanta giorni.

Il decreto, proposto dal ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, “punta – si legge nel testo – a garantire un miglior avvio del nuovo anno scolastico e accademico. Ma anche a gettare le basi per la scuola e l’università del futuro, restituendo ai settori della formazione centralità e risorse.” Tra le tante iniziative (lotta alla dispersione scolastica, potenziamento e innovazione dell’offerta formativa) spicca anche l’intenzione di rilanciare l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Da un lato con 6 milioni per borse di studio destinate agli studenti in base alle condizioni economiche e al merito artistico, dall’altro con tre milioni “stanziati per il 2014 – si legge nel testo – in favore degli Istituti superiori di Studi Musicali pareggiati al fine di garantire la continuità della didattica e rimediare alle loro difficoltà finanziarie”. I fondi saranno ripartiti in modo proporzionale tra i conservatori italiani sulla base del numero dei frequentanti: “L’Istituto superiore di studi musicali Gaetano Donizetti – spiega il suo direttore Emanuele Beschi – con 430 allievi è di dimensioni medio grandi. Il prossimo anno è previsto anche un aumento di 60 studenti. Speriamo pertanto in una cifra significativa che tuttavia potrà fare solamente da tampone per questo conservatorio virtuoso che tanto sta facendo per trovare fondi aggiuntivi. Solo a giugno le presenze alle nostre varie iniziative sono state oltre 3.500.” Il “Donizetti” deve far quadrare i conti a fronte delle riduzioni dei finanziamenti di Palazzo Frizzoni. “Ci auguriamo che il Donizetti – commenta il deputato bergamasco Elena Carnevali – visti i tagli del Comune che hanno reso precario il bilancio, possa usufruire di queste risorse. Apprezziamo lo sforzo dell’Istituto musicale per farsi conoscere e valorizzare appieno il lavoro degli studenti e degli insegnanti.” E sul decreto aggiunge: “Rappresenta un’inversione di tendenza significativa rispetto al passato. La promessa del governo Letta di investire sui giovani e sul futuro non è rimasta tale, ma si è tradotta nella realtà”.

Da “L’Eco di Bergamo” dell’11 settembre 2013, articolo di Elisa Riva

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